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A sette mesi dalla partenza i ragazzi di Va’ Sentiero hanno percorso metà del Sentiero Italia

Yuri, Sara e Giacomo, i ragazzi di Va' Sentiero, in sette mesi hanno percorso la prima parte del Sentiero Italia arrivando a Visso, una piccola località nel cuore dei Monti Sibillini.

tutte le foto di Sara Furlanetto

Yuri, Sara e Giacomo, i ragazzi di Va’ Sentiero, in sette mesi hanno percorso la prima parte del Sentiero Italia arrivando a Visso, una piccola località nel cuore dei Monti Sibillini, nelle Marche, da dove riprenderanno il viaggio dopo una breve pausa.

Nel febbraio 2017, Yuri Basilicò, Sara Furlanetto e Giacomo Riccobono hanno dato vita al progetto Va’ Sentiero con lo scopo di recuperare e percorrere interamente il Sentiero Italia, il sentiero di trekking più lungo del mondo.

Dopo aver lavorato al progetto per quasi tre anni, il 1° maggio 2019 i ragazzi di Va’ Sentiero sono finalmente partiti da Muggia, nei pressi di Trieste, per iniziare il trekking lungo il Sentiero Italia. Durante questi primi sette mesi di viaggio Yuri, Sara e Giacomo, accompagnati da una squadra composta da una fotografa, un videomaker, un “filosofo cambusiere,” un driver tuttofare, un “ufficiale logistico” e una guida, hanno camminato per più di 3500 chilometri, attraversato 10 regioni, fatto 172 tappe. Sono stati inoltre seguiti nel cammino da altre 1500 persone, di nazionalità diverse, che hanno deciso di unirsi alla spedizione percorrendo alcuni tratti assieme al gruppo.

? Leggi anche: Va’ Sentiero: alla riscoperta del Sentiero Italia, l’alta via più lunga del mondo

La prima parte del viaggio è terminata il 1° dicembre, a sette mesi esatti dall’inizio. Yuri, Sara e Giacomo si trovano ora a Visso, una piccola località di poco più di 1000 abitanti nel cuore dei Monti Sibillini, nelle Marche. “Abbiamo scelto di concludere la prima metà del nostro viaggio a Visso, simbolo di un’Italia dimenticata e lasciata a sé stessa, per lanciare un messaggio di riscatto attraverso la nostra spedizione. Arrivare lì, dopo oltre 3500 chilometri di cammino e avventure, è un traguardo di cui siamo fieri e che abbiamo celebrato con una festa bellissima, con amici da tutta Italia, quell’Italia che abbiamo incontrato e amato in questi mesi,” ha raccontato Yuri.

Il Sentiero Italia

Il Sentiero Italia, realizzato tra il 1983 e il 1995 grazie al lavoro del Club Alpino Italiano e dell’associazione Sentiero Italia, è lungo più di 6000 chilometri (sul sito del Sentiero Italia si legge più di 7000), attraversa 20 regioni italiane e 6 Siti Naturali Unesco. Percorrerlo interamente, da Trieste a Santa Teresa di Gallura, in Sardegna, richiede circa 18 mesi. Col passare del tempo il percorso originale è stato abbandonato — fino al 2018, quando il CAI ne ha annunciato il restauro, reso possibile dal lavoro di centinaia di volontari che hanno sistemato il tracciato e predisposto la segnaletica. Nel 2018 il CAI ha iniziato inoltre una campagna di promozione per comunicare l’esistenza del sentiero al Paese. Il Sentiero Italia è uno dei percorsi di trekking italiani meno conosciuti e non può vantare la popolarità di altri cammini più noti come il Sentiero Azzurro delle cinque terre, affacciato sul mare, o la Via Francigena, che anticamente collegava Svizzera, Francia e Regno Unito all’Italia. Ma nessuno dei sentieri italiani raggiunge il numero di comuni del Sentiero Italia, che attraversa da nord a sud tutto il Paese percorrendo per lo più sentieri ad alta quota.

Il sentiero più lungo del mondo 

Si potrebbe pensare che i percorsi più lunghi si trovino in altre catene montuose, più alte e più comunemente associate alle imprese dell’alpinismo, come l’Himalaya o le grandi catene americane. Al contrario, il sentiero ad alta quota più lungo del mondo si trova in Italia ed è decisamente più lungo di quanto pensiate. L’unico sentiero più impegnativo del Sentiero Italia, in termini di chilometri da percorrere e di tempo da investire, è il Trans Canada Trail (24000 mila chilometri), ma il suo percorso è misto — solo un terzo del tracciato avviene in luoghi naturali, al di fuori di un tracciato stradale — e per questo non è corretto paragonarlo a cammini italiani come il Sentiero Italia, o stranieri come il Sentiero degli Appalachi (circa 3500 chilometri), il Sentiero delle creste del Pacifico (più di 4200 chilometri) o il Great Himalaya Trail (circa 1700 chilometri), i cui percorsi sono più tradizionali, ma soprattutto  completamente off-road.

Il Sentiero Italia tocca tutte le 20 regioni italiane (dal Friuli-Venezia Giulia alla Sardegna) e oltre 350 borghi montani, per un totale di 6.880 chilometri: una finestra sulle terre alte italiane, lunga 8 volte il Camino di Santiago.

Le prossime tappe di Va’ Sentiero

Il progetto Va’ Sentiero, nato grazie a una campagna di crowdfunding accolta all’epoca con molto entusiasmo che ha permesso a Yuri, Sara e Riccardo di raccogliere oltre 30 mila euro, proseguirà dopo una breve pausa per raggiungere il Gran Sasso, il massiccio montuoso della Majella e l’altopiano delle Murge. Poi si sposterà a ovest sulla Costiera Amalfitana, e a sud, verso il Pollino, la Sila e l’Aspromonte. Per arrivare quindi alle isole. Prima la Sicilia, con l’Etna, la dorsale montuosa delle Madonie e la Riserva dello Zingaro. Quindi la Sardegna, dove la spedizione raggiungerà il Gennargentu e la Gallura.

Il viaggio ha lo scopo di promuovere il Sentiero Italia, ovviamente, sensibilizzando le persone sulle tematiche ambientali e contribuendo a costruire una consapevolezza ambientale che unisce al turismo lento i concetti di responsabilità ambientale e sostenibilità — principi mai come in questo momento storico così attuali e importanti.

Va’ Sentiero ambisce inoltre a valorizzare le cosiddette “terre alte,” luoghi di grande valore naturalistico e paesaggistico che si trovano ad altitudini elevate, nel rispetto dell’ambiente e cercando di sostenere il tessuto socio-economico sempre più disgregato dei luoghi montani, provando inoltre a contrastare l’abbandono dei piccoli centri, da molti anni in via di spopolamento.

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