Di fronte a Lampedusa si continua a morire

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in copertina, Lampedusa, la porta d’Europa, opera di Mimmo Paladino, foto di Carlo Alfredo Clerici

Questa è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

C’è stato un nuovo naufragio al largo di Lampedusa, poco prima dell’alba: un’imbarcazione con una cinquantina di persone si è rovesciata all’arrivo delle motovedette della Guardia costiera italiana, a causa del mare mosso e dei movimenti dei migranti, che si sono spostati bruscamente da un lato della barca sovraffollata. Nella notte sono stati recuperati i cadaveri di due donne, mentre 22 persone sono state salvate. Gli altri sono ancora dispersi. (la Repubblica)

Nelle ore successive i soccorritori hanno individuato altri due corpi al largo, che non sono però ancora stati portati a terra. (ANSA)

I sopravvissuti hanno riferito alla Guardia costiera che tra i dispersi ci sono anche otto bambini. Le condizioni meteo nel Canale di Sicilia sono in netto peggioramento per i prossimi giorni. (il Messaggero)

Il naufragio arriva a pochi giorni dall’anniversario della strage del 3 ottobre 2013, in cui morirono 368 persone. Nelle ultime settimane, Lampedusa è stata interessata da una lunga serie di sbarchi “autonomi,” che hanno alimentato una continua situazione di sovraffollamento dell’hotspot dell’isola. (the Submarine / Stretto Web)

Ieri la nuova missione della Ong spagnola Open Arms ha individuato un’imbarcazione di legno con 40 persone a bordo, tra cui 4 bambini, e attende istruzioni dalle autorità. (Oscar Camps / Twitter)

I numeri dei morti nel Mediterraneo sono quelli di una strage. Sono più di mille le persone morte in mare quest’anno, di fronte alla completa indifferenza dell’Unione europea. Dal 2014, secondo i numeri dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni, si parla di almeno 15 mila morti. (la Repubblica, 01/10/2019)

Intanto, le reazioni politiche all’inchiesta di Avvenire sul caso Bija — il trafficante libico ospitato a Mineo e a Roma nel 2017 dalle autorità italiane — sono ancora inesistenti, mentre la notizia fatica a farsi largo sui mezzi d’informazione. Un thread di Matteo Villa spiega in sintesi che cosa sappiamo finora:

EDIT 15:56: il bilancio delle vittime del naufragio al momento è salito a 13 persone, tutte donne. Una 14esima è in coma. Tra i dispersi ci sono 8 bambini.

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Mondo

La Casa bianca ha annunciato che sarebbe imminente l’inizio di un’operazione militare turca nel nord della Siria, e l’uscita dell’esercito statunitense dalla regione. L’operazione mette gravemente a rischio i curdi che hanno combattuto al fianco degli Stati Uniti contro lo Stato islamico. Le forze curde sono prime responsabili del successo della campagna contro quest’ultimo, ma sono considerati “terroristi” dal governo turco — e il comunicato della Casa bianca non specifica niente a riguardo dell’alleato. (Al Jazeera)

L’annuncio arriva dopo una conversazione telefonica tra Erdogan e Trump, in cui il presidente turco si è lamentato del mancato progresso da parte degli Stati Uniti per costruire insieme una “safe zone” a Est del fiume, Eufrate dove la Turchia possa deportare i rifugiati siriani. Erdogan si recherà a Washington il mese prossimo, ma già nella telefonata ha messo in chiaro la propria “necessità” di “eliminare la minaccia delle milizie YPG.” (Reuters)

Il Primo ministro iracheno Abdul Mahdi ha annunciato un pacchetto di più di una dozzina di riforme, tra cui distribuzioni di terra, nuove occasioni per la leva militare, e un reddito di inclusione per le famiglie più in difficoltà. Abdul Mahdi spera che l’annuncio calmerà le proteste, mentre le sue forze di sicurezza continuano a fare strage nelle strade: nel corso della giornata di ieri sono state uccise altre cinque persone, e ferite in migliaia. Sarebbero quindi almeno 104 i morti, e 6107 i feriti. (Al–Araby Al–Jadeed / NPR)

Secondo gli exit poll, il partito islamista moderato Ennahdha dovrebbe aver vinto le elezioni parlamentari tunisine, ottenendo 40 seggi e staccando il partito del magnate Karoui, che si dovrebbe fermare tra i 33 e i 35. Entrambi sono molto lontani dalla maggioranza parlamentare — servono almeno 109 seggi — per cui si aprirà ora una fase di trattativa per formare coalizioni. Intanto, il voto sembra indicare la direzione del prossimo secondo turno per le presidenziali del prossimo 13 ottobre, tra Karoui e l’indipendente Saied, sostenuto dagli islamisti. (France 24)

Mark Zaid, l’avvocato che rappresenta il whistleblower che ha svelato l’intrigo tra Trump e Zelensky, ha dichiarato che rappresenterà almeno anche un secondo whistleblower: non sono state depositate dichiarazioni, ma almeno una seconda persona ha parlato con la vigilanza dell’intelligence. La Casa bianca ha risposto rapidamente con un comunicato tragicomico: “Non ha importanza quante persone decidono di definirsi ’whistleblower’ riguardo alla stessa telefonata — che peraltro il presidente ha già reso pubblica — non cambia certo il fatto che non ha fatto niente di sbagliato.” (ABC News)

Ma se il presidente non ha fatto “niente di sbagliato,” perché in una teleconferenza con i parlamentari, venerdì scorso, ha messo le mani avanti e ha scaricato la responsabilità della telefonata sul segretario all’Energia Rick Perry? Un retroscena di Alayna Treene e Jonathan Swan rivela che Trump avrebbe ripetuto di nuovo che la telefonata con Zelensky sarebbe stata “perfetta,” che non avrebbe fatto niente di male, ma poi ha aggiunto: “Poche persone lo sanno, ma non volevo nemmeno fare la telefonata. L’unico motivo per cui l’ho fatta è perché Rick me l’ha chiesto… per qualcosa su un impianto di liquefazione del gas.” Quindi, al massimo, è colpa di Perry! (Axios)

Portogallo. I socialisti hanno vinto le elezioni — con un risultato pure migliore di quattro anni fa — ma senza raggiungere una maggioranza assoluta in parlamento. Il primo ministro Costa dovrà tornare al tavolo con gli alleati del Bloco e i comunisti, con cui ha governato con successo negli ultimi anni, ma cui si sono sviluppati molti dissapori. La scorsa esperienza del governo si era conclusa con l’esclusione di una coalizione formale. (the Guardian)

Il presidente delle Filippine Rodrigo Duterte ha confessato di soffrire di miastenia grave, una rara malattia autoimmune delle giunzioni neuromuscolari. Duterte ha 74 anni e non è la prima volta che dichiara di soffrire di malattie piuttosto gravi: la costituzione filippina del 1987 prevede che il presidente informi i cittadini in caso di problemi medici “seri.” (Rappler)

Continuano per il quarto giorno consecutivo le proteste anti-austerity in Ecuador, scatenate dall’abolizione delle sovvenzioni sul carburante. Il presidente Lenin Moreno ha dichiarato due mesi di stato di emergenza, mentre le autorità hanno iniziato ad arrestare i commercianti che alzano i prezzi. I blocchi stradali sono capitanati soprattutto dalle comunità indigene: ieri è morto un manifestante, travolto da un’auto che avrebbe provato a forzare un blocco. (BBC News / Channel News Asia)

Italia

Nello scontro a bassa intensità tra Renzi e Conte si aggiunge ora anche il capitolo “Russiagate”: il leader di Italia Viva, intervistato da Lucia Annunziata su Rai 3, ha chiesto al presidente del Consiglio di affidare a “un professionista” la delega ai servizi segreti, e di riferire al Copasir sulla visita del ministro della Giustizia statunitense William Barr. (AGI)

Fonti di Palazzo Chigi hanno replicato freddamente — “Il presidente chiarirà dapprima nella sede istituzionale appropriata, il Copasir, tutta la vicenda e poi chiarirà anche pubblicamente. Quanto alle indiscrezioni, il presidente non commenta” — ma i fronti polemici interni alla maggioranza di governo continuano a moltiplicarsi. (il Messaggero)

Un altro fronte, per esempio, è quello degli F35: in serata Palazzo Chigi ha fatto sapere che la presidenza del Consiglio è d’accordo con una “rinegoziazione” del piano d’acquisto dei caccia statunitensi. Una rinegoziazione “doverosa,” secondo il M5S, che aveva accolto molto male le notizie secondo cui Conte avrebbe confermato l’acquisto a Mike Pompeo, durante la visita di quest’ultimo. (Corriere della Sera)

Conte, intanto, avrebbe un piano per trasormare gli “80 euro” di Renzi in un “bonus figli,” da inquadrare in un Family Act finalizzato a contrastare il calo della natalità. (la Repubblica, dietro paywall)

Secondo l’ordinanza di convalida del fermo depositata dal Gip, Alejandro Meran — l’uomo che ha aperto il fuoco uccidendo due agenti in Questura a Trieste — avrebbe agito con lucidità e dimostrato familiarità con le armi. A quanto pare, non sono stati trovati per il momento i documenti che attestino i disturbi psichici di cui soffrirebbe il 29enne. (la Repubblica)

Milano

È stato inaugurato ieri il nuovo “Giardino dei Giusti” al Monte Stella. A tagliare il nastro è stata la senatrice a vita Liliana Segre: “I Giusti possono essere persone semplici, umili. Sono coloro che hanno fatto la scelta di uscire dalla massa degli indifferenti.” (Milano Today)


Foto via Twitter

Cult

La fotografa Jessica Wynne ha passato tutto l’ultimo anno a scattare foto di lavagne riempite di numeri, simboli, e modelli da matematici. La raccolta mira a creare “un documento permanente di qualcosa che è effimero.” Wynne sottolinea che il lavoro non è solo estetico, e che spera che il pubblico apprezzi che si tratti di rappresentazioni di lavori che hanno significati molto profondi. (Colossal)

Lavagna di Amie Wilkinson, all’Institut Henri Poincaré di Parigi. Foto di Jessica Wynne

Una proiezione di Joker a Long Beach, in California, è stata sospesa perché il pubblico è scappato — spaventato dall’ingresso di un uomo con uno zaino, che ha iniziato a fare strane domande al pubblico. La polizia non ha trovato armi nello zaino dello spettatore. Non è il primo caso — giovedì scorso un cinema di Huntington Beach ha cancellato la proiezione in seguito a una “minaccia” che le autorità avevano ritenuto credibile. (UPROXX)

Ambiente

Extinction Rebellion ha denunciato che la polizia di Londra avrebbe perquisito e, in qualche caso, arrestato, attivisti del gruppo ambientalista in controlli “casuali.” La polizia si è recata anche in un capannone di proprietà del gruppo a Londra Sud, minacciando di requisire tutti i materiali che uscissero dallo stabilimento. La stretta della polizia arriva in vista delle manifestazioni previste a Londra da oggi per due settimane. (Dazed)

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