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Dopo due giorni passati a poche miglia dal porto di Catania — bloccata a oltranza dal ministro dell’Interno Salvini, che insiste a non autorizzare lo sbarco finché non ci sarà “sulla carta” l’accordo per la deportazione dei migranti in altri paesi europei — la nave della Guardia costiera Gregoretti è approdata questa notte nel porto di Augusta. Lo sbarco non è ancora stato autorizzato. (Fanpage / Adnkronos)

Nel corso della notte è stata fatta sbarcare una donna all’ottavo mese di gravidanza insieme al marito e a due figli piccoli. La donna è stata fatta scendere dopo un consulto del medico. (ANSA)

I giornali ieri spiegavano tutti che quello di Salvini era un bluff e che la situazione si sarebbe risolta in un paio di giorni. Siamo a metà del paio di giorni e sulla nave restano ancora 135 persone. (Next Quotidiano)

La Guardia costiera non dipende da Salvini, però, ma da Toninelli, che certamente vorrà difendere i propri uomini intrappolati sulla nave dai diktat del collega. Vediamo cosa ha dichiarato il ministro ieri:

Gaspare Giarratano, il comandante del peschereccio che ha raccolto 50 dei 135 ancora bloccati sulla Gregoretti, ha raccontato a Repubblica come durante l’azione di salvataggio le autorità cercassero di rimpallarsi il problema. “Roma diceva di aspettare e Malta neanche rispondeva. (…) Mi chiedo se uno solo dei nostri politici abbia mai sentito nel buio della notte, nell’enormità del mare, levarsi delle grida d’aiuto disperate. Noi sì e non è la prima volta.” Qui le dichiarazioni, riprese da Giornalettismo.

Mentre l’Italia continua a fare da collo di bottiglia contro i migranti, secondo gli avvistamenti aerei di Sea–Watch sono almeno sette le imbarcazioni che dalla Libia stanno attraversando il Mediterraneo per raggiungere l’Europa. In questo momento in mare non c’è nemmeno una nave di Ong, anche se presto dovrebbe tornare una nuova Alan Kurdi di Sea–Eye, e la nuova Ocean Viking di MSF e Sos Mediterranee. (DW)

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Mondo

La polizia russa ha fermato più di mille persone che stavano manifestando contro Putin. Le proteste continuano per cercare di costringere i funzionari a permettere ai partiti di opposizione di partecipare alle elezioni dell’8 settembre. La polizia era così intenta a fermare chiunque stesse protestando che, secondo testimoni di Reuters, avrebbe imprigionato anche semplici passanti che erano nel posto sbagliato al momento sbagliato. (Reuters)

Sono scoppiate nuove proteste a Khartoum, la capitale del Sudan, in seguito a una conferenza stampa legata alle indagini sulla strage del Ramadan dello scorso 3 giugno, quando gruppi di milizie hanno represso con violenza le proteste. Nella conferenza stampa le autorità hanno ammesso un numero drasticamente ridotto di morti e feriti, nascosto le identità dei soldati ritenuti colpevoli della strage, dichiarato che l’aggressione sarebbe avvenuta senza l’ordine di nessun generale della giunta. (Middle East Eye)

Le autorità sostengono anche che le truppe paramilitari delle Rapid Support Forces non siano state responsabili di nessuno stupro, quando invece ci sono tantissime testimonianze di aggressioni e violenze sessuali contro donne e uomini per strada durante la repressione del 3 giugno. (Al–Araby Al–Jadeed)

Continuano le pressioni britanniche per una missione navale europea (a volte l’Europa è OK) per “mettere in sicurezza” il Golfo Persico. Il dibattito è particolarmente acceso in Germania, che si è tenuta finora relativamente fuori dalle nuove tensioni con l’Iran. Giovedì la nuova ministra alla Difesa Annegret Kramp-Karrenbauer ha dichiarato che la Germania potrebbe prendere parte alla missione, ma ieri il ministro degli Esteri Maas ha sottolineato che i piani non sono ancora abbastanza avanzati per prendere una decisione definitiva. (DW)

Gif di Artsplained.

Attivisti, gruppi per i diritti umani e ex funzionari hanno condannato l’accordo sui migranti tra Guatemala e Stati Uniti. Secondo Jordan Rodas, procuratore dei diritti umani del governo, “Il Guatemala non è in grado di offrire condizioni minime nemmeno per i propri abitanti.” Secondo i dati della Banca mondiale, circa il 60 percento della popolazione vive in condizioni di povertà. (Al Jazeera / WOrld Bank)

Trump ha attaccato su Twitter il parlamentare democratico Elijah Cummings, rappresentante di un distretto a maggioranza di colore del Maryland che secondo il presidente degli Stati Uniti sarebbe “infestato dai ratti.” Una dichiarazione così razzista che persino Nancy Pelosi ha dovuto ammettere che fosse razzista. (BBC News)

L’attacco di Trump a Cummings segna un passo importante nella campagna elettorale per le elezioni del 2020. Toluse Olorunnipa e Ashley Parker spiegano come gli attacchi razzisti alle parlamentari democratiche di due settimane fa avessero colto di sorpresa e spaventato lo staff di Trump, che invece ora — dopo aver visto come sono andati — si sentono pronti ad alzare ulteriormente il volume della retorica razzista del presidente. (the Washington Post, via Outline.com)

Italia

Da dove è arrivata la notizia falsa secondo cui gli autori dellʼomicidio del vice brigadiere Rega sarebbero stati nordafricani o albanesi? Da alcuni gruppi Facebook chiusi e pagine gestite da membri delle forze dellʼordine, responsabili di aver diffuso anche le false foto segnaletiche senza oscurare nomi e volti. (Wired)

(Per le puntate precedenti della vicenda, recuperate la rassegna stampa di ieri.)

Sempre in gruppi privati delle forze dellʼordine, intanto, comincia a diffondersi la teoria del complotto secondo cui in realtà i due ragazzi americani sarebbero una copertura per nascondere la vera nazionalità degli assassini:

Anche la diffusione incontrollata di immagini degli arrestati, a indagini ancora in corso e in barba a qualsiasi legge e tutela, comincia a costituire un problema serio. Difficile da risolvere se poi anche i giornali che dicono di non volerle pubblicare le pubblicano lo stesso. (la Repubblica)

Il Gip intanto ha convalidato il fermo per i due ragazzi, mentre sulla vicenda continuano ad esserci numerosi punti oscuri, in particolare: il presunto spacciatore si è rivolto ai due carabinieri con una chiamata al 112 o in via “informale”? (ANSA / la Repubblica Roma)

Uno degli spezzoni della manifestazione No Tav che si è tenuta ieri a Chiomonte è riuscito a entrare nella zona rossa del cantiere, incassando una vittoria simbolica. Qualche tensione con la polizia, che non ha risparmiato i lanci di lacrimogeni, mentre i manifestanti hanno risposto con sassi e bombe carta. A fine giornata una quarantina di persone sono state denunciate. (Fanpage)

“Tanti pensavano di poter chiudere il capitolo della lotta No Tav con un sospiro di sollievo, come se si trattasse di chiudere una parentesi nella storia del nostro paese. Hanno fatto male i loro conti. Qui c’è un libro appena aperto fatto di resistenza e determinazione, con tante pagine ancora da scrivere,” si legge nel comunicato diffuso dagli attivisti a fine giornata. (Notav.info)

Intanto, nel tentativo disperato di salvare la faccia, il Movimento 5 Stelle ha depositato in Senato la mozione anti-Tav che è già sicuro di perdere, e che non avrà assolutamente nessuna conseguenza politica. (HuffPost)

Alla fine è successo: Adam El Hamami e Ramy Shehata, due dei ragazzini che sventarono lʼattentato su un autobus diretto a Linate, lo scorso 20 marzo, hanno ottenuto ufficialmente la cittadinanza italiana. (Adnkronos)

Cult

La personalità xenofoba irlandese Gemma O’Doherty, così razzista che è riuscita perfino a farsi bandire da YouTube quando ha deciso di sostenere che l’attacco a Christchurch fosse una messa in scena, ha twittato per lamentarsi di un negozio halal nella contea di Roscommon: “L’islamificazione dell’Irlanda continua.” Internet le ha fatto notare che ci sono pub irlandesi in letteralmente tutte le città del mondo. (Twitter, via Boing Boing)

Quando non ordina l’omicidio brutale di giornalisti avversi al regime, il principe saudita bin Salman continua a sognare la propria città del futuro, con pioggia artificiale, dinosauri robot, e taxi volanti. Il Wall Street Journal ha ottenuto un documento di 2300 pagine in cui evidentemente i consulenti del principe si divertono a sue spese. (Gizmodo, link dietro paywall al Wall Street Journal)

E perché no, mettiamoci anche una luna artificiale:

Sì, Sony ha messo in crowdfunding una maglietta con aria condizionata integrata. No, non arriverà in tempo per la prossima ondata di caldo di agosto. (the Verge)

Ambiente

Secondo una nuova ricerca, gli eventi climatici estremi hanno danneggiato il 45% dellʼecosistema marino australiano dal 2011 a oggi.

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