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in copertina, tre delle 53 persone a bordo della Sea Watch, foto di Sea Watch Italy, via Twitter

Questa è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Contrariamente a quanto si era detto ieri mattina, la nave Sea Watch 3, con 53 naufraghi a bordo, non ha fatto rotta verso Malta ma verso Lampedusa, il porto più vicino. Da ieri si trova in stand-by al confine delle acque territoriali italiane, in attesa di indicazioni.

Ieri, con una serie di tweet, Salvini ha reagito con il solito sfottò da bullo istituzionale, parlando di “nave pirata” e di “sceneggiata dei finti buoni.” Poi, liquidati in questo modo gli esseri umani che cercano di fuggire dai lager in Libia, il ministro ha potuto finalmente occuparsi di cose più importanti:

Salvini continua a rovesciare l’accusa di “sequestro di persona” sulla Ong tedesca, appigliandosi alla decisione di non riportare i naufraghi a Tripoli. Ma che uno sbarco a Tripoli fosse impossibile l’ha detto pure la Commissione europea, attraverso la sua portavoce Natasha Bertaud: “Tutte le imbarcazioni che navigano con bandiera Ue sono obbligate a rispettare il diritto internazionale quando si tratta di ricerca e soccorso, cosa che comprende la necessità di portare le persone salvate in un porto sicuro. La Commissione è sempre detto che queste condizioni attualmente non ci sono in Libia.” (AGI)

Ormai completamente schiacciato su Salvini, dal resto del governo non arrivano commenti sulla vicenda, a parte questa tiepida dichiarazione di Giuseppe Conte, che ha viaggiato indietro nel tempo di due anni per chiedere che “le Ong siano un po’ più trasparenti.” (Fanpage)

Il presidente del Consiglio parlava da Malta, dove si è tenuto un summit dei paesi europei mediterranei — e tutti, inclusi quelli governati dalla sinistra (Spagna, Portogallo, Grecia), hanno siglato una dichiarazione congiunta per chiedere di “non interferire” con le operazioni della “guardia costiera libica.” (DW)

Ricordiamo che finora tutte le inchieste portate avanti contro le Ong si sono chiuse in un nulla di fatto (per esempio qui e qui) e la stessa nave Sea Watch 3 è stata dissequestrata dalla procura di Agrigento due settimane fa. (la Repubblica / Avvenire / il Post)

Ora però la situazione è più complicata: il presidente Mattarella ha firmato infatti il “decreto sicurezza bis,” che quindi entra in vigore ufficialmente da oggi. Se la Ong infrangesse il divieto di entrare in acque territoriali, potrebbe ricevere una sanzione fino a 50 mila euro. (il Sole 24 Ore)

antifood-evento

Mondo

Le proteste dei cittadini di Hong Kong hanno raggiunto l’obiettivo: il governo si sarebbe deciso a mettere in pausa fino a data da destinarsi la contestata legge sull’estradizione. La conferma ufficiale della notizia — che arriva dopo alcuni incontri tenuti a Shenzhen tra i funzionari del governo cinese responsabili degli affari di Hong Kong — è appena stata confermata dalla capa esecutiva Carrie Lam Cheng Yuet-ngor. (South China Morning Post)

Secondo un report del governo e di tre agenzie delle Nazioni Unite, quasi sette milioni di persone in Sud Sudan non hanno abbastanza da mangiare — il 60% della popolazione. La carestia è dovuta alla combinazione di siccità, crisi economica e guerra civile. (Al Jazeera, qui il report in PDF)

L’uomo che aveva accoltellato Jair Bolsonaro durante un evento elettorale è stato prosciolto dalle accuse: un giudice federale gli ha riconosciuto l’infermità mentale. Lo stesso Bolsonaro, ora presidente, ha detto che si impegnerà per far ribaltare la sentenza. (BBC News)

Poche ore dopo la pubblicazione del video che secondo l’esercito statunitense incastrava l’Iran il proprietario della petroliera giapponese ha negato la tesi degli Stati Uniti, spiegando che l’attacco è stato realizzato con un “oggetto volante.” (the Daily Beast)

Gif di US National Archives

Ovviamente, un funzionario statunitense è corso ai ripari immediatamente, “rivelando” a CNN che prima dell’attacco alle due navi l’esercito iraniano avrebbe individuato un drone statunitense nell’area e lo avrebbe abbattuto. Barbara Starr e Zachary Cohen riportano la notizia, facendo però notare che la fonte non ha fornito immagini scattate dal drone prima che venisse abbattuto. (CNN)

Ma allora, il responsabile dell’attacco è l’Iran o no? In un editoriale per il New York Times Eliot Higgins, il direttore del collettivo investigativo Belligcat, ricostruisce la vicenda e arriva alle conclusioni che può essere che l’ordine sia partito da Teheran, ma certamente gli Stati Uniti non hanno fornito prove sufficienti per dimostrarlo. (the New York Times)

Il segretario generale delle Nazioni Unite Guterres ha chiesto che venga condotta un’indagine indipendente e internazionale per verificare le accuse statunitensi. (Al–Araby Al–Jadeed)

Vi ricordate quel sondaggio riservato al comitato elettorale di Trump che aveva dato Biden — e letteralmente tutti gli altri candidati democratici — marcatamente davanti a Trump in alcuni stati che erano stati chiave per la vittoria nelle scorse elezioni? Sì, quel sondaggio che poi Trump aveva insistito non esistesse. Katherine Faulders ci ha messo le mani sopra, e ovviamente esiste. (ABC News)

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Italia

Con un post su Facebook, Luca Lotti ha annunciato la propria “autosospensione” dal Partito democratico, qualsiasi cosa significhi. Nel messaggio, carico di risentimento, Lotti attacca — senza nominarlo — il tesoriere Luca Zanda, che aveva chiesto un suo passo indietro, e ribadisce la propria “innocenza” (anche se, per questa vicenda, non c’è nessuna indagine a suo carico): “La verità è una sola e l’ho spiegata ieri: non ho fatto pressioni, non ho influito nel mio processo, non ho realizzato dossier contro i magistrati, non ho il potere di nominare alcun magistrato. Chi dice il contrario mente.” (Facebook)

Lotti dice anche che, in sostanza, “così fan tutti,” ma i dettagli delle sue trame con l’ex Pm Luca Palamara per mettere becco nelle nomine all’interno delle stesse procure che lo stavano indagando (per il caso Consip) sono quanto meno imbarazzanti. L’Espresso ha pubblicato nuove intercettazioni — rispetto a quelle del famigerato incontro notturno — in cui i toni dell’ex ministro sono “pesanti e inquietanti,” scrive Emiliano Fittipaldi.

Fatto sta che il caso ha fatto esplodere di nuovo la guerra aperta tra renziani e non renziani, dopo una “tregua armata” che non avrebbe potuto durare a lungo: nel Pd — unico partito che riesce a fare danni anche quando non è al governo — potrebbe aprirsi la frattura insanabile che finora è stata evitata. (Linkiesta)

Massimo Franchi è sceso con i metalmeccanici di Roma alla manifestazione indetta a Napoli in sostegno alla vertenza Whirlpool. Alla manifestazione, aperta dai 430 operai che attendono la risposta definitiva sul futuro del sito Emea, hanno partecipato anche molti metalmeccanici “atipici,” tra chi si è trovato a fare manutenzione termoidraulica per la Rai, i lavoratori della Sirti, per la posa cavi, e anche chi, un rimescolamento dopo l’altro, è finito nei call center. (il manifesto)

Si sono tenute manifestazioni unitarie Fiom–Cgil, Fim–Cisl e Uilm–Uil anche a Firenze e Napoli. In corteo, sotto insegne che recitavano “Ostinatamente antifascista” e “Futuro per l’industria,” i sindacati hanno denunciato “la mancanza di una qualsiasi idea di politica industriale.” I problemi non si fermano ai licenziamenti, ma servono politiche attente per far aumentare gli stipendi, e per garantire la sicurezza sul lavoro. (la Repubblica)

Il segretario della Fim Bentivogli ha attaccato il governo dicendo che “Il Mise è diventato un luogo fantasma, si convocano per inerzia le parti, ma non si trova mai nessuna soluzione,” ed è difficile dargli torto: i documenti ottenuti da Silvia Sciorilli Borrelli smentiscono la versione di Di Maio, che si era detto all’oscuro della decisione da parte di Whirlpool di cedere il sito di Napoli. Non solo, i funzionari del ministero avevano chiesto di incontrare il potenziale investitore individuato da Whirlpool. Si sarebbero tenuti almeno sei incontri tra funzionari del ministero, compreso il vice capo di gabinetto Sorial, e Invitalia. (Lettera43 / Politico.eu)

Per sciogliere ogni dubbio sulla provenienza ideologica dell’assalto del Movimento 5 Stelle a Radio Radicale, il partito della Casaleggio Associati ha pubblicato sul proprio blog un post in cui si lamenta del finanziamento di 3 milioni di euro votato da Pd e Lega e chiama l’emittente “Radio Soros.” (la Repubblica)

Milano

Il nuovo Palalido è finalmente pronto: oggi sarà aperto ai cittadini con visite guidate a gruppi, dalle 10 alle 17. (Corriere della Sera Milano)

Cult

Jinn, la prima serie originale Netflix in arabo, sta creando un certo scandalo in Giordania, dove è ambientata. Secondo l’opinione pubblica conservatrice, contiene “scene immorali” e offre “un’immagine distorta” della società giordana. (Al Jazeera)

Guarda il trailer della quarta stagione di Veronica Mars che tornerà in tv, dopo dodici anni, in una serie esclusiva per Hulu. (YouTube)

Simon Bland ha intervistato Penny Lane (sì), la regista di Hail Satan?, un documentario che cerca di sciogliere la coltre attorno al satanismo del ventunesimo secolo. “L’idea hollywoodiana del satanismo? Non esiste. Non ci sono persone che letteralmente venerano il diavolo e cercano di causare l’apocalisse. Le persone che esistono davvero e che si identificano come satanisti sono solitamente atei che si riconoscono nella figura letteraria di Satana come simbolo di ribellione e scetticismo, come simbolo per gli esclusi.” spiega Lane. (Dazed)

Guarda l’ultima opera dell’artista francese Saype, specializzato in dipinti di grandi dimensioni:una serie di mani che si stringono dipinte sull’erba del parco ai piedi della Tour Eiffel — è talmente grande che per vederlo tutto bisogna salire in cima alla torre, ma è anche biodegradabile. (BBC News)

Giornalismi

Avete presente quel format giornalistico ricorrente degli imprenditori che cercano lavoratori ma non li trovano perché “i giovani non hanno voglia di lavorare”? Valigia Blu offre un po’ di materiali utili per smontarlo.

Animali

Questo ristorante del Massachussetts è entrato in possesso di una rara aragosta blu, ma invece di farla finire nel piatto di qualcuno l’ha donata a un acquario. (CNN)

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Gif di Sam Jack Gilmore

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