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Questo è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Oggi è il grande giorno del “processo a Orban”: il Parlamento europeo riunito in seduta plenaria a Strasburgo dovrà decidere se attivare l’articolo 7 — che potrebbe portare a una sospensione del diritto di voto dell’Ungheria nel Consiglio europeo — per violazioni dello stato di diritto. Il PPE — a cui appartiene il partito di Orban — è spaccato in due, così come il governo italiano, con i parlamentari pentastellati che voteranno a favore, i leghisti contro. (il Sole 24 Ore)

Per l’attivazione dell’articolo 7 è necessario il voto concorde di due terzi del parlamento. Perché l’Ungheria sia punita serve insomma che una parte consistente del PPE decida di votare contro un membro del proprio schieramento. (BBC News)

Orban ha parlato ieri di fronte al Parlamento ed è andato dritto per la propria strada: “Credete di sapere di cosa hanno bisogno gli ungheresi meglio degli ungheresi stessi.” (Politico.eu)

Orban è accusato di aver minato l’indipendenza della stampa e della magistratura, di aver condotto una battaglia legale contro l’Università dell’Europa Centrale, e di aver leso i diritti dei richiedenti asilo e rifugiati nel proprio paese. (the Guardian)

Questo faccia a faccia finale è prima di tutto frutto del fallimento del PPE, che per anni ha osservato la deriva liberticida del governo ungherese, ma non ha fatto niente, sottolinea Patrick Kingsley. (the New York Times)

Vi avevamo parlato della deriva sovranista del Partito popolare europeo lo scorso aprile. Il PPE non si è fatto problemi a supportare leader euroscettici per mantenere nell’immediato il proprio dominio nelle istituzioni. (the Submarine)

L’articolo 7 costituisce una vera e propria opzione nucleare per l’Unione Europea, e la sua attivazione è giustamente complessa, anche per gli standard della politica europea. (Politico.eu)

Sono fondati gli allarmi per un’“invasione” dell’Europa da parte dei migranti africani, ed è vero che nel 2050 la popolazione del continente sarà per il 25% afro-europea? Non ci sarebbe comunque niente di male, ma gli studi demografici dicono di no. (le Monde)

Mondo

Idlib non è la fine. Noi potremo anche morire, ma questa battaglia durerà generazioni.” Marwan Hisham racconta l’assedio di Idlib dall’interno, raccogliendo le testimonianze dirette di tre giovani che si preparano alla fuga — sperando di fare in tempo, a fuggire. (the New York Times).

Ben quattro ospedali della provincia sono stati colpiti dai bombardamenti del governo siriano negli ultimi giorni. Non si tratta di errori: la posizione di tutti gli ospedali è segnalata dalle ONG al governo siriano e alla Russia. Gli ospedali sono gli obiettivi di quei bombardamenti. (Middle East Eye)

L’inviato delle Nazioni Unite Martin Griffiths non si rassegna: nei prossimi giorni visiterà Muscat, Sanaa e Riyadh per provare a rivitalizzare le trattative per la pace in Yemen. (Al–Araby Al–Jadeed)

Diciassette anni dopo l’undici settembre, gli attentati terroristici sono in calo in tutto il mondo: tranne che negli Stati Uniti, dove il terrorismo indigeno di estrema destra alza la media. (Quartz)

Come tutte le cose che non lo riguardano direttamente, Donald Trump sta facendo una gran fatica a portare rispetto alle vittime dell’undici settembre. (the Cut)

Quattro ragioni per cui l’uragano Florence è particolarmente pericoloso. (CNN)

Centinaia di migliaia di manifestanti sono scesi nelle strade di Barcellona in occasione della festa regionale della Diada per chiedere l’indipendenza da Madrid e “costruire una repubblica catalana.” È il segno di forza più importante del movimento indipendentista dalla tentata dichiarazione di indipendenza dello scorso ottobre. (the New York Times)

È ufficiale: Lula non è più il candidato del Partito dei lavoratori alle prossime elezioni brasiliane. Al suo posto correrà Fernando Haddad, ex ministro dell’educazione e sindaco di San Paolo. (teleSUR)

La Casa blu, la residenza presidenziale sudcoreana, ha esteso l’invito al summit di Pyongyang di martedì prossimo ai leader dell’opposizione, nel tentativo di garantire supporto parlamentare sicuro a eventuali prossime votazioni sul processo di pace. Nel frattempo, dopodomani i due paesi celebreranno l’inaugurazione di un ufficio permanente per la collaborazione all’interno della penisola. (the Hankyoreh)

Internet

Oggi al Parlamento europeo si vota di nuovo per decidere su come distruggere internet. Il fronte trasversale per una direttiva del diritto d’autore non oppressiva cercherà prima di far sopprimere gli articoli 11 e 13, sulla tassa sui link e i filtri dei contenuti, e in caso di fallimento proverà almeno a far approvare emendamenti che limitino i danni. (the Verge)

The Submarine sarà in diretta con un liveblog e su Twitter per commentare il voto.

Italia

A Sassari un ventiduenne originario della Nuova Guinea, ospite del circuito SPRAR, è stato aggredito e pestato da un gruppo di italiani giovanissimi. (l’Unione Sarda)

Dopo i controlli di idoneità effettuati da questura e Asl, il Comune di Pistoia ha ordinato al parroco di Vicofaro, don Massimo Biancalani, di cessare l’accoglienza dei migranti nella canonica. Secondo Biancalani, diventato celebre qualche tempo fa perché bersaglio della macchina del fango di Salvini, dietro la decisione c’è un motivo politico. (il Tirreno)

Come va la democrazia in Italia? All’attrice Ottavia Piccolo è stato impedito dalla polizia di entrare nell’area della Mostra del cinema di Venezia con un fazzoletto dell’ANPI al collo. (la Repubblica)

La sentenza d’appello su Mafia capitale ha ribaltato il verdetto del primo grado, riconoscendo l’aggravante mafiosa. Per Buzzi e Carminati però sono state decise pene ridotte. (ANSA)

Questioni di genere

L’India ha finalmente decriminalizzato, pochi giorni fa, l’omosessualità. Ma la legge che proibiva “atti innaturali” risaliva all’età coloniale, e non è un caso isolato: più della metà dei paesi in cui l’omosessualità è ancora punita come un crimine sono ex colonie britanniche. (CNN)

Cult

Viaggio al termine della torre: reportage dalla Torre Cimabue del quartiere San Polo Nuovo, alla periferia Brescia, un palazzone di diciotto piani in cui vivono persone provenienti da almeno 45 nazionalità, con la guida d’eccezione di un portinaio-giornalista tunisino. (CTRL Magazine)

Ieri era in quarantacinquesimo anniversario del colpo di stato che rovesciò il governo di Salvador Allende in Cile. Una buona occasione per rileggere l’ultimo discorso di Allende, trasmesso alla radio dal palazzo presidenziale in cui si trovava asserragliato poche ore prima di morire. (Jacobin)

Mascolinità tossica: da Stranger Things a Mindhunter, in che modo le serie tv statunitensi si stanno misurando con nuove e vecchie immagini dell’essere “maschi”? Ne scrive Violetta Bellocchio su Link.

Guarda questo negoziante di cannabis cacciare dei rapinatori armato solo con un bong. (VICE)

Disney è partita all’assalto per la nomination di Black Panther come miglior film. E per miglior regista, e miglior attore, e migliore fotografia, e… avete capito. (Uproxx)

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— FIN —