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Questa è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Il sottosegretario dei 5 Stelle Spadafora aveva detto che il ddl Pillon non avrebbe fatto un passo avanti in Parlamento, ma ovviamente non era vero, e ieri il testo è approdato alla Commissione giustizia del Senato. Davanti a Palazzo Madama si è svolto un sit-in di protesta organizzato da diverse sigle che si battono per i diritti delle donne. (la Repubblica)

In Commissione, la maggioranza ha preso tempo, chiedendo un passaggio del ddl “dalla sede redigente alla sede referente,” allungando i tempi della discussione — che comunque andrà avanti già oggi. La versione del M5S, stavolta, è che il testo “sarà sostanzialmente riscritto.” (Adnkronos)

Secondo le donne che sono scese in piazza ieri, però, il ddl “non è emendabile”: tutto il suo impianto va respinto. Anche a Genova ieri c’è stato un presidio di protesta organizzato da Non Una Di Meno sotto la Prefettura. (Rassegna Sindacale / Il Secolo XIX)

La segretaria di Possibile Beatrice Brignone sottolinea come la tattica del governo sia completamente trasparente: “la maggioranza vuole far passare il ddl Pillon sotto mentite spoglie, inserendo qualche giro di parole per fingere di averlo modificato.” Lo scopo del ddl è uno solo: “rendere la donna sempre più succube, punendo qualsiasi intento di separazione dal proprio marito, anche se violento.” (Possibile)

Abbiamo elencato tutte le disposizioni retrograde del ddl Pillon nella nona puntata della seconda stagione di Chiamando Eva. (the Submarine, 27/02/19)

Intanto, il senatore Pillon rischia una condanna per diffamazione, per aver accusato un’associazione LGBTQI di Perugia di voler “omosessualizzare” gli studenti delle scuole con i propri incontri informativi. Rischia una multa fino a 200 mila euro. (il Post)

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Mondo

Benjamin Netanyahu e il suo avversario principale Benny Gantz hanno entrambi annunciato la vittoria alle elezioni israeliane, basandosi su exit poll diversi. Nel corso della notte molti media hanno bollato l’elezione “too close to call,” ma poi, dopo ore di tensione, ora sembra che Netanyahu abbia vinto. Sarebbe il quinto mandato consecutivo del primo ministro, una cosa normale e sana in ogni democrazia. (the New York Times)

Il diplomatico palestinese Saeb Erekat ha commentato il risultato del voto dichiarando che gli elettori israeliani hanno votato “per preservare lo status quo, dicendo no alla pace e sì all’occupazione.” Erekat è stato rappresentante dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina nel decennio successivo agli accordi di Oslo. (Al–Araby Al–Jadeed)

A proposito di democrazie sane, l’AKP continua a insistere che a Istanbul serva un riconteggio completo dei voti, e non solo un riconteggio mirato in alcuni quartieri. Ieri Erdogan ha annunciato che il partito potrebbe comunque “non riconoscere” il risultato del voto perché “il crimine organizzato” avrebbe influenzato l’esito — una tacita ammissione che il riconteggio non serve, e che Imamoglu, il candidato del CHP, ha vinto le elezioni amministrative. (Middle East Eye)

Il presidente del Senato algerino Abdelkader Bensalah è stato nominato presidente ad interim per portare il paese al voto entro 90 giorni. Ma Bensalah fa parte dell’establishment contro cui le proteste si sono scagliate in queste settimane — e infatti mentre veniva nominato in molti sono tornati nelle strade di Algeri per protestare. (Al Jazeera)

Il portavoce dell’esercito libico Mohammed Gununu ha dichiarato in una conferenza stampa che le forze aeree del Governo di unità nazionale hanno colpito rifornimenti delle milizie del generale Haftar. Gununu ha condannato la violenza indiscriminata delle forze di Haftar, che stanno causando “danni ingenti e morti tra i civili.” (the Libya Observer)

Anche la vicesegretaria ad interim del dipartimento alla Sicurezza interna Claire Grady si è dimessa: continuano le pulizie di primavera della Casa bianca nella stretta di Trump contro migranti e richiedenti asilo. (CNN)

Malgrado sia ormai noto che la causa del repulisti è l’insoddisfazione della Casa bianca nei confronti della gestione del confine con il Messico, non è ancora chiaro cosa Trump abbia preteso per far crollare il castello di carte di un dipartimento che aveva accettato senza nessun problema di separare i bambini dalle proprie famiglie per mesi — o per sempre. Ma tra le richieste di Trump ci sarebbe certamente una riforma del processo di richiesta di asilo politico, pensata ovviamente per negarlo a più persone possibile. (the New York Times)

Una proposta del governo britannico sulla Brexit ha ottenuto la maggioranza in parlamento! La Camera dei comuni, con 420 voti a favore, si è espressa per rimandare la Brexit fino al 30 giugno. Ma purtroppo per loro l’Unione europea non sembra minimamente interessata a concedere un’altra estensione breve. O si rimanda di un anno — dando tempo al Regno Unito di decidere di non uscire riorganizzarsi politicamente — o niente. (the Guardian)

Gif di Squirlart

L’ottantatreenne Dalai Lama è stato ricoverato in ospedale a Delhi per un’infezione, ma è in condizioni stabili. (BBC News)

Ogni tanto qualche buona notizia: nel suo ultimo report annuale, Amnesty International rileva una decisa riduzione delle condanne a morte in tutto il mondo: -31% rispetto al 2017, il risultato più basso in almeno un decennio. Ma in molti paesi (tra cui gli Stati Uniti) le esecuzioni sono aumentate, e alcuni (come la Thailandia) hanno ristabilito la pena di morte, precedentemente abolita. (Amnesty International)

Italia

Esercitandosi nella sottile arte dell’ossimoro, il ministro dell’Istruzione Bussetti (sottolineiamo: dell’Istruzione) ha detto che “la scuola è il luogo principale di inclusione della nostra società,” MA “il primo pensiero è quello di aiutare i nostri giovani,” dove per “nostri” si intende “italiani.” (la Repubblica)

L’artefice della Rai di propaganda sovranista Marcello Foa si è presentato ieri davanti alla Commissione di Vigilanza cercando di spiegare che, in realtà, nei TG c’è equilibrio. Foa ha ammesso l’iper esposizione mediatica di Salvini e Di Maio, ma ha detto che è avvenuta “a scapito della maggioranza” (cioè dei rispettivi partiti), e che sotto il governo precedente lo squilibrio era maggiore. (HuffPost)

“Il fatto non sussiste”: condannato in appello per peculato e falso — la famosa vicenda degli “scontrini” che aveva portato alla caduta della sua giunta nel 2015 — l’ex sindaco di Roma Ignazio Marino è stato assolto in Cassazione. “Hanno vinto la verità e la giustizia,” ha commentato Marino, “ma la ferita per la democrazia non si rimargina.” (la Repubblica Roma)

La Cassazione ha depositato anche le motivazioni con cui ha annullato la sentenza d’appello — che aveva fatto molto discutere — con cui due giovani erano stati assolti da un’accusa di violenza sessuale in riferimento all’aspetto “troppo mascolino” della vittima. È terribile che ci sia bisogno di specificarlo, ma i giudici hanno sancito che l’aspetto fisico della vittima non è rilevante. (Sky TG 24)

Guarda i fascisti che piagnucolano perché Facebook ha sospeso i profili di alcuni esponenti di CasaPound. (la Repubblica)

Milano

Un 21enne è stato portato in ospedale dal “boschetto” di Rogoredo per una sospetta overdose. È il terzo caso in pochi giorni (sabato è morto un uomo di cinquant’anni), per cui si sospetta una partita di eroina particolarmente scadente. (il Giorno)

Della situazione a Rogoredo e in generale dell’“emergenza droghe” abbiamo parlato nell’ultima puntata del nostro podcast Trappist, registrata dal vivo. Potete riascoltarla qui.

Le serie storiche dimostrano chiaramente che in città fa sempre più caldo: per adeguarsi ai cambiamenti climatici, Milano dovrà andare incontro a profonde trasformazioni. (Corriere della Sera Milano)

Com’è andata l’inaugurazione del Salone del Mobile? Molto bene: a quanto pare il presidente del Consiglio Conte non è stato riconosciuto da una hostess, che gli ha detto “don’t touch please” quando si è avvicinato a una lampada delicata: una metafora perfetta degli equilibri nella maggioranza di governo. (HuffPost)

Cult

Per evitare grane legali, AirBnb ha annullato la propria politica di divieto degli affitti nei territori occupati nella West Bank. Si tratta di circa 200 alloggi, su cui in compenso il colosso degli affitti ha detto che devolverà i profitti ad associazioni umanitarie. (Engadget)

A volte il governo statunitense fa anche cose belle: come Public Sans, un ottimo carattere tipografico open source per la stampa e il web. (GitHub)

Nostalgia: siete pronti al rilancio di DeviantArt? Dan Schindel ha parlato con Justin Miller, amministratore creativo della piattaforma vero punto di riferimento delle sottoculture di internet due decenni fa. (Hyperallergic)

Cucina

Il 99% del wasabi che si consuma in tutto il mondo non è vero wasabi giapponese, ma un’imitazione. (Quartz)

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Gif di WAT

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