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L’alleanza tra estrema destra e scettici della pandemia è sempre più pericolosa

Tra retorica antimascherine e razzismo anticinese, 5G e altre teorie del complotto, anche in Italia l’estrema destra domani proverà a portare in piazza gli scettici della pandemia — un’operazione riuscita con successo negli Stati Uniti, in Germania e nel Regno Unito

in copertina, un manifestante alle proteste anti-coronavirus di Londra del 19 luglio

Tra retorica antimascherine e razzismo anticinese, 5G e altre teorie del complotto, anche in Italia l’estrema destra domani proverà a portare in piazza gli scettici della pandemia — un’operazione riuscita con successo negli Stati Uniti, in Germania e nel Regno Unito

Per un po’, all’inizio della pandemia, sembrava che in Europa, e in particolare in Italia, il complottismo non fosse riuscito a far del tutto presa sul discorso pubblico attorno al coronavirus. E da noi, ancora oggi, sembra così: le tendenze di questo tipo sono una parte minoritaria del dibattito.

Fortunatamente c’è chi prova a rimediare: soprattutto l’estrema destra, che — avendo ben presente l’esperienza americana — sta provando ad omogeneizzare il suo solito apparato retorico alle più moderne teorie cospirazioniste contro mascherine, vaccini, società del controllo.

In Italia il campione di questa retorica è stato per un breve periodo di tempo Matteo Salvini, che però ha deciso di rinunciare a cavalcare l’onda quasi subito, spinto dalla diffidenza del pubblico italiano verso queste posizioni e dalla costernazione degli amministratori leghisti del Nord — che hanno avuto a che fare davvero con la pandemia, negazionismo o meno.

Sfilatosi Salvini, rimangono in fondo i fondamentalisti: il 5 settembre si riuniranno a Roma in manifestazione — non ancora chiaro quanto vasta — una vasta galassia di negazionisti, cospirazionisti e fascisti comuni, per manifestare contro il Covid e le politiche anti Covid. La manifestazione è capitanata da Forza Nuova, ma non mancheranno personalità chiave come Diego Fusaro, l’avvocato Taormina, Povia.

Ci si può consolare(?) pensando alla situazione all’estero: una manifestazione analoga, in Germania, ha visto la partecipazione di quasi 40 mila persone, mentre negli Stati Uniti sta prendendo sempre più piede QAnon, una teoria del complotto secondo cui lo stato sarebbe gestito da una rete di satanisti pedofili in guerra contro il “puro” Trump. Cosa c’entra il virus? C’entra, c’entra.

Show notes

In questa puntata sono con voi: Stefano Colombo @stefthesub e Alessandro Massone @amassone. Per non perderti nemmeno un episodio di TRAPPIST, abbonati su Spotify e Apple Podcasts.

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