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Quella di Hanau è stata una strage neonazista

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in copertina foto di Rebecca Staudenmaier, via Twitter

Questa è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

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Nove persone sono state uccise e cinque ferite in due sparatorie in due shisha bar — dove si fuma il narghilè — a Hanau, in Germania, 25 km a est di Francoforte. L’aggressore sarebbe una persone sola, che ha aperto il fuoco nel primo locale, per poi spostarsi in macchina nel secondo. È stato rintracciato, senza vita e dopo aver ucciso un’altra persona, nel proprio appartamento.(DW)

Inizialmente il numero di morti era stato riportato dalla polizia come otto — non è chiaro se la nona vittima sia tra le persone precedentemente contate come ferite.

Fonti dello SPIEGEL dicono che la procura sarebbe in possesso di una lettera di confessione e un video, in cui l’attentatore dichiarerebbe “il bisogno di distruggere certe persone la cui espulsione dalla Germania non può essere ottenuta.” Si tratterebbe quindi di un attentato di matrice neonazista. (DER SPIEGEL)

Poco prima il Bild aveva dato un nome allo stragista: Tobias R. Anche il tabloid conservatore conferma che si tratterebbe di violenza di estrema destra. Alcune delle vittime sarebbero persone curde. (Bild)

In base alle prime considerazioni di chi ha potuto leggere il “manifesto” lasciato dall’attentatore – un testo di 24 pagine – risultano tutti i tratti tipici del suprematismo bianco: odio per gli stranieri e in generale per i “non bianchi,” eugenetica, retorica incel (confessa di non avere avuto relazioni con una donna negli ultimi 18 anni) e paranoia (sostiene di essere stato sotto sorveglianza da parte dei servizi segreti). Un thread su Twitter.

“È impossibile immaginare una sera peggiore.” Il sindaco di Hanau Claus Kaminsky (SPD) ha annunciato che oggi scuole e asili vicini alle zone delle sparatorie resteranno chiusi. Le strade circostanti sono ancora bloccate per permettere agli inquirenti di indagare. (Hessenschau)

La sparatoria riporta la memoria agli attentati della NSU, una cellula terroristica neonazista che tra il 1998 e il 2011 in Germania si è resa responsabile di almeno 9 omicidi di commercianti, quasi tutti di origine turca. Ma il terrorismo neonazista tedesco ha una lunga tradizione a partire almeno dagli anni Sessanta, non senza infiltrazioni negli apparati dello stato. A maggio dell’anno scorso, il ministero degli Interni tedesco stimava un numero di 24 mila neonazisti attivi, di cui circa la metà “pronti alla violenza.” (il Tascabile, 27/09/2019)

La strage di Hanau arriva a meno di una settimana dall’aggressione vicino al Neues Tempodrom di Berlino, in cui una persona è stata uccisa e quattro rimaste ferite. Il locale quella sera ospitava uno spettacolo comico turco. Il movente di quella sparatoria non è ancora stato confermato, gli inquirenti staranno valutando se a qualcuno non fossero piaciute le battute. (Euronews, 15/02/2019)

Che sorpresa: Renzi stava bluffando

Matteo Renzi, dall’alto della sua posizione di grande rilevanza nello scacchiere politico italiano, sembrava pronto a rilasciare una bomba sul governo dal salotto di Bruno Vespa — invece l’intervento si è rivelato un bluff, da parte del segretario di un partito nato da poco ma che già teme per la propria sopravvivenza. Il segretario di Italia Viva non ha detto nulla di nuovo né di risolutivo: ha minacciato una mozione di sfiducia a Bonafede entro Pasqua se non cambia la legge sulla prescrizione, ed è tornato a inseguire la destra sul terreno delle “riforme.” (HuffPost)

Volete farvi davvero male? qui potete rivedere il video completo del suo intervento. (YouTube)

Molti resoconti della serata titolano parlando della “sfida” o dell’“attacco” di Renzi. Ma in cosa consiste, in definitiva, questa sfida? L’ex rottamatore del Pd è tornato su un vecchio cavallo di battaglia, l’elezione diretta del presidente del Consiglio (o “sindaco d’Italia”), dicendo di aver già lanciato una petizione per raccogliere le firme, e ha ammiccato alla possibilità di un nuovo “patto del Nazareno” per realizzare queste riforme (non richieste da nessuno). (Corriere della Sera)

In giornata Italia Viva aveva votato di nuovo con la destra: la commissione Giustizia alla Camera ha approvato con solo 24 voti a favore, e 23 contrari, l’emendamento M5S soppressivo della proposta di legge di Costa (FI), che prevedeva la cancellazione della riforma Bonafede. La parità è stata spezzata dalla presidente di commissione Businarolo (M5S), perché Italia Viva ha votato compatta con l’opposizione. Le opposizioni lamentano anche un’interpretazione del regolamento della commissione che ha impedito a Alessandro Colucci, del gruppo misto, di votare. Avrebbe votato con la destra, e sarebbe finita 24 a 24. (il Fatto Quotidiano)

