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Post Malone non vuole essere chiamato “rapper”

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Dal 2015, anno del suo debutto sulla scena musicale, Post Malone è riuscito a scalare le classifiche della musica mondiale. Lo ha fatto proponendosi come uno dei rapper più influenti sulla scena odierna, anche se a lui non piace proprio questa etichetta. Sì, perché Post Malone è un cantante a tutto tondo, un creativo che non ama le categorie. E ai fan piace questa sua particolarissima verve, che esce dal cosiddetto “seminato”, e che gli consente di svariare fra diversi generi. Non a caso il suo singolo Circles è tra le canzoni del momento, ed è anche uno dei pezzi più significativi di questo artista. Non basta, però, una semplice introduzione per raccontare l’essenza di questo cantante statunitense.

La biografia

Austin Richard Post nasce a Syracuse il 4 luglio del 1995. Il suo debutto sulla scena musicale è avvenuto nel 2015, grazie al singolo White Iverson, che ha subito riscosso un enorme successo negli Stati Uniti d’America (e non solo). Il suo soprannome chiarisce già la versatilità di questo artista, che ha scelto di conservare il suo cognome (Post), unendolo a Malone, un vero e proprio tributo al noto giocatore di basket Karl Malone. Il 2018 rappresenta la tappa più significativa della carriera di Post, almeno fino a questo momento: grazie all’album Stoney, infatti, è riuscito a piazzare un record che ha del clamoroso.

I record di Post Malone

Sebbene si parli di un “rapper” piuttosto giovane, Post Malone è già entrato di diritto nella storia della musica. Il suo album Stoney è riuscito a battere il record di Thriller di Michael Jackson, superando le 76 settimane di piazzamento nelle prime 10 posizioni degli album più venduti. Si tratta di un risultato davvero notevole, per certi versi, considerando un avversario del calibro del re del pop. Chiaramente questo successo ha diviso le platee: c’è chi lo considera già un’icona, e chi invece ha iniziato a criticarlo aspramente.

Lo stile rap che non è rap

Post Malone non ama essere definito rapper, soprattutto perché detesta le gabbie create dalla critica di settore. Per lui la musica è un universo senza confini, dove i generi si fondono fra loro, e i suoi dischi rappresentano la prima espressione di questo pensiero. Post Malone, infatti, pesca a piene mani da moltissimi stili diversi, spesso con chiari rimandi alla cultura afro-americana. Si passa da generi come il country, fino ad arrivare all’R&B e al grunge, passando ovviamente per il rap. Non a caso, fra i suoi idoli conclamati troviamo un rapper molto noto come 50 Cent. E si chiude tornando ai record, perché Circles è riuscita a collezionare più di 33 milioni di stream su Spotify, e il video ben 9 milioni di visualizzazioni su YouTube in 3 giorni.

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