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La situazione a Hong Kong sta peggiorando rapidamente

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in copertina, foto via Twitter

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La polizia di Hong Kong ha di fatto messo sotto assedio il Politecnico della città, occupato dai contestatori. Gli agenti hanno circondato la struttura e hanno usato gas lacrimogeno contro chi cercava di scappare dall’università. Gli attivisti all’interno delle mura sono armati di molotov e archi e frecce, e temono che la polizia si stia preparando a ulteriori attacchi alla struttura. Nel corso della notte la polizia ha tentato un raid dell’Università, e gli attivisti hanno appiccato fuoco all’incendio dell’università per fermarne l’avanzata. (Reuters)

All’interno del campus sono intrappolate tra le 500 e le 800 persone, secondo diverse ricostruzioni. Hong Kong Free Press riporta le dichiarazioni di un rappresentante studentesco del Politecnico, Oiwan Li. La situazione all’interno dell’istituto è durissima: Li riporta di almeno 40 persone che stanno soffrendo di sintomi di ipotermia, ma la polizia ha arrestato o fatto evacuare gran parte le personale medico e di emergenza dall’università, lasciando le persone ferite senza assistenza. (Hong Kong Free Press)

Hu Xijin, il direttore del Global Times, tabloid voce internazionale del governo della Cina continentale, ha pubblicato su Twitter un video dicendo che era diventato “virale sull’internet cinese.” Hu descrive Hong Kong come “un campo di battaglia” e sostiene che alla polizia dovrebbe essere concesso di sparare proiettili veri contro i contestatori. (Twitter)

Nel corso della notte la polizia ha aperto il fuoco almeno tre volte, in realtà, ma a quanto pare senza ferire nessuno. Il conto dei feriti negli scontri è comunque alto: 38 persone sono state portate in ospedale, e testimoni di Reuters parlano di vittime di ustioni chimiche causate dai getti d’acqua della polizia. (Channel News Asia)

Gli scontri continuano anche nel resto della città, e rischiano di peggiorare nelle prossime ore in reazione alle vicende del Politecnico. Alvin Lum di South China Morning Post ha un video di “un centinaio” di persone ammanettate e costrette a sedere per terra in attesa di essere arrestate nel distretto di Tsim Sha Tsui. (Twitter)

L’inviato di ABC Bill Birtles ha pubblicato un video della situazione del Politecnico dopo la notte di scontri. Nel video si vedono ancora le fiamme accese nelle strutture dell’università. (Twitter)

Mentre si consuma la crisi al Politecnico, però, gli attivisti incassano un’importante vittoria: l’alta corte dei giudici di Hong Kong ha dichiarato incostituzionale l’uso dei poteri d’emergenza da parte del governo per vietare l’utilizzo di maschere durante le proteste. La corte ha bocciato anche la misura che dava alla polizia il potere di rimuovere maschere o indumenti per coprire il volto alle persone in luoghi pubblici, giudicato “sproporzionato.” Dall’inizio delle proteste sono state arrestate più di 4000 persone. La legge contro le maschere che “impediscono l’identificazione” prevedeva per i colpevoli fino a un anno di carcere e multe fino ai 25 dollari di Hong Kong (2886 euro). (South China Morning Post)

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Mondo

Gli attivisti iracheni hanno ripreso il controllo del ponte Ahrar, il terzo ponte occupato della città di Baghdad, continuando ad avvicinarsi alla Zona verde, dove hanno sede gli uffici del governo e delle ambasciate. Le proposte di riforme delle scorse settimane non sono servite a placare le proteste contro il governo. (Middle East Eye)

Nel corso della giornata di ieri sono continuate le proteste anche in Iran. Khamenei ha condannato le sollevazioni, dando degli “hooligan” ai contestatori, citando i danni a beni pubblici nelle città in cui si sono tenute le proteste. Finora il governo sembra non aver intenzione di fare passi indietro sulle nuove tasse e la razionamento del petrolio. (Al–Araby Al–Jadeed)

Bolivia. Le Nazioni Unite chiedono che nuovo governo e MAS aprano un vero negoziato per porre fine agli scontri e alla crisi nel paese. Nel corso della settimana dopo il golpe la crisi si è allargata, e oltre agli scontri violenti il paese è a rischio carestia. I negoziati sarebbero mediati da Nazioni Uniti e dalla Chiesa cattolica. La presidente Áñez ha dichiarato di essere disposta al dialogo con il partito di Morales, ma nel frattempo sta lavorando per annullare le riforme dell’era Morales. (Al Jazeera)

Circa 20 mila studenti hanno manifestato ieri ad Atene per commemorare la sollevazione studentesca del 1973 contro la dittatura dei Colonnelli — quando almeno 24 manifestanti furono uccisi dai militari. È stata anche la prima grande manifestazione da quando si è insediato il governo di destra di Kyriakos Mitsotakis. In strada, per controllare a vista il corteo, c’erano circa 5 mila poliziotti. (DW)

È attesa per mercoledì la deposizione pubblica di Gordon Sondland, ambasciatore all’Unione europea, un alleato di Trump che aveva svolto un ruolo di collegamento con i funzionari ucraini. Sondland è direttamente coinvolto nello scandalo, e in vista della sua testimonianza i repubblicani stanno cambiando la difesa nei confronti di Trump. La nuova linea è che, semplicemente, il presidente non abbia commesso reati, perché l’Ucraina non ha ceduto al ricatto. (the New York Times)