Le forzature di Renzi sono difficilmente difendibili, proprio in virtù della composizione del governo: si tratta di un governo di coalizione improvvisato, “nato a ferragosto,” sottolinea Norma Rangeri, in cui non solo mediazione e compromesso sono la quotidianità, ma il cui operato è per forza spesso contraddittorio, quando proprio non ambiguo. Renzi rivendica di essere uno dei fautori di questa coalizione ma non ne accetta le conseguenze. (il manifesto)

Mondo

Dopo diverse serate francamente noiose nel corso della lunga campagna delle primarie, il dibattito democratico in Nevada è sembrato un bagno di sangue. Elizabeth Warren, cercando di recuperare consensi, ha attaccato con violenza Mike Bloomberg, il miliardario che a colpi di pubblicità e meme si è comprato un posto nelle primarie. Sanders è uscito forte dall’incontro, confermandosi definitivamente come il candidato in vantaggio. Sono molto in difficoltà invece Buttigieg e Klobuchar, che hanno iniziato le primarie con grandi risultati ma che ora si trovano a contendersi un elettorato molto simile, e rischiano di essere schiacciati da Bloomberg. (Vox)

Sul New York Times trovate un riassunto dei momenti topici della serata, compreso quando Mike Bloomberg ha paragonato le politiche proposte da Bernie Sanders al comunismo, che “non ha funzionato.” Sanders ha risposto all’attacco parafrasando Martin Luther King, spiegando come negli Stati Uniti “ci sia il socialismo per i molto ricchi, e un duro individualismo per i poveri.” (the New York TImes)

Julian Borger e Owen Bowcott scrivono sul Guardian che Trump avrebbe offerto a Julian Assange la grazia, ma ad un costo: l’ex parlamentare repubblicano Dana Rohrabacher, su istruzioni della Casa bianca, avrebbe chiesto al fondatore di WikiLeaks di negare che la Russia avesse a che fare con i leak del Comitato nazionale democratico del 2016. (the Guardian)

Ovviamente Rohrabacher nega, in un post sul proprio blog personale che conclude chiedendo verità per l’omicidio di Seth Rich, il dipendente del DNC la cui morte è diventata una delle teorie del complotto preferite dall’estrema destra statunitense. (Dana Rohrabacher)

È cambiato di nuovo come vengono contate le persone che sono affette da nuovo coronavirus: secondo nuove linee guida rilasciate mercoledì saranno contati solo i pazienti che sono stati diagnosticati con test di acido nucleico e non anche le persone che hanno ricevuto la diagnosi da un medico. In ogni caso, nel corso della giornata di ieri, sono drasticamente diminuiti i nuovi casi registrati, in Hubei sono 615, con il precedente standard di calcolo, o 359, con quello nuovo. Nel corso della giornata di ieri nella provincia sono morte 108 persone, e sono state dimesse 1782. La riduzione del contagio in questa epidemia non significa che la lotta al nuovo coronavirus si stia avvicinando alla propria conclusione. Al contrario, secondo Wang Chen, presidente dell’accademia cinese per le scienze mediche, il Covid-19 potrebbe diventare una “nuova influenza,” ovvero una malattia di “lungo termine,” che non riusciamo a debellare, causata da un virus che convive con gli esseri umani. (South China Morning Post)

Nel corso della giornata hanno perso la vita per il Covid-19 altre quattro persone. Due persone anziane sono morte in Iran, e sono le prime vittime in Medio Oriente della malattia. Hanno perso la vita anche un uomo e una donna oltre l’ottantina, tra i contagiati a bordo della Diamond Princess. Entrambi avevano condizioni cliniche precedenti. (Al Jazeera / the Japan Times)

Le forze di Assad stanno bombardando anche i campi per gli sfollati che sono stati costretti a lasciare le proprie case e dirigersi lungo il confine della Turchia alla ricerca di rifugio dalla guerra. L’espansione degli attacchi era stata preannunciata nei giorni scorsi da un membro del comitato per la “riconciliazione.” (Middle East Eye / Twitter)

Italia

Nelle ultime 48 ore le navi delle Ong — le uniche attive al momento in operazioni di ricerca e soccorso al largo della Libia — hanno salvato 395 persone, da quattro imbarcazioni in difficoltà. Oltre ai due salvataggi di martedì, ieri la nave Ocean Viking ha soccorso altri 92 naufraghi, mentre la Sea Watch 3 ne ha salvati 121 in seguito a una segnalazione di Alarm Phone. Tra loro ci sono 19 donne e 8 bambini. (Twitter)

