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Una presidente del Senato assolutamente imparziale

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in copertina, foto via Twitter

Questa è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

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La Giunta per le immunità del Senato voterà lunedì sull’autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini, accusato di sequestro di persona per la vicenda della nave Gregoretti. L’ha deciso la Giunta per il regolamento, approvando l’ordine del giorno proposto dal centrodestra. Ma la decisione è arrivata grazie al voto decisivo di Casellati, malgrado la presidenza del Senato di norma dovrebbe astenersi. (Corriere della Sera)

Per questo, la maggioranza è insorta: secondo Zingaretti la Presidente è stata “scorretta” ed è “venuta meno alla sua funzione di super partes,” mentre Giuseppe Brescia, presidente della Commissione Affari Costituzionali alla Camera (M5S), ne ha chiesto le dimissioni. Dal canto suo, Casellati ha diffuso una nota in cui “respinge con forza ogni ricostruzione dei fatti che in qualche modo possa mettere in discussione la terzietà della sua azione,” ribadendo di aver agito per assicurare “il corretto funzionamento del Senato.” (ANSA / Adnkronos / ANSA)

“Esiste la formazione cinque a cinque: io non rappresento il sesto membro dell’opposizione,” aveva dichiarato letteralmente due giorni fa la Presidente del Senato, facendo intendere che non avrebbe votato. Ma Casellati non è nuova a colpi di mano di questo genere: vi ricordate quando un mese fa ha stralciato dalla legge di Bilancio le norme sulla legalizzazione della “cannabis light,” dicendo che non si trattava di una “decisione politica”? (Corriere della Sera / Fanpage, 16/12/2019)

Gli equilibri politici nella Giunta per le autorizzazioni dovrebbero garantire il Sì alla richiesta di mandare a processo Salvini, ma la maggioranza avrebbe preferito farlo dopo le elezioni regionali in Emilia Romagna, per evitare che il voto possa diventare un boomerang elettorale. La situazione è paradossale: l’opposizione di destra preme perché si arrivi al voto il prima possibile, mentre il Pd e il M5S stanno cercando in tutti i modi di rinviarlo, al punto che lunedì potrebbero disertare la Giunta. (il Messaggero)

Ma questi tatticismi servono davvero a qualcosa? Salvini sta già utilizzando il caso giudiziario della Gregoretti come arma propagandistica — ieri ha condiviso su Twitter una grafica in cui Carola Rackete risulta “SALVATA” e lui “PROCESSATO,” come se il processo fosse già in corso — e gli ultimi sondaggi diffusi una settimana fa danno la vittoria della destra praticamente certa in Calabria e un “testa a testa” in Emilia Romagna, con Bonaccini avanti di uno o due punti percentuali. (Twitter / Sky TG 24)

Ma niente paura, a fermare l’avanzata di Salvini in Emilia ci penseranno le Sardine, con idee brillanti e popolarissime come “il daspo dai social network” per chi diffonde odio online, proposto dal leader del movimento Mattia Santori. Domani in piazza VIII agosto a Bologna si svolgerà il concertone organizzato grazie a un crowdfunding, mentre, da Maranello a Bibbiano, le Sardine cercano di occupare le piazze prima che arrivi Salvini. Ma ogni decisione sul futuro del movimento è rinviata a una riunione nazionale prevista per l’8 marzo, e dopo il voto di domenica prossima potrebbe essere tutto diverso. (Fanpage / la Repubblica Bologna)

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Mondo

La direttrice operativa del Fondo monetario internazionale Kristalina Georgieva ha dichiarato che la disuguaglianza economica non è mai stata così ampia — e che l’attuale economia globale rischia di riportarci a una seconda Grande depressione. (the Guardian)

Israele pretende di cacciare 36 mila beduini dalle loro case, per il progetto di espansione di un’autostrada. L’ordine prevede il trasferimento forzato delle famiglie in piccolissime case “mobili” — praticamente delle roulotte, da come vengono descritte. Ma spostarsi non è un’opzione per la comunità, che vive di agricoltura e di allevamento di ovini, per cui ha uno strettissimo rapporto con la propria terra. Jack Dodson ha parlato con alcuni dei beduini che dovrebbero trasferirsi, e che hanno intenzione di contrastare l’azione di Israele finché potranno. (Middle East Eye)

Nel proprio primo sermone del venerdì dal 2012, Khamenei ha difeso i Guardiani della rivoluzione, al centro di forti proteste anti–governative dopo l’abbattimento erroneo del volo PS752. Khamenei ha descritto l’incidente come una tragedia “amara,” ma ha sottolineato come “i nemici dell’Iran” l’abbiano usato per “far dimenticare il sacrificio e la morte da martire di Suleimani.” (Al Jazeera)

Quello al Senato contro Donald Trump è un vero e proprio processo, per cui il presidente degli Stati Uniti ha una squadra di avvocati assoldati apposta per proteggerlo. Tra gli altri ci sono Alan Dershowitz, già avvocato di O.J. Simpson e Jeffrey Epstein (sì), e Kenneth Starr e Robert Ray, i due consulenti legali esterni che guidarono le indagini contro Bill Clinton nel caso del suo impeachment dopo lo scandalo Lewinsky (sì). (Slate)

Intanto, il caso dei democratici contro Trump si fa sempre più forte. Nuovi documenti prodotti da Lev Parnas sembrano confermare la sorveglianza illegale dell’ambasciatrice statunitense in Ucraina Marie Yovanovitch. Tra i documenti ci sono screenshot di una conversazione tra Robert Hyde, un candidato repubblicano del Connecticut, e un numero non ancora identificato belga, in cui viene discusso lo spionaggio sull’ambasciatrice. Hyde ha negato la veridicità degli screenshot, dicendo che si tratta di un “copia e incolla di qualche tizio dell’intelligence che sta cercando di incastrare Trump.” (CNN)

A proposito di Ucraina, Zelenskyj ha rifiutato le dimissioni del proprio Primo ministro, Oleksij Hončaruk, per dargli “un’altra possibilità.” L’altroieri è emersa una registrazione audio in cui Hončaruk definiva la comprensione dell’economia di Zelenskyj come “primitiva” — in compenso anche il Primo ministro, un avvocato di 35 anni, ammette che anche lui ne capisce poco. (BBC News)

All’inizio di gennaio è entrato in vigore in Germania il taglio delle tasse per i prodotti sanitari per l’igiene femminile, che ha portato la Tampon tax dal 19 al 7%. Ora, secondo fonti del Lebensmittel Zeitung e del Der Tagesspiegel, le case di produzione di assorbenti e tamponi stanno considerando un aumento dei prezzi per mangiarsi la riduzione delle tasse, riportandoli alle cifre precedenti. (DW)

Povero Boris Johnson: alla fine il Big Ben non potrà suonare un rintocco alle undici del 31 gennaio, quando il Regno Unito uscirà ufficialmente dall’Unione europea. Il paese dovrà accontentarsi di un orologio proiettato sulla facciata del numero 10 di Downing Street che farà il “conto alla rovescia.” Tra le altre celebrazioni per la Brexit sarà “finalmente” rilasciata la moneta battuta lo scorso autunno. (the Independent)

Il nuovo governo spagnolo ha segnato davvero un cambio di passo sulla crisi catalana: il ministero degli Esteri ha dato il proprio via libera alla riapertura delle cosiddette “ambasciate catalane” in Argentina, Messico e Tunisia. La decisione segna un notevole cambio di strategia da parte di Madrid, che nei mesi successivi aveva ignorato qualsiasi pretesa “secessionista” catalana. (El País)

Italia

L’arresto di Carola Rackete non era legittimo: l’ha stabilito la Corte di Cassazione, rigettando il ricorso della procura di Agrigento contro la scarcerazione della capitana della Sea Watch decisa dal gip Alessandra Vella. “Nessuno dovrebbe essere perseguito per aver aiutato chi ne aveva bisogno,” ha commentato Rackete su Twitter. (Fanpage)

La nave Ocean Viking di Medici Senza Frontiere e SOS Méditerranée ha soccorso 39 persone in fuga dalla Libia da un’imbarcazione in avaria. (Adnkronos)

Come al solito, le autorità libiche hanno chiesto di riportare i naufraghi a Tripoli, ma la richiesta è stata respinta dai soccorritori:

Continuano gli sbarchi “autonomi” di migranti provenienti dall’Algeria sulle coste della Sardegna: più di 130 persone sono sbarcate in questi giorni, alla vigilia dell’apertura del primo Cpr sull’isola, ricavato dall’ex carcere di massima sicurezza di Macomer. (il Fatto Quotidiano)

Il ricatto del permesso di soggiorno, previsto dalle leggi che regolano l’immigrazione in Italia, a partire dalla Bossi-Fini, serve a favorire la schiavitù: lo dimostra la storia dei migranti africani che per dieci ore al giorno, sette giorni su sette, in un capannone senza riscaldamento a San Mauro Torinese, impacchettavano “pennarelli di marchi famosi,” sorvegliati a vista e pagati 18 euro al giorno. (la Repubblica Torino)

Sindacati e governo si sono incontrati a Palazzo Chigi per trovare un accordo sul taglio del cuneo fiscale, che dovrebbe andare a beneficiare soprattutto i lavoratori dipendenti con reddito fino a 40 mila euro: il “bonus” degli 80 euro crescerà fino a 100, e sarà esteso alla fascia che va dai 26.600 ai 28 mila euro lordi all’anno. In totale, la platea dei beneficiari sarà di circa 16 milioni di lavoratori. (HuffPost)

Smog

In Lombardia la pioggia ha dato un po’ di tregua dall’emergenza smog, anche se secondo i dati dell’Arpa la qualità dell’aria a Milano e dintorni resta “scarsa” soprattutto a causa della concentrazione di Pm2,5. In altre città italiane però l’emergenza continua: a Reggio Emilia Legambiente ha chiesto il blocco totale del traffico, mentre a Roma il blocco dei diesel sembra non aver dato nessun risultato. (ARPA / la Gazzetta di Reggio / la Repubblica Roma)

Gif di Abbey Luck

Ieri a Milano una trentina di manifestanti ha protestato davanti a Palazzo Marino contro l’abitudine dei negozi di tenere spalancate le porte anche in pieno inverno. (il Giorno)

Cult

Il quadro ritrovato per caso a dicembre nell’intercapedine di un muro perimetrale della galleria Ricci Oddi di Piacenza è davvero il “Ritratto di signora” di Gustav Klimt, rubato nel 1997 dalla stessa galleria. Non si sa esattamente come sia finito lì: probabilmente i ladri l’avevano nascosto provvisoriamente, con l’idea di tornare a recuperarlo più avanti. (il Post)

Oh no, quasi tutte le emoji delle forbici ✂️ sono disegnate in un modo che, se fossero vere, non potrebbero chiudersi, e quindi non potrebbero tagliare niente. (Wh0, via Daring Fireball)

Prendete i popcorn e guardate gli amministratori di Sonos, PopSockets, Tile e Basecamp che sputano fuoco contro i giganti della Silicon Valley per i loro comportamenti anticompetitivi in un’udienza davanti al sottocomitato all’antitrust del Congresso statunitense. (the Verge)

Nilay Patel di the Verge ha fatto livetweeting dei momenti più rilevanti dell’udienza. (Thread su Twitter)

Giornalismi

L’Agcom ha ordinato a Rai, Mediaset, Sky e La7 di “assicurare nei notiziari una immediata e significativa inversione di tendenza” rispetto a quanto fatto nel trimestre settembre-dicembre 2019, per garantire il pluralismo. Secondo l’authority, “i tempi fruiti da alcuni soggetti politici non sono risultati coerenti con le rispettive rappresentanze parlamentari.” (la Repubblica)

Fondo del barile

Volete andare a lavorare su Marte una volta che Elon Musk l’avrà colonizzato, ma temete di non avere i soldi per trasferirvi? Non preccupatevi, secondo il fondatore di Space X potrete chiedere un prestito e andare a lavorare su Marte come schiavi! 🚀 (Twitter)

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Gif di Frenemy

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