Al terzo giorno di offensiva, dalla comunità internazionale contro Erdogan ci sono solo parole

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in copertina, foto via Twitter

Questa è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Nel corso della giornata di giovedì la Turchia è tornata a bombardare il Rojava, mentre le truppe avanzavano via terra. Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani le forze turche avrebbero preso il controllo di 11 villaggi nell’area del conflitto. Gli scontri si sono concentrati in particolare attorno a Girê Spî‎ / Tall Abyad, una delle principali cittadine controllate dalle forze curde che la Turchia ambisce a controllare. (Al–Araby Al–Jadeed)

Capire i numeri del conflitto sarà particolarmente complesso. Secondo l’Ossevatorio i due giorni di guerra sono costati la vita a 10 civili e a 29 soldati delle Forze democratiche siriane, secondo l’agenzia stampa turca Anadolu Agency le forze di Ankara avrebbero “neutralizzato” 228 “terroristi.” (Osservatorio siriano per i diritti umani / Anadolu Agency, su Twitter)

Secondo l’UNHCR sarebbero già decine di migliaia gli sfollati dal conflitto, costretti alla fuga dall’invasione turca. (UNHCR)

Ascolta il senatore repubblicano Lindsey Graham, diventato il punto di riferimento sulla Turchia di Donald Trump, definire i curdi “una minaccia” in una conversazione telefonica con un uomo che pensava essere Hulusi Akar, il ministro della Difesa turco, e invece era uno scherzo telefonico da parte di un noto duo di comici russi che molti sospettano di essere collusi con l’intelligence di Mosca. La telefonata è dello scorso agosto, e spiega molto del tradimento statunitense dell’alleato curdo. (POLITICO)

In un incontro a porte chiuse alle Nazioni Unite i cinque membri europei del Consiglio di Sicurezza — Regno Unito, Francia, Germania, Belgio e Polonia — hanno chiesto alla Turchia di “interrompere” l’operazione militare. Anche l’ambasciatrice statunitense alle Nazioni Unite Kelly Craft ha condannato l’aggressione, sottolineando che Washington non “sosteneva” in nessun modo l’attacco, e ha avvisato che potrebbero esserci “conseguenze” per il comportamento di Ankara. I 15 membri del Consiglio di Sicurezza non sono comunque riusciti a ottenere un accordo congiunto. L’ambasciatore russo Vasily Nebenzya, in particolare, ha sottolineato che per la Russia qualsiasi posizione presa dalle Nazioni Unite avrebbe dovuto riguardare tutti i problemi della guerra in Siria, e non solo l’offensiva della Turchia. (Al Jazeera)

Erdogan conta di poter tenere l’Unione europea sotto scacco. Il presidente turco ha dichiarato che se qualcuno avesse parlato di “invasione” per riferirsi all’operazione militare nel Rojava la Turchia avrebbe “aperto i cancelli” dietro cui il paese ha costretto 3,6 milioni di rifugiati. (the Independent)

Ma cosa ne pensa il governo italiano? Ieri il ministro degli Esteri Di Maio ha convocato l’ambasciatore turco, definendo “inaccettabile” l’offensiva contro il Rojava. “L’Italia chiederà l’utilizzo di misure nei confronti della Turchia che invitino a tornare indietro rispetto all’offensiva che ha deciso di muovere.” Anche Conte si è espresso negli stessi termini, dicendo che “l’Italia, l’Ue e tutti gli organismi internazionali devono battere un colpo forte: non possiamo accettare questa iniziativa militare.” (la Repubblica / TGCOM 24)

Un buon modo per battere un colpo forte? Sospendere le esportazioni di armi alla Turchia, come ha deciso di fare il governo finlandese. La Turchia è uno dei principali destinatari dell’export di armi italiane: 890,6 milioni di euro dal 2015 al 2018. Di queste, le armi consegnate effettivamente l’anno scorso sono circa la metà: l’altra metà potrebbe essere bloccata, e la Rete italiana per il disarmo ha già rivolto al governo un appello in questo senso. Ma, per ora, non risultano prese di posizione ufficiali. (Tasnim News / TPI)

Si moltiplicano invece le manifestazioni di solidarietà nelle piazze di tutta Italia: su Infoaut c’è una lista in continuo aggiornamento. A Milano domani ci sarà uno spezzone solidale nel corteo contro la riapertura del Cpr in via Corelli, mentre per lunedì alle 18 è stato organizzato un presidio di fronte al consolato turco in via Canova. (Infoaut / Facebook)

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Mondo

I cittadini palestinesi israeliani hanno bloccato l’autostrada più trafficata del paese come forma di protesta contro l’inefficienza della polizia, che sembra aver chiuso un occhio davanti ai sempre più frequenti casi di omicidio di palestinesi. Solo nel corso di quest’anno sono stati uccise più di 70 persone. In Israele restano 1,8 milioni di palestinesi, circa un quinto della popolazione del paese. Ma costituiscono l’80% delle vittime di omicidio — vent’anni fa erano il 5%. (Middle East Eye)

(Traduzione: Non abbiamo altra scelta se non bloccare la Route 6. Siamo in uno stato di emergenza e non possiamo aspettare la prossima vittima. Una società senza armi è negli interessi di tutti!)

Un’inchiesta di Josh Breiner per Haaretz rivela che la polizia israeliana risolve meno di un terzo degli omicidi di persone della comunità palestinese, un tasso che è circa la metà della propria efficienza per gli altri casi di omicidio. (Haaretz)

Il procuratore generale William Barr ha incontrato nella sera di mercoledì Rupert Murdoch, il magnate e noto confidente di Donald Trump. Gli staff di entrambi gli uomini hanno rifiutato di commentare su quali argomenti i due dovessero confrontarsi. Fox News, di proprietà di Murdoch, sta combattendo la guerra contro l’impeachment in prima linea, ed è anche la rete che ha ridato notorietà alla teoria del complotto su Hunter Biden. (the New York Times)

Vi ricordate quando Trump, insistendo che in ogni caso non aveva fatto niente di male durante la telefonata con l’Ucraina, aveva detto che “comunque” l’aveva fatta solo perché glielo aveva chiesto il segretario all’Energia Rick Perry? Ora il comitato dell’indagine per l’impeachment ha emesso un mandato di comparizione davanti alla Camera per Rick Perry, che dovrà rispondere riguardo al proprio ruolo nel tentativo di circuire l’Ucraina. (the Hill)

L’indagine per l’impeachment ha solidificato, nel bene o nel male, il ruolo di Joe Biden come avversario di Donald Trump, ma le primarie democratiche non sono in nessun modo finite: la corsa, ormai ufficiosamente a tre, vede Warren sostanzialmente alla pari Biden, con Sanders indietro di 5–10 punti. Ma mancano ancora mesi alle prime votazioni. (RealClear Politics)

Il parlamento europeo ha bocciato — con 82 voti contrari e 29 a favore — la candidatura della francese Sylvie Goulard a commissaria al Mercato interno. Il parere del parlamento non è vincolante, ma viste le difficoltà con cui sta partendo la nuova Commissione europea di von der Leyen, è probabile Macron dovrà esprimere un nuovo candidato. Goulard era stata ampiamente criticata per lo scandalo di due anni fa per l’abuso di rimborsi da parlamentare europea, per cui dovette dimettersi da ministra della Difesa — ma la bocciatura arriva probabilmente soprattutto come vendetta politica contro Macron. (the Guardian)

La Nuova Caledonia ci riprova: l’anno prossimo — la data potrebbe essere il 30 agosto o il 6 settembre — si terrà un secondo referendum per l’indipendenza del territorio sotto il controllo francese. Lo scorso referendum, nel 2018, si era chiusa con la vittoria del rimanere parte della Francia, sostenuta dal 57% dei votanti. (France 24)

Il Giappone si prepara all’impatto del tifone Hagibis: più di 900 voli sono stati cancellati finora, mentre il tifone è stato declassato a uragano di categoria 4 — comunque un grado sotto la potenza massima. L’impatto è atteso per domani. (Japan Times)

Durante un incontro tra studenti e amministrazione dell’Università cinese di Hong Kong una studentessa si è presentata mascherata, per poi scoprire il proprio volto e accusare la polizia di violenza sessuale. La studentessa ha chiesto all’amministrazione di supportare i propri studenti. Più di trenta universitari sono stati arrestati durante le proteste. (Hong Kong Free Press)

Italia

La nota di aggiornamento al Def è stata approvata alla Camera con un margine di soli tre voti, a causa del gran numero di assenti tra i banchi della maggioranza. Parlando dall’Ecofin, il ministro Gualtieri si è detto fiducioso del confronto con l’Unione europea. (AGI / Adnkronos)

Gualtieri ha anche annunciato l’entrata in vigore da gennaio di una “digital tax,” che si auspica sia “collocata dentro una misura definita sul piano internazionale.” La digital tax in realtà è già legge da due anni, ma finora non sono mai stati emessi i decreti attuativi: prevede un’aliquota del 3% sulle imprese con almeno 750 milioni di fatturato, di cui almeno 5,5 derivanti da attività online. (il Sole 24 Ore / HuffPost)

È stato approvato dal Consiglio dei ministri il “decreto clima,” che dovrebbe rappresentare uno dei pilastri del “Green new deal” in salsa italiana. Il decreto prevede, tra le altre cose, incentivi per la vendita di prodotti sfusi, per la rottamazione dei veicoli più inquinanti e per l’acquisto di biciclette e abbonamenti al trasporto pubblico. (Today)

Un decreto tutto sommato piuttosto timido, e indebolito dalla mancanza dei tagli ai sussidi ai combustibili fossili — che tuttavia, assicura il ministro Costa, saranno inclusi nella manovra. (il manifesto)

“Non è sicuramente questa la radicalità che serve oggi per combattere la crisi climatica,” ha commentato su Facebook Fridays for Future Italia.

Collegato alla legge di bilancio ci sarà anche un “decreto fisco,” di cui si iniziano a conoscere le prime misure: in particolare, una stretta contro l’evasione fiscale, che prevede anche la confisca dei beni “per sproporzione” in caso di condanna penale per evasione di imposte sui redditi e Iva. (ANSA)

Milano

Il consiglio comunale ha dato il via libera alla costruzione della seconda “piramide” di Herzog, l’edificio simmetrico a quello che attualmente ospita la Fondazione Feltrinelli. Bocciato l’emendamento del consigliere di maggioranza Monguzzi, che accoglieva la richiesta dei cittadini di vincolare quell’area come spazio verde. (la Repubblica Milano)

Genere

Di fronte all’omofobia oppressiva montata dalla campagna elettorale, la comunità LGBTQ+ e la comunità musicale polacca lavorano in tandem per creare spazi sicuri e di solidarietà. Kamila Rymajdo ha incontrato chi lavora tra club e centri di aggregazione per capire che cosa possono fare. (Dazed)/p>

Cult

Il premio Nobel per la Letteratura è stato assegnato a Peter Handke e Olga Tokarczuk. La scelta di Handke sta causando qualche polemica: lo scrittore austriaco è infatti uno degli apologeti più in vista del regime dell’ex dittatore serbo Milosevic, al punto da sostenere che i massacri dei musulmani bosniaci sono stati una messinscena. (Vox)

Tim Cook ha scritto ai dipendenti di Apple per giustificare il ritiro dell’app HKmap.live dall’App Store, ma le sue ragioni non sono particolarmente convincenti. Ne parla Maciej Cegłowski in un thread su Twitter.

Per non sentirsi da meno, Google ha censurato una visual novel per Android in cui il giocatore ripercorreva le disavventure dei contestatori di Hong Kong. (Hong Kong Free Press)

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Gif di Ethan Barnowsky

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