L’Oim — l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di migragioni — ha lanciato un appello alla comunità internazionale per “trovare alternative agli sbarchi in Libia.” “È il momento di mettere in atto azioni concrete per assicurarsi che le persone soccorse in mare siano fatte sbarcare in porti sicuri e che il sistema di detenzione arbitrario venga terminato,” scrive il capo missione in Libia Federico Soda, chiedendo di rafforzare un sistema di ricerca e soccorso in mare guidato direttamente dagli stati europei. Solo nelle prime due settimane di gennaio si sono perse le tracce di 600 migranti trattenuti nei centri di detenzione libici, mentre circa 2000 sono ancora detenuti “in condizioni drammatiche.” (OIM)

Deportazioni e detenzioni arbitrarie in Libia avvengono con il supporto logistico e finanziario del governo italiano dal 2017. Mentre le fantomatiche modifiche al “memorandum” tra Italia e Libia — che dovrebbero portare verso la chiusura progressiva di alcuni centri di detenzione — si sono nuovamente arenate, non risulta che nessuno, da Palazzo Chigi e dintorni, abbia pensato di replicare all’appello dell’OIM.

D’altra parte la ministra Lamorgese ha ben altre faccende di cui occuparsi: come assicurarsi che vada in carcere anche chi spaccia “piccole quantità” di sostanze stupefacenti se recidivo. È questa la proposta di modifica al Codice penale annunciata dal Viminale di concerto con il ministero della Giustizia. Nel 2018 il 30% degli ingressi in carcere è stato causato da imputazioni o condanne per spaccio. (la Repubblica)

Il monumento ai caduti partigiani della Brigata Cremona di Camerlona, alle porte di Ravenna, è stato vandalizzato con una svastica. È l’ennesimo caso di questo tipo dall’inizio dell’anno, e il terzo nel giro di pochi giorni: domenica mattina sul muro di un teatro a Villadossola sono apparsi una svastica e una croce celtica, mentre a Torino scritte neonaziste sono state trovate sul campanello dell’appartamento della figlia di un partigiano, nella stessa abitazione in cui il 30 gennaio era apparsa la scritta “Sieg Heil.” (ANSA / Ossolanews)

Milano

Anche l’assessore all’urbanistica di Milano, Pierfrancesco Maran, si è accorto dell’emergenza caro affitti in città: negli ultimi giorni si è dimostrato molto volenteroso di parlare dell’argomento, tramite iniziative di confronto coi cittadini e post su Facebook. Tra le sue proposte, una possibile regolamentazione dell’espansione di Airbnb e l’istituzione di un fondo anti-morosità per incoraggiare i proprietari ad affittare a lungo termine. La visione del Comune, però, continua ad essere molto legata a una linea dura sugli sgomberi, parallela ai grandi sorrisi per i proprietari. (la Repubblica Milano)

Matteo Salvini, nel 2016, ha denunciato per diffamazione un prete della cittadina brianzola di Mariano Comense (sì), dopo che quest’ultimo durante la messa ha detto ai fedeli “o sei cristiano o sei di Salvini.” L’altro ieri si è arrivati davanti al giudice di pace, ma l’udienza è stata ulteriormente aggiornata al 14 maggio. Il prete ha rifiutato di scusarsi. (il Giorno)

Internet

Google sta pianificando, in seguito all’uscita del Regno Unito dall’UE, di sottoporre i propri utenti britannici alle leggi sulla tutela della privacy statunitensi — molto più blande di quelle europee. Lo hanno rivelato a Reuters tre persone “familiari con il piano.” (Reuters)

Gif di Coding Rights

Cult

La storia di Richard Henry, il neozelandese che sul finire dell’800 salvò insieme al suo cane 700 kakapo, dei megapappagalli isolani, salvando la specie da una probabile estinzione. (Atlas Obscura)

(I kakapo non sono in grado di volare, ma sono molto simpatici, e uno di loro qualche anno fa è diventato molto famoso come party parrot.)

È morto Larry Tesler, tra le altre cose inventore — insieme a Doug Engelbart e la sua squadra di ricercatori dell’istituto di ricerca di Stanford — delle funzionalità taglia, copia, e incolla. Era uno dei pionieri che definirono come usiamo i computer ancora oggi. Aveva 74 anni. (Cult of Mac)

A proposito di storia dei computer: ieri Photoshop ha compiuto trent’anni. Festeggiate guardando queste demo della primissima versione del programma di fotoritocco. È impressionante come l’interfaccia sia estremamente simile a quella che è in uso ancora oggi. (the Verge)

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Gif di Sarah Oh

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