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Nessuna giustizia per Jamal Khashoggi

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in copertina, foto via Flickr

Questa è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

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L’Arabia Saudita si è lavata le mani dell’omicidio Khashoggi. Il processo agli esecutori materiali dell’assassinio del giornalista si è concluso con cinque condanne a morte e tre condanne a trascorrere un totale di 24 anni di prigione. Secondo le indagini, Saud al-Qahtani, il consigliere della corona indagato per essere il collegamento tra i mandanti dell’omicidio e gli esecutori della missione, è stato dichiarato innocente — sollevando con lui l’intera cerchia di Mohammed bin Salman. Secondo Agnès Callamard, la relatrice speciale delle Nazioni Unite che ha seguito le indagini ma a cui è stato impedito l’accesso al processo, si tratta dell’“antitesi della giustizia.” (the Guardian)

Il giudice si è affidato alla linea della corona, secondo cui l’omicidio di Khashoggi sarebbe stato frutto di una decisione estemporanea. Ma, come evidenzia Callamard in questo thread su Twitter, le indagini hanno delineato chiaramente che l’assassinio fosse premeditato — al punto che il consolato era organizzato in modo che non ci fossero testimoni mentre si consumava la brutalità. (Twitter)

Il governo turco si è lanciato contro la sentenza, con il portavoce di Erdogan, Fahrettin Altun, che ha dichiarato che “chi ha inviato una squadra di morte a Istanbul su un jet privato, e ha provato a nascondere questo omicidio sotto un tappeto, ha ricevuto la completa immunità.” Secondo il ministero degli Esteri turco il processo “non ha soddisfatto le aspettative del nostro paese e della comunità internazionale.” (Al Jazeera)

Chi invece è soddisfatto della sentenza? Ovviamente la Casa bianca, per cui la sentenza costituisce un “passo importante,” secondo una dichiarazione di un funzionario statunitense. Probabilmente per tornare a far finta che non sia successo niente. (Reuters)

L’azzeramento delle conseguenze per Mohammed bin Salman è quasi completato, ed è impensabile si sarebbe arrivati a tanto senza le pressioni di Trump. Meno di due settimane fa i repubblicani che avevano finora tenuto il muso duro contro l’Arabia Saudita hanno gettato la spugna, e le sanzioni che il dipartimento della Difesa aveva previsto contro la corona saudita sono sparite nel nulla. (CNN, 14/12/19)

Promemoria: è cosa nota che la CIA sia arrivata alla conclusione che l’ordine dell’omicidio di Jamal Khashoggi sia arrivato direttamente da Mohammed bin Salman. Proprio in questo senso il verdetto del processo potrebbe aiutare la corona saudita e la Casa bianca a tenere la situazione sotto controllo: è ancora attiva una provisione del Congresso statunitense che chiede al direttore dell’intelligence — ad interim Joseph Maguire — di nominare tutte le figure implicate nell’omicidio. (the Washington Post)

I nomi degli undici uomini identificati nell’indagine non sono mai stati pubblicati, ma tra loro ci sono anche figure relativamente pubbliche. Il Middle East Monitor traccia un profilo dei personaggi noti coinvolti nel processo — e di chi, malgrado tutto, non è stato processato. (Middle East Monitor)

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Mondo

Narenda Modi ha dichiarato che il governo non ha intenzione di espandere il Registro nazionale dei cittadini su tutta l’India, contraddicendo il proprio ministro dell’Interno Amit Shah — che l’ha promesso più volte — e anche il suo stesso programma elettorale. Il Registro nazionale dei cittadini è un sistema di censimento creato negli anni Cinquanta e implementato solo nello stato di Assam tra il 2013 e il 2014 come strumento repressivo per identificare e denunciare migranti senza documenti. Nel corso della campagna elettorale il BJP aveva promesso di espandere il programma in “altre parti dell’India” entro il 2021. (Al Jazeera)

Boeing ha annunciato il licenziamento dell’ad Dennis Muilenburg, responsabile di non essere riuscito a gestire la crisi scatenata dai due incidenti aerei su 737 Max che hanno ucciso 346 persone. Muilenburg ha preso l’emergenza sottogamba, lanciandosi ripetutamente in proiezioni troppo ottimiste sulle tempistiche con cui l’azienda avrebbe potuto garantire la sicurezza degli aeroplani, creando tra l’altro ulteriore tensione con l’Amministrazione dell’aviazione federale statunitense. (the New York Times)

Non ho mai capito il vento. Sapete, conosco molto bene i mulini a vento — li ho studiati più di tutti.” Questa è una frase vera che è stata detta dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in una estemporanea tirata contro le turbine eoliche — che Trump, avendole studiate approfonditamente, chiama mulini a vento. (the Hill)

Gif di Giphy

Chi è David Correia? Ex giocatore professionista di golf e ristoratore, Correia ha accompagnato Lev Parnas e Igor Fruman nella loro missione in Ucraina, su ordine di Rudy Giuliani, allo scopo di trovare dello sporco sui nemici politici di Trump — e specificamente, su Hunter e Joe Biden. In un messaggio visionato da CNN, Correia ha scritto a un suo associato che voleva “siglare degli accordi specifici già che siamo in Ucraina.” Probabilmente facendo riferimento a un possibile accordo per vendere all’Ucraina gas naturale liquefatto prodotto negli Stati Uniti. Nel frattempo, Parnas e Fruman sono diventate due figure chiave delle indagini sull’impeachment di Trump. Ma il ruolo di Correia non è ancora chiaro. (CNN)

Mentre le proteste contro la riforma delle pensioni continuano, molti sollevano una critica profondissima al progetto di Macron: che non ci sia una correlazione diretta tra il costo delle pensioni e il deficit francese. Ma allora, se il sistema pensionistico francese è sostenibile, serve davvero riformarlo? (France 24)

Crisi climatica

Nonostante gli incendi continuino a distruggere l’Australia, il ministro dell’Energia Angus Taylor ha presenziato alla riapertura di una delle due miniere di carbone che erano state costrette alla chiusura perché troppo vicine alle fiamme, nella mattina del 24 dicembre. (Sì, hanno riaperto la miniera il 24 dicembre.) La miniera era stata chiusa per l’alto rischio che le fiamme si insinuassero dentro gli scavi. (Illawarra Mercury)

Il giornalista Andrew Hough ha pubblicato su Twitter foto e video aerei di un incendio che è divampato sulle colline di Adelaide, vicino al paesino di Gumeracha. (Twitter)

Italia

“M5S parlava di rivoluzione, ora pensa solo a mangiare il panettone.” Con questo distico un po’ traballante dal punto di vista della metrica, esposto su uno striscione, i deputati di FdI hanno protestato contro l’approvazione della legge di Bilancio alla Camera, passata al vaglio del voto di fiducia con 312 sì, 153 no e 2 astenuti. (ANSA, immagine via Open)

Il testo è rimasto invariato dall’ultimo passaggio al Senato: la manovra vale in totale 32 miliardi, scongiura l’aumento dell’Iva e prevede, tra le altre cose, un fondo per il taglio del “cuneo fiscale,” la lotta all’evasione con incentivi all’uso dei pagamenti elettronici, plastic tax e sugar tax (ridimensionate e rimandate rispettivamente a luglio e a ottobre). Il riassunto delle misure più importanti sul Corriere della Sera e sulla Repubblica.

Il ministro dell’Economia Gualtieri ha ribadito che si tratta di un “piccolo miracolo,” e ha promesso che dall’anno prossimo il governo eliminerà definitivamente tutte le clausole di salvaguardia. “Da gennaio ci siederemo con le parti sociali per decidere come utilizzare al meglio queste risorse che abbiamo stanziato e poi per avviare un grande lavoro di riforma del sistema fiscale a partire dal 2021 per rendere il nostro fisico più semplice, più giusto e soprattutto per ridurre la pressione fiscale sul lavoro sui redditi medio bassi e sull’impresa.” (Fanpage)

Durante il dibattito in aula è scoppiata una piccola bagarre anche per un post su Facebook pubblicato ieri mattina dall’ex ministra per il Sud Barbara Lezzi (M5S), in cui accusava l’attuale ministra Bellanova (IV) di voler “distrarre” 40 milioni di fondi a favore di GAL e DAJS (acronimi che stanno per “Gruppo d’azione locale” e “Distretto agroalimentare di qualità Jonico Salentino”) circostanza aggravata dal fatto che un suo segretario sarebbe amministratore di uno di questi GAL. Bellanova ha bollato come “senza fondamento” queste dichiarazioni — colte al volo dai deputati leghisti durante la discussione parlamentare — ma questa mattina Lezzi ha rincarato la dose con un nuovo post. (Facebook / Corriere della Sera)

D’altra parte la maggioranza ha parecchi guai a cui pensare, a partire dalla spinosa questione delle concessioni autostradali. Ieri i vertici di Autostrade per l’Italia hanno inviato una lettera formale al governo, chiedendo, come preannunciato, il recesso dal contratto e il risarcimento del 100% del valore della concessione: 23 miliardi di euro. (la Repubblica)

La ministra dei Trasporti De Micheli ha definito “inaccettabile” la richiesta, ma sulla linea da tenere il governo è completamente in panne: il Cdm ieri ha cambiato orario per 4 volte, e alla fine non ha deciso niente. (HuffPost)

Riprendendo la sentenza della Corte costituzionale dello scorso settembre, la Corte d’assise di Milano ha assolto Marco Cappato dall’accusa di aver aiutato Fabiano Antoniani a suicidarsi: “Il fatto non sussiste.” La lettura della sentenza è stata accompagnata da un lungo applauso, e lo stesso Cappato ha commentato così: “La mia è una motivazione di libertà, di diritto alla autodeterminazione individuale, naturalmente all’interno di determinate condizioni. È per questo che ho aiutato Fabiano.” (la Repubblica Milano)

Con una nota, il Viminale ha fatto sapere che i titolari di protezione umanitaria potranno rimanere nelle strutture del sistema Siproimi (ex Sprar) anche dopo il 31 dicembre. Il dietrofront è arrivato dopo le proteste di numerose associazioni che si occupano di assistenza ai migranti, che avevano denunciato il rischio che un migliaio di persone si ritrovassero in mezzo alla strada a partire da gennaio. (Fanpage)

Otto persone, tra dirigenti del Ministero della pubblica istruzione e dell’agenzia del demanio, sono stati citati in giudizio per il danno erariale causato dall’occupazione di Casapound in via Napoleone III a Roma, stimato in 4,5 milioni di euro. Secondo la corte dei conti, i dirigenti “non hanno preso misure per riscuotere un prezzo per l’uso dell’immobile o per fare in modo che questo ritornasse a disposizione dell’interesse pubblico.” (il manifesto)

Milano

Ieri si è tenuto un corteo non autorizzato, che ha visto la partecipazione di Rete studenti Milano e della Camera del non lavoro, contro l’alternanza scuola lavoro. Due attivisti sono stati denunciati. (Milano Today)

Ha avuto luogo anche lo sciopero e il presidio dei lavoratori Auchan-Simply, che ancora non sanno quale sarà il proprio destino dopo l’acquisizione da parte di Conad, che rischia di lasciare più di 3000 persone senza lavoro. (Sky Tg 24)

È morto Piero Rattazzo, storico gestore dell’omonimo bar in Colonne, punto di ritrovo abituale per più di una generazione di giovani milanesi. Marco Philopat lo ricorda su Facebook con un virgolettato registrato insieme a Andrea Bellini: “La gente deve incontrarsi, i giovani soprattutto… Che farebbero altrimenti? Chi di noi non è stato giovane? Tutti hanno avuto il loro sacrosanto tempo per incontrarsi e divertirsi insieme… Adesso che ho cinquant’anni di carriera da oste lo so… Lo so bene… Se la gente non s’incontra va fuori di testa… E allora bisogna avere la capacità di accogliere tutti senza fare troppe storie.” (Milano in Movimento / Facebook)

Durante le operazioni di smantellamento della sede milanese di Abercrombie, negozio di abbigliamento molto di moda all’inizio del decennio, la polizia ha sequestrato tre fucili che erano stati utilizzati per decorare l’interno del negozio con un’atmosfera western — a quanto pare erano detenuti senza permesso. (il Giorno)

Natale

Nuovi documenti, e una serie di interviste, pubblicati da BuzzFeed News e ProPublica rivelano tutti i compromessi accettati da Amazon per distribuire i propri pacchi — e crescere economicamente — il più in fretta possibile. L’inchiesta rivela che, costretti ai ritmi imposti dall’azienda, gli autisti di Amazon negli Stati Uniti sono stati coinvolti in più di 60 incidenti nell’ultimo anno, alcuni dei quali hanno causato ferite gravi — e almeno dieci morti. (BuzzFeed News)

Cult

Hong Kong. Questo gruppo su Telegram di più di 100 mila persone si è organizzato per denunciare, raccogliere e conservare testimonianze video di arresti ed episodi di violenza di polizia. (the New York Times)

A proposito di Hong Kong: un effetto collaterale delle proteste dei mesi scorsi è il forte calo della presenza turistica nella città, misurabile dal drastico calo delle prenotazioni attraverso AirBnb. (Quartz)

Avete un po’ di tempo libero durante le vacanze? Approfittatene per recuperare i migliori articoli lunghi dell’anno, selezionati dalla redazione del Guardian. Ce n’è per tutti i gusti: dalla diatriba tra asciugatori e tovaglioli di carta all’omicidio di Olof Palme, passando per l’invenzione dell’Essex e, naturalmente, una discussione sull’antropocene. (the Guardian)

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Hello, World si dà alla macchia per scansare il pranzo con i parenti. Ci rivediamo qui venerdì 27 dicembre. Buone feste! ?

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