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Come si prende la bronchite d’estate, a fine novembre. Una conversazione con lvca

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Il 23 novembre è uscito per Giada Mesi “La bronchite d’estate,” il primo singolo di lvca, il nuovo progetto che unisce Luca Rebellato e il produttore ilovenikobrens, Nicola Cerantola.

Prima del progetto lvca cosa facevate? So che siete entrambi giovanissimi e che venite dall’ambiente hip hop. 

Io e Nicola ci conosciamo dal 2013, grazie a delle amicizie in comune siamo subito diventati amici. Al tempo io già rappavo e frequentavo le jam da qualche anno e lui ascoltava musica rap e spesso veniva con me alle jam ma ancora non produceva. Tempo dopo, Nicola (ilovenikobrens) inizia a produrre i primi beat nella sua cameretta (che è ancora il nostro studio),  dico solo che pochi mesi dopo ero già a scrivere sopra ai suoi beats. 

Al tempo però (2014) io facevo musica con dei miei cari amici che hanno un’etichetta discografica indipendente, che si chiama ak47 e che ringrazio tanto perché in quegli anni ho imparato molte cose. Decisi poi l’anno dopo di iniziare a lavorare solo con Nicola. Abbiamo registrato il primo disco,  “Donnarumma”, perché ero parecchio sotto con la trap, il calcio, e il Milan. Era il 2016 e sentivo già da un po’ l’esigenza di fregarmene e prendere le chitarre in mano e gli strumenti veri per iniziare a lavorare diversamente, diciamo, ed è così in poche parole che il progetto e la nostra amicizia hanno preso il via.

In “La bronchite d’estate” quando nella strofa dite “tutte le persone sono spazzatura” citate l’Officina della Camomilla, giusto? 

lvca: Si, cito l’Officina, la canzone è Agata Brioches, i ragazzi mi piacciono e inserendo quella frase nel ritornello ho trovato il modo più naturale per rendergli omaggio, nel rap è una cosa che si fa.

Nella mia mente vi immagino ascoltare un po’ di tutto, dalla trap al pezzo indie che tenta la scalata alla Viral 50, è così? 

Variamo molto tra i generi, hai detto bene. Io per dirti nel 2013 ascoltavo la trap, ancora prima ho fatto tanta ricerca tra le pietre miliari del rap italiano e americano, ci ascoltiamo anche la musica elettronica, il rock, non per forza indie. Tra gli artisti che piacciono a entrambi c’è Battiato, ci sono i Daft Punk, ci sono anche Manu Chao, Asap Rocky, Jovanotti, Frah Quintale, Club Dogo, gli OTR, Neffa, tai otoshi, Garage Gang, solo per dirne alcuni.

Qual è la canzone che ultimamente ascoltate più spesso su Spotify?

lovenikobrens: Massimo Ranieri, “Vent’anni.”

lvca: Io dico Empire of the Sun, “Walking On a Dream.”

Sulla pagina di Giada Mesi i giorni scorsi avete pubblicato un video particolare sulla creazione del brano. Ma com’è nata “La bronchite d’estate?” 

Avevamo questo giro pazzesco, su cui Nicola ha aggiunto le batterie, e aveva un bel ritmo. Me lo ha passato e il giorno dopo avevamo già il pezzo, io scrivo molto di getto e Nicola è molto veloce a fare i beat, molte canzoni sono nate in poco tempo. 

Vi va di parlarci un po’ dei progetti futuri? Avete appena pubblicato un singolo, adesso cosa farete? State già lavorando a nuovi brani?

Ora stiamo registrando continuamente, abbiamo moltissime canzoni pronte (una ventina circa), non sappiamo ancora cosa uscirà in futuro però posso dire che ci siamo legati a molti brani che non abbiamo ancora pubblicato. Siamo soddisfatti del lavoro fatto fino ad ora ma sappiamo che la strada che abbiamo da fare insieme è ancora lunga.

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