Il Sentiero Italia è il trekking più lungo del mondo e attraversa tutto lo Stivale. Yuri Basilicò, Sara Furlanetto e Giacomo Riccobono hanno deciso di ripercorrerlo tutto a piedi partendo da Trieste nella prossima primavera.

Il 2019 è l’anno nazionale del turismo lento, ovvero quell’attitudine alla scoperta dei luoghi lontana dal turismo di massa e di consumo, muovendosi a piedi per scoprire e vivere posti e tradizioni che si incontrano.

In Italia i sentieri che permettono questo tipo di esperienza sono tantissimi, ma ce n’è uno tra tutti, quasi sconosciuto, che merita di essere riscoperto. Si tratta del Sentiero Italia ed è il trekking più lungo del mondo: più di 6 mila chilometri, lungo tutto l’arco alpino, gli Appennini, fino in Calabria, poi ricomincia lungo l’appennino siculo e infine quello sardo.

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Ideato dall’Associazione Sentiero Italia con l’intento di valorizzare il paesaggio montano e le sue comunità, fu realizzato tra il 1983 e il 1995 grazie allo straordinario lavoro di centinaia di volontari del Club Alpino Italiano e in particolare all’attività di tre alpinisti, Giancarlo Corbellini, Teresio Valsesia e Riccardo Carnovalini.

“L’idea del Sentiero Italia nasce 35 anni fa, in Toscana, a Castelnuovo Garfagnana. Nel 1983, durante un convegno in occasione dell’inaugurazione della Grande Attraversata Appenninica, ci siamo trovati a parlare di un sogno: collegare le nostre montagne, gli Appennini e le Alpi, in un lungo sentiero. Anni dopo arrivò l’interlocutore giusto per portare avanti questo progetto ambizioso, il Club Alpino Italiano”.

Il sentiero percorre la cresta del paese, attraversando tutte le regioni, dall’Etna al Gran Paradiso, dai boschi del Pollino al teatro del Bernina, dalla Marmolada al Gran Sasso d’Italia e fa della varietà il suo grande pregio: infatti, non esiste al mondo un altra alta via così lunga e varia e in grado di vantare una simile molteplicità di paesaggi, dai borghi dalla storia antichissima alle piccole comunità montane.

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Foto di Sara Furlanetto

Oggi, più di vent’anni dopo, altri tre ragazzi hanno deciso di fare il Sentiero Italia e riscoprirne la bellezza. Sono Yuri Basilicò, Sara Furlanetto e Giacomo Riccobono e hanno fondato nel 2017 il progetto Va’ Sentiero. Ci siamo fatti raccontare da loro come nasce e si svilupperà questa avventura.

Il sentiero, negli anni è stato abbandonato e pian piano le piante ne hanno cancellato le tracce, tranne in alcuni tratti nel nord Italia che è stato inserito all’interno di altri trekking. Sara, Yuri e Giacomo hanno iniziato a documentarsi e pian piano il loro sogno si è evoluto in un vero e proprio progetto, Va’ Sentiero, con l’obiettivo di riscoprire questo tesoro e renderlo fruibile da tutti.

Quest’estate hanno fatto un viaggio esplorativo lungo un tratto del Sentiero Italia, nel Pollino a cavallo tra Basilicata e Calabria dove sono stati accolti calorosamente sia dagli abitanti della zona sia dalle sezioni locali del CAI.

 

Hanno subito riscosso importanti consensi sia a livello regionale che a livello nazionale: il CAI, che ha già iniziato il restauro del Sentiero, appoggerà logisticamente il gruppo di escursionisti; il Touring Club Italiano si occuperà di fare approfondimenti culturali contestualmente ai luoghi toccati, con l’interesse comune di riportare alla luce e rendere fruibile a tutti un patrimonio speciale; Radio Francigena seguirà il viaggio con delle rubriche settimanali; infine, con l’Università della Montagna, i ragazzi stanno lavorando all’idea di collezionare la biodiversità agroalimentare delle terre attraversate, anche grazie alla partecipazione al cammino degli studenti stessi — con l’interesse comune di riportare alla luce e rendere fruibile a tutti un patrimonio speciale.

I ragazzi percorreranno tutto il sentiero da nord a sud, raccontando attraverso la rete in tempo reale il viaggio, gli incontri, le tradizioni, gli accenti che incontreranno. Attraverseranno alcuni luoghi simbolo della storia del Sentiero Italia come per esempio Castelnuovo Garfagnana, dove nel 1983 per la prima volta si discusse del progetto, Morano Calabro, alle pendici del Pollino, tra i borghi più belli d’Italia o Capo Passero, punto più a sud del del S.I. fino a S. Teresa di Gallura dove si terrà l’evento conclusivo del percorso.

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Per un totale di:

  • 9 mesi di cammino
  • 20 regioni attraversate
  • 360 comuni
  • 368 tappe
  • 350.000 m di dislivello totale
  • 6 Siti Naturali Unesco attraversati

 


Foto e video di Sara Furlanetto
Il 25 ottobre, in occasione del Milano Montagna Festival & Fuori Festival powered by Vibram, alle 20 ospiteremo i ragazzi in Santeria Paladini 8, dove ci racconteranno in modo approfondito la genesi e lo svolgimento di questo grande progetto.

— FIN —