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In Australia si è formato un “mega incendio” da 7000 km2

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in copertina, foto via Reddit

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Come si temeva da giorni, gli incendi che lambivano i confini del Nuovo Galles del Sud e del Victoria si sono uniti in un unico “mega incendio” che sta bruciando attraverso un’area di 7000 km quadrati. Altri incendi minori, molti causati da fulmini scatenati dai fumi di altri incendi, si sono allargati e si stanno a loro volta unendo, rendendo ancora più complesso l’accesso ai soccorritori. Contemporaneamente, un altro incendio, nelle Southern Highlands, ha raggiunto livelli emergenziali. (the Sydney Morning Herald)

(Si tratta del secondo “mega incendio” della stagione, dopo l’incendio Gospers Mountain, scatenatosi lo scorso ottobre e cresciuto fino a dicembre, che che tuttora brucia in un’area di 5120 km2)

L’etichetta di “mega incendio” non è solo una questione mediatica: la giuntura di diversi incendi rende drasticamente più difficile la gestione per i vigili del fuoco — non è solo una questione di area totale, ma di perimetro da tenere monitorato. (Vice)

È stato dichiarato lo stato di emergenza anche nell’area circostante Mount Buffalo, con un invito ai residenti ad evacuare la regione prima che la situazione si aggravi. Nel corso della giornata di ieri sono state arrestate — e poi immediatamente rilasciate — tre persone per aver acceso fuochi per cucinare qualcosa, e per bruciare della spazzatura, nel caso di una donna settantenne, che sicuramente diventeranno pericolosi piromani sulla stampa mondiale. Accendere fuochi in un giorno di completo divieto è comunque un reato piuttosto grave, che prevede fino a due anni di carcere e multe rilevanti. (the Age)

Nonostante la crisi si faccia più allarmante ogni giorno, il Primo ministro Scott Morrison non fa un passo indietro nell’ammettere l’inazione del proprio governo di fronte all’emergenza climatica. In un’intervista con l’emittente radiofonica di Sydney 2GB il Primo ministro è tornato a bollare i limiti delle emissioni e gli obiettivi ambientalisti come “distruttori di posti di lavoro e dell’economia,” e ha definito “ridicolo” e “deludente” che si sia creata “l’impressione che ci sia un collegamento diretto tra questi incendi e specifiche politiche climatiche.” (the Guardian)

Nel corso della giornata di ieri decine di migliaia di attivisti sono tornati in strada in nove città australiane per chiedere le dimissioni di Scott Morrison e maggiore azione contro il cambiamento climatico. (ABC)

L’Accademia australiana della scienza, l’organizzazione scientifica più prestigiosa del paese, si è allineata alle proteste, sottolineando come l’amministrazione non debba limitarsi alla gestione degli incendi ma aprire lavori per arrivare alla prossima stagione degli incendi più preparata. (the Sydney Morning Herald)

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Mondo

In un comunicato letto sulla tv di stato l’Iran ha ammesso di essere responsabile dell’abbattimento del volo PS752 precipitato poco fuori Teheran. Nel comunicato si spiega che il jet è volato particolarmente vicino a un complesso militare ed è stato colpito a causa di un “errore umano.” Il personale della struttura, secondo il comunicato, era in stato di massima allerta, in attesa di possibili attacchi da parte degli Stati Uniti. Rouhani ha fatto seguito al comunicato con un post diffuso online, in cui offre le proprie condoglianze a tutte le famiglie delle vittime, e ha assicurato che sono in corso indagini. (Reuters)

È morto a 79 anni il sultano Qabus dell’Oman, il leader più di vecchia data del mondo arabo, al governo da cinquant’anni, quando nel 1970 aveva deposto il proprio padre in un colpo di stato. Qabus muore senza fratelli e senza figli — secondo la costituzione dell’Oman, quindi, la famiglia reale ha tre giorni per esprimere un successore. Non dovesse riuscire a produrre un nome, allora la carica passerebbe ad una persona selezionata da Qabus, indicata in una lettera scritta dal sultano. Il nome più discusso in queste ore è quello di Asad bin Tariq, già vice primo ministro con la delega alle relazioni internazionali. (Al–Araby Al-Jadeed)

Il parlamento tunisino non ha confermato la fiducia al governo di Habib Jemli. Le elezioni dello scorso ottobre nel paese non avevano prodotto nessuna maggioranza parlamentare, aprendo a una fase di complessa costruzione di coalizione che ora dovrà ricominciare da capo: il presidente Kais Saied chiederà ad un altro candidato di provare a raccogliere supporto per formare un proprio governo. Se la crisi dovesse proseguire, saranno poi indette nuove elezioni. (Middle East Eye)

Dennis Muilenburg, l’amministratore delegato di Boeing in carica durante gli incidenti di due jet 737 Max, che sono costati la vita di 346 persone, e il blocco a terra di quei modelli in tutto il mondo, riceverà 60 milioni di dollari in stock e pensione per essersi ritirato. L’azienda è sotto indagine da parte di authority di tutto il mondo e sarà portata in tribunale dai parenti delle vittime dei due incidenti. (the Guardian)

Lo stesso giorno dell’omicidio di Suleimani gli Stati Uniti hanno cercato di uccidere un altro funzionario della forza Quds iraniana: Abdul Reza Shahlai. La rivelazione, uno scoop di John Hudson, Missy Ryan e Josh Dawsey, traccia un disegno molto diverso dell’attacco statunitense in Iraq, rendendo più esplicite le ambizioni statunitensi di paralizzare completamente le operazioni iraniane nella regione. Gli Stati Uniti hanno effettuato un attacco per ucciderlo in Yemen, dove Shalhai operava in questo momento, ma è stata un fallimento. Le operazioni militari statunitensi nel paese, distrutto dalla guerra civile e dove è in corso la più grave crisi umanitaria del mondo, sono avvolte nella più completa segretezza, e anche in questo caso non ci sono dettagli sulle cause del fallimento dell’attacco. (the Washington Post)

Intanto l’amministrazione Trump continua a sostenere che Suleimani costituisse un “pericolo imminente,” ma non sembra assolutamente in grado di produrre alcuna prova che dia sostanzialità alla sua accusa. Lo ha ammesso lo stesso presidente degli Stati maggiori riuniti Milley (vi ricordate? Lui) dichiarando che le informazioni dell’intelligence non chiarivano i “chi, cosa, quando, e dove” di questi presupposti imminenti attentati. (Vox)

Dopo tre anni di completa paralisi, l’Irlanda del Nord avrà di nuovo un governo. Il Sinn Féin ha accettato un accordo che permetterà di riattivare le istituzioni del palazzo di Stormont. Nel corso della giornata di oggi dovrebbe già esserci una prima riunione all’assemblea per eleggere uno speaker e i ministri. (BBC News)

Oggi si vota a Taiwan per eleggere presidente e legislatura, in una sfida che vede opposti la presidente indipendentista Tsai Ing-wen con il leader populista — e vicino a Pechino — Han Kuo-yu. La conferma di Tsai si tradurrebbe nella prosecuzione delle tensioni tra Cina e l’isola, ma in parte anche a causa dell’influenza delle proteste di Hong Kong è difficile immaginare una rottura del fronte indipendentista. (Associated Press)

Italia

Open Arms ha salvato 74 migranti da un’imbarcazione in condizioni critiche, e dovendo gestire la presenza sul posto di una motovedetta libica “ostile.” A quanto pare, due migranti che erano stati presi a bordo dalla motovedetta si sono lanciati in acqua per raggiungere la ONG. (Globalist)

Intanto c’è chi dalla Libia arriva comodamente in aereo. Oggi il premier libico Al-Serraj — che no, non è stato rapito dopo il suo viaggio a Roma dei giorni scorsi — tornerà in Italia per incontrare il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Sostanzialmente, il presidente libico cercherà di “capire da che parte sta l’Italia” nella guerra civile tra Tripoli e le forze del generale Haftar. (la Repubblica)

L’UE ha una politica notoriamente rigida sugli aiuti di stato nell’economia, ma per il caso ILVA potrebbe arrivare proprio da Bruxelles un incoraggiamento per un intervento del governo: martedì prossimo la Commissione presenterà il Fondo europeo per la transizione verso un’economia verde, che permetterà di erogare fondi per l’ammodernamento di grandi impianti industriali obsoleti. (HuffPost)

Viaggiate informati? Sulla rete autostradale italiana ci sono ben 200 gallerie a rischio crolli. Lo ha rivelato una lettera del Consiglio superiore dei lavori pubblici, inviata a novembre a tutti gli uffici dei vigili del fuoco e acquisita dalla Guardia di Finanza nelle indagini sul crollo parziale della galleria Bertè, sull’A26, negli scorsi giorni (sì). (ANSA)

Guarda la Ministra alle infrastrutture Paola De Micheli reagire orripilata alle domande su una possibile revoca della concessione ad Atlantia. (la Stampa)

Milano

L’aria di Milano continua a essere drammaticamente sopra le soglie massime di inquinamento previste dalla legge. La regione e il comune hanno messo in pratica provvedimenti di limitazione delle emissioni, ma non bastano per fermare o prevenire una “emergenza” che prosegue da decenni. (Milano Today)

Il PM di Milano ha chiesto pene fino a un anno e sei mesi per l’irruzione fascista di CasaPound in Consiglio Comunale, nel 2017, per contestare il sindaco Sala in cui vennero aggrediti diversi esponenti di ANPI. La pena più alta tra i partecipanti è richiesta per Francesco Polacchi, editore della casa editrice Altaforte — sì, i paladini della libertà d’espressione. (Repubblica Milano)

Crisi climatica

Materiali didattici della Counter Terrorism Policing South East, parte della rete di forze di polizia anti–terrorismo del Regno Unito, e consegnati ai docenti inglesi elencano l’emergenza climatica — e in particolare Extinction Rebellion — come un rischio per la radicalizzazione dei giovani, che potrebbero essere spinti a “svolgere atti di violenza.” Il testo cita espressamente uno dei motti di XR — “Tell the Truth” — e menziona di passaggio anche gli scioperi di Fridays for Future. (the Guardian)

Cult

Il regista incaricato della realizzazione del nuovo film di Dr.Strage, Scott Derrickson, ha rinunciato all’incarico in seguito a “differenze creative con la casa produttrice Marvel. Il suo progetto di creare un film troppo spinto verso toni cupi e horror non deve avere incontrato i progetti della principale dominatrice del mercato cinematografico internazionale. (The Verge)

Parasite, il capolavoro tragicomico di Bong Joon Ho sarà adattato in una miniserie televisiva che probabilmente andrà ad HBO e sarà prodotta da Bong stesso, in collaborazione con Adam McKay, che ha già lavorato con la rete televisiva per Succession. (Dazed)

Fondo del barile

Dopo aver negato per anni il cambiamento climatico e contrastato la transizione energetica — arrivando a inventarsi che gli impianti per l’eolico causino tumori — Donald Trump ha ammesso che il cambiamento climatico “non è una bufala” e ha dichiarato che anche lui vuole “aria e acqua pulite” — una cosa che non c’entra niente con il cambiamento climatico. Trump ha poi dichiarato che leggerà un libro sull’ambiente. Peccato che si tratti di un libro in cui viene descritto come un “eroe ambientalista” dall’autore, che da quindici anni è suo consulente e consigliere. (Vox)

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Gif di Ryan Seslow

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