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Il parlamento europeo si esprime oggi sulla riforma comunitaria del copyright — una legge che distruggerà internet per come lo conosciamo. Ne abbiamo parlato con l’europarlamentare Brando Benifei, che ha seguito la riforma dall’inizio.

Invece di produrre una riforma che omologasse a livello europeