Questo è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Continua il pressing della maggioranza su Tria per spingere il rapporto deficit-Pil al 2,4%. Intervenendo davanti alla platea di Confcommercio, il ministro dell’Economia ha ricordato di aver “giurato nell’esclusivo interesse della Nazione, e non ho giurato solo io.” (ANSA)

Da vero maestro della suspence, il presidente del Consiglio Conte — a margine del suo primo discorso di fronte all’Assemblea generale delle Nazioni Unite — non ha voluto svelare se il deficit supererà il 2% o no. “Lo saprete dopo il Cdm.” (Perché non lo decide lui, ovviamente.) (il Sole 24 Ore)

La proposta del ministro, per venire in soccorso ai sogni di grandezza del M5S, consiste nel presentare un Def con un numero “giusto” (sic), tra l’1,6 e l’1,8%, e poi in base alle reazioni di Commissione europea e mercati lavorare ad altre norme espansive in parlamento. Ma i grillini vogliono uscire dal Cdm con la vittoria in mano. (la Stampa)

Ma quand’è il Cdm? Ieri mattina Di Maio diceva di non sapere ancora se fosse stato convocato, poi le agenzie l’hanno dato per oggi alle 18. Dalla riunione dovrebbe essere licenziato il Def, il Documento di economia e finanza che sarà discusso in Parlamento a partire dal 10 ottobre. (ANSA / il Dubbio)

Niente paura, comunque: parlando a Porta a Porta, Di Maio ha detto seriamente che la manovra finanziaria abolirà la povertà. (il Post)

Nel resto del tempo, il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico continua a ventilare la propria battaglia immaginaria contro “i tecnocrati, zavorra del vecchio sistema,” che mettono “i bastoni tra le ruote perché per loro il cambiamento è un pericolo.” (Rai News)

Nel frattempo, qualcuno ha visto il decreto per Genova? Quello che secondo Di Maio sarebbe arrivato entro ieri al Quirinale? Ovviamente no, e gli sfollati stanno pensando di andare a protestare “davanti a casa di Beppe Grillo.” (Sky TG 24)

* * *

Non aspettare l’abolizione della povertà: se ti piace il nostro lavoro, abbonati subito alla newsletter di Hello, World!

* * *

Mondo

È online la terza parte dell’indagine di Bellingcat e The Insider – Russia sull’avvelenamento degli Skripal a Salisbury. Questa volta gli autori sono riusciti a risalire alla vera identità di uno dei due sospetti, noto con il nome falso di Ruslan Boshirov: in realtà si tratta del colonnello Anatoliy Chepiga, dell’intelligence militare russa. (bellingcat)

Un soldato francese ha ridotto in coma a forze di botte un cittadino di Dakar, in Senegal. Ora, la sua famiglia sta chiedendo al governo francese le risorse per garantirne le cure. (Al Jazeera)

I conservatori statunitensi si sono impantanati sugli scandali di Kavanaugh: insistere sulla nomina del giudice vuol dire assecondare il proprio zoccolo duro, avvelenato dalla retorica misogina del partito, ma mette a rischio il voto di tantissime donne, a poco più di un mese dalle elezioni di metà mandato. (Bloomberg)

È emersa una terza denuncia contro il giudice iperconservatore: Kavanaugh e un gruppo di uomini avrebbero drogato e stuprato una serie di giovani donne nei primi anni Ottanta. Lo rivela una nuova testimone, che ha dichiarato di essere una delle vittime. (Quartz)

E una quarta denuncia. È quasi come se quella di Kavanaugh fosse un’abitudine. (NBC News)

Secondo l’ambasciatrice statunitense alle Nazioni Unite Nikki Haley i leader del mondo non stavano deridendo Trump durante il suo discorso, ma ridevano come “segno di rispetto per la sua onestà.” (HuffPost)

Durante una rassegna stampa Trump si è vantato che malgrado la guerra commerciale la Cina lo rispetta, perché ha un “cervello molto, molto grande.” (Newsweek)

Gli abitanti di Houston non sono particolarmente entusiasti dell’apertura della prima casa di tolleranza con sex robot degli Stati Uniti nella loro città. (ABC 7)

Internet

Dentro i mercati del dark web dove si vendono profilazioni di milioni di elettori, permettendo a chiunque di costruire le proprie macchine del consenso e inquinare le elezioni. (CBS News)

Italia

L’Asgi, l’associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione, elenca sette motivi che rendono il dl Salvini illegittimo. (Redattore Sociale)

Tutto è perduto: con i voti di Forza Italia, Lega, M5S e Fratelli d’Italia, Marcello Foa è ufficialmente il nuovo presidente della Rai. “Sarò garante del pluralismo,” ha detto dopo la nomina, che secondo le opposizioni è illegittima. (la Repubblica)

Se ancora non vi è chiaro, qui c’è un thread per farvi un’idea sulle frequentazioni professionali e sulle convinzioni di Foa:

Vi ricordate il Movimento 5 Stelle contro Orban al Parlamento europeo? Il Movimento 5 Stelle no: tant’è che ha firmato insieme alla Lega una mozione comune che impegna il governo italiano a far cessare le procedure europee contro Orban. Insomma, da Grillo e Meloni insieme, solidarietà all’ungherese. (la Stampa)

Questioni di genere

Tra le finaliste di Miss England c’è anche Sara Iftekhar, una giovane donna che ha partecipato indossando l’hijab. Hajar El Jahidi coglie l’occasione per evidenziare quanto sia al contrario arretrata l’accettazione del velo dall’altra parte della Manica, in Francia. (Middle East Eye)

Questa eroina russa getta candeggina concentrata sui pantaloni degli uomini che si allargano troppo seduti in metropolitana. (Dazed)

Cult

Finalmente c’è una linea ferroviaria ad alta velocità che unisce le due città più sacre dell’Islam, Mecca e Medina, passando per Jeddah. (Al Jazeera)

A proposito: perché i trasporti pubblici negli Stati Uniti fanno così schifo, e soprattutto perché agli americani non frega niente? (Vox)

Ektachrome, una delle pellicole storiche di Kodak, è finalmente di nuovo disponibile, dopo sei anni di assenza dal mercato. (the Verge)

Daredevil torna con una terza stagione su Netflix il prossimo 19 ottobre, promettendo meno ninja e finalmente Wilson Fisk in un completo bianco. (io9)

Salute

Quanto bevono gli adolescenti in Europa. (the Telegraph)

* * *

Se ti piacciono Hello, World e the Submarine, ricorda di recensire la pagina su Facebook. A domani! 👋

— FIN —