La cronaca nera al servizio della propaganda

https://thesubmarine.it/wp-content/uploads/2019/07/cover-rega-1280x711.jpg

in copertina, foto via Twitter

Questa è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Uno dei due ventenni statunitensi fermati ieri a Roma ha confessato lʼomicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega, di cui, dopo mille versioni diverse, comincia a chiarirsi la dinamica: i due, in vacanza in Italia, avrebbero rubato la borsa a uno spacciatore che aveva fornito loro aspirina al posto di cocaina; lo spacciatore avrebbe denunciato il furto ai carabinieri, che si sono presentati al suo posto — in borghese — allʼappuntamento preso con i due giovani per lo “scambio” della refurtiva. A incastrare gli autori del delitto sono state le telecamere di sorveglianza della zona. (la Repubblica Roma)

Ora, secondo voi qualcuno — tra giornali e politici — ha chiesto scusa per aver diffuso la notizia falsa secondo cui si sarebbe trattato di due “nordafricani,” scatenando una caccia allo straniero che è andata avanti fino a metà pomeriggio?

Non potendo più prendersela con i “nordafricani,” Salvini sui social ha cominciato a insultare ed esporre alla gogna dei suoi milioni di follower gli utenti che lo attaccano, offrendo il triste spettacolo di un ministro della Repubblica che battibecca con cittadini qualunque su Twitter. (Next Quotidiano)

Giorgia Meloni, invece, in poche ore è passata dal parlare di “bestie” a un più istituzionale “massima severità,” non appena è stata confermata la nazionalità dei due autori del delitto. (Twitter)

È stato lʼennesimo caso di studio — dopo “Bibbiano” — di come le notizie di cronaca nera siano completamente strumentalizzate ai fini di propaganda politica, in un delirio mediatico alimentato sui social non soltanto da politici e media, ma anche da utenti “comuni.” Ieri per esempio sono circolati diversi falsi identikit e foto segnaletiche dei presunti assassini, e sarebbe interessante capire da dove sono arrivate:

“Nessuno chiede scusa o rettifica o spiega. Pagine di siti giornalistici sparite, tra errore 404 e link che reindirizzano ad articoli totalmente diversi […] Una società malata, collassata: quello di ieri è stato uno spettacolo indecoroso, sciagurato. Una ferita alla democrazia,” commenta su Facebook Arianna Ciccone.

Anche nella versione attuale dei fatti restano diversi dubbi — in particolare, perché un pusher dovrebbe rivolgersi ai carabinieri? — ma è normale, a poco più di 24 ore da un caso di cronaca nera, e basterebbe fare qualcosa che non si usa più: aspettare le indagini prima di pubblicare e diffondere notizie non controllate. (Open)

Il vice brigadiere Mario Cerciello Rega, 35 anni, sposato da poco più di un mese, era di Somma Vesuviana, dove è stato proclamato il lutto cittadino. Lunedì si terranno i funerali. (la Repubblica Napoli)

* * *

Vuoi ricevere Hello, World! tutte le mattine direttamente via email? Sostieni the Submarine e abbonati alla newsletter. In cambio, oltre alla tua rassegna stampa preferita direttamente in inbox, riceverai link e contenuti extra, e la nostra eterna gratitudine.

* * *

Mondo

L’alta commissaria alle Nazioni Unite per i diritti umani Michelle Bachelet ha condannato “l’indifferenza internazionale” nei confronti della strage in corso a Idlib, dove i bombardamenti governativi e russi non si fermano. Dallo scorso aprile i bombardamenti hanno ucciso almeno 740 persone, e ne hanno lasciate 400 mila senza casa. È morta anche la bambina protagonista di uno scatto di quelli “che commuovono il web,” diventato virale a inizio settimana, in cui era ritratta mentre cercava di salvare la propria sorella neonata, che stava sprofondando in un precipizio tra le macerie della loro casa. (Al–Araby Al Jadeed)

E la violenza sembra solo aumentare: negli ultimi tre mesi i morti sarebbero almeno 103 — di cui 60 solo lunedì scorso. Dall’inizio di aprile sono stati bombardate 39 strutture sanitarie e gli attacchi hanno compromesso almeno 50 scuole. (Al Jazeera)

Bahrain. Due prigionieri stanno per essere condannati a morte dopo essere stati arrestati senza mandato torturati per ottenere una confessione. I due giovani uomini, di 25 e 24 anni, sono accusati di aver ucciso un sottotenente. (Middle East Eye)

Tre forti terremoti hanno scosso le Filippine, uccidendo otto persone e ferendone 60. La prima scossa ha raggiunto magnitudo di 5,4, la seconda 5,9. La terza scossa è seguita più tardi, di magnitudo 5,7. (CBS News)

L’importanza di essere di parte: la Corte suprema statunitense ha sancito che l’amministrazione Trump può iniziare a costruire il muro sul confine con il Messico usando 2,5 miliardi di dollari parte del budget del dipartimento di Difesa malgrado sia in corso una causa per impedirne l’uso. La decisione regala così una vittoria significativa a Trump, che in campagna elettorale potrà vantarsi di star costruendo il tanto atteso muro. (CNN)

Usando di nuovo le sanzioni economiche come arma politica, Trump ha strappato un accordo al Guatemala che costringerà i migranti che attraversano il paese a chiedere asilo politico lì, permettendo agli Stati Uniti di respingerli con la giustificazione che avrebbero dovuto chiedere asilo politico altrove. Promemoria: secondo il Criminal Index di Maplecroft il Guatemala è il secondo posto più pericoloso al mondo, dopo l’Afghanistan. Chiaramente un posto che può accogliere richiedenti asilo. (the New York Times / the Independent, 1/12/2016)

Boris Johnson ha sostanzialmente chiuso la porta al dialogo con l’Unione europea, comunicando direttamente ad Angela Merkel di essere interessato a riaprire i lavori per un accordo solo se l’Ue fosse disposta a scartare completamente il backstop in Irlanda — che ricordiamo, è praticamente impossibile. Il Regno Unito sembra spostarsi così nettamente verso i binari di una hard Brexit. (the Guardian)

Gif di GIPHY Studios

Il movimento di protesta di Hong Kong è tornato sul luogo dell’aggressione violenta da parte di una “gang della Triade,” per protestare anche contro di loro. Intanto altri 15 mila contestatori hanno bloccato l’aeroporto internazionale di Hong Kong per cercare di raccogliere maggiore supporto internazionale. (Channel News Asia / South China Morning Post)

Italia

Cʼè un nuovo caso Diciotti: alla nave Gregoretti della guardia costiera italiana, con a bordo 135 (altre fonti dicono 141) naufraghi soccorsi da alcuni pescherecci al largo della Libia — una cinquantina di loro sono sopravvissuti al grande naufragio di due giorni fa — non è stato fornito alcun porto di sbarco, in attesa che la Commissione europea prenda contatti con gli altri paesi membri per una ridistribuzione preventiva. (Rai News)

In sostanza, Salvini sta chiedendo allʼUnione europea quello che lʼUnione europea — o perlomeno, i 14 paesi che si sono accordati a Parigi per il famoso “meccanismo di solidarietà” — ha già deciso senza di lui. (the Submarine / il Foglio)

Molti giornali si stupiscono che il blocco dei porti sia imposto anche alla Guardia costiera — senza che, ovviamente, il ministero della Difesa batta ciglio — ma non è il primo caso, e nemmeno il secondo:

La situazione in Libia intanto è sempre più caotica: decine e decine di migranti continuano ad essere riportati nei centri di detenzione, o semplicemente “lasciati in città”:

Secondo gli ultimi aggiornamenti della Mezzaluna rossa, sono 62 i corpi senza vita recuperati dopo il naufragio avvenuto al largo di Khoms. (Open)

Continua a bassa intensità lo scontro tra Salvini e il suo ministro Tria sulla Flat tax: ieri il ministro dellʼInterno gli ha lanciato una nuova frecciata polemica, dichiarando che “Se il ministro dell’Economia del mio governo dice che di taglio delle tasse non se ne parla, o il problema sono io o è lui. Cosa faccio una manovra economica all’acqua di rose?” (TPI)

Ma il nemico di Salvini non è Tria: è la realtà, e vale anche da una prospettiva turbo-liberista. (Linkiesta)

Oggi è il giorno della grande marcia No Tav a Chiomonte, particolarmente significativa dopo il clamoroso dietrofront del governo. Il corteo partirà alle 13.30 dal campeggio allestito per lʼormai tradizionale festival “Alta Felicità,” e si dirigerà verso il cantiere militarizzato della Tav. (il Fatto Quotidiano)

Milano

Sicuramente tra le priorità indifferibili in una città in cui i reati sono costantemente in calo, il Consiglio comunale ha approvato ieri il “Daspo urbano” voluto dalla giunta. Per la prima volta dopo tre anni si è spaccata la maggioranza di centrosinistra: 4 consiglieri di Milano Progressista e Basilio Rizzo (Milano in Comune) sono stati gli unici a votare contro. Hanno votato a favore, ovviamente, il Movimento 5 Stelle, Forza Italia — con tre astenuti — e la Lega. (la Repubblica Milano, 9/04/2019 / il Giorno)

Fortunatamente, almeno lʼorribile fattispecie di “accattonaggio molesto” è stata esclusa dal provvedimento. (Milano Today)

Cult

@Nuevayorkinos è un archivio virtuale su Instagram di immagini e ricordi della comunità latinx di New York. Creata e curata dalla ricercatrice e modella Djali Brown-Cepeda, l’account cerca di colmare un vuoto di rappresentanza della comunità afrolatina della East Coast statunitense. (Instagram / Dazed)

Prima di citare un saggio o uno studio usate questo strumento online per verificare che non sia stato confutato da pubblicazioni successive. (Scite, via Boing Boing)

Il creatore di Poolside.FM ha rilanciato il servizio con un sito tutto nuovo, continuando a servire playlist tematiche di Soundcloud accompagnate da brevi clip anni Ottanta. Un’oasi rinfrescante in mezzo all’esperienza sempre più fredda di consumare musica su internet. (the Verge)

Ambiente

Non si era mai vista una cosa del genere: dallʼinizio di giugno centinaia di incendi sono scoppiati oltre il circolo polare artico, tra Siberia, Groenlandia e Alaska, producendo nubi di fumo visibili dallo spazio. Il vento ha portato il fumo fino a Novosibirsk, la città più grande della Siberia. (the Guardian)

* * *

Gif di Alexandre Louvenaz

Se ti piacciono Hello, World e the Submarine, ricorda di recensire la pagina su Facebook. A domani! 👋

Se ti piace il nostro lavoro e vuoi sostenerci, abbonati alla newsletter di Hello, World!, la nostra rassegna stampa del mattino.

Se invece vuoi discutere con la redazione, ci trovi su Ogopogo, il nostro gruppo Facebook.

Related

Share via

 

Ti piace il nostro lavoro? Sostienici!

Abbonati alla newsletter

di Hello, World!

 

Ogni mattina, una rassegna di link da leggere, vedere e ascoltare, direttamente nella tua inbox.