Secondo una ricostruzione confermata da tre fonti separate, Sondland sarebbe intervenuto in una conversazione tra Bolton e gli emissari ucraini non solo per recapitare la richiesta del presidente ma, secondo i testimoni, “facendo richieste con ferocia.” Sondland avrebbe alzato la voce durante l’incontro, portando gli ucraini sostanzialmente a ignorarlo. Al meeting era presente anche Fiona Hill, che parlerà davanti alla commissione, e al paese, giovedì 21. (the Daily Beast)

Trump ieri pomeriggio si è scatenato su Twitter, ritwittando una clip di Fox News dietro l’altra, attaccando tutti i propri avversari e critici, da Nancy Pelosi a… Paul Krugman. Tra le altre cose ha anche twittato questo invito a Kim Jong-un:

Italia

Per dimostrare di essere vivo, Zingaretti ha chiuso la convention del Pd a Bologna provando a dire qualcosa di sinistra: nel concreto, ha annunciato l’intenzione di “battersi” per la “revisione” dei decreti Salvini e per l’approvazione dello ius soli, o ius culturae. Alla fine della tre giorni, l’Assemblea del partito ha approvato il nuovo statuto, che fissa sulla carta la natura antifascista del Pd. Dato che qualcuno finora avrebbe potuto avere dei dubbi 👀 (Rai News)

L’altra novità di maggior rilievo nel nuovo statuto è l’eliminazione dell’automatismo che identifica segretario e candidato premier — un ulteriore passo per distanziarsi dal modello del partito “personale” renziano. Quella più curiosa, invece, è la “piattaforma deliberativa online,” che dovrebbe nascere per migliorare la partecipazione dal basso. (la Repubblica)

Ovviamente è bastata la sola menzione dello ius soli per scatenare la levata di scudi degli alleati di governo: Di Maio si è detto “sconcertato,” e ha contrapposto i diritti per i figli dei cittadini stranieri nati in Italia al “maltempo” e al “futuro dei lavoratori di Taranto,” come se fossero temi mutualmente esclusivi. (Corriere della Sera / video)

Questo è bastato a rivelare — commenta Alessandro De Angelis — “l’assenza di un collante minimo di valori e di programmi” all’interno della maggioranza di governo. Eppure i punti programmatici accolti dal Pd a Bologna sono soltanto il minimo sindacale per la “discontinuità” che è stata promessa mesi fa, e che ancora non si è vista. (HuffPost)

La marea a Venezia si è fermata ieri a 150 cm, circa 10 in meno rispetto alle previsioni. Nei prossimi giorni dovrebbe andare leggermente meglio, anche se sono previsti nuovi picchi attorno ai 110-115 cm. In città sono al lavoro centinaia di volontari, soprattutto studenti, per assistere la popolazione e riparare i danni. (Venezia Today)

Ma il maltempo in questi giorni continua a flagellare mezza Italia, letteralmente: più della metà delle regioni è in allerta idrogeologica. Dall’Alto Adige all’Emilia Romagna, passando per la Toscana — dove si teme per la piena dell’Arno — una panoramica regione per regione sul Post.

Mentre in settimana potrebbe tenersi un nuovo incontro tra Conte e i vertici di ArcelorMittal, la situazione a Taranto continua a degenerare: ora la protesta si è allargata alle aziende dell’indotto, che minacciano di ritirare gli operai dai cantieri se la multinazionale non salderà le fatture arretrate: ci parla di un credito di circa 60 milioni di euro. Oggi davanti alla portineria C della fabbrica ci sarà un presidio di protesta, mentre alle 11 si riunirà il consiglio di fabbrica. (la Repubblica / Corriere di Taranto)

Intanto spunta l’idea di salvare l’acciaieria coinvolgendo il gruppo cinese Jingye, che di recente è intervenuto in un salvataggio simile, a favore della britannica British Steel. (il Sole 24 Ore)

Buone notizie da Calolzio, in provincia di Lecco: il Consiglio comunale ha fatto dietrofront sulle zone “rosse e blu” vietate ai migranti — su cui c’erano state molte polemiche alcuni mesi fa. Nel nuovo piano per l’accoglienza non ci sono vincoli predeterminati — l’unica area in cui sarebbe “preferibile” non avere centri di accoglienza è quella vicina alla stazione. (la Provincia di Lecco)

Cult

Arkansas. Questi due professori di chimica sono stati arrestati perché producevano metanfetamine. Sì, come in Breaking Bad. (the New York Times)

La tattoo artist neozelandese Makkala Rose disegna sulla pelle dei propri clienti intricatissimi design botanici, spesso arricchiti da ritratti realistici di animali. Laura Staugaitis si è fatta raccontare come sia passata dalla pittura ai tatuaggi, e come utilizza materiali di riferimento per le proprie composizioni. (Colossal)

Sabato Trump ha tenuto una proiezione privata alla Casa bianca di Joker. A quanto pare gli è piaciuto. (UPROXX)

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Gif di Caroline Director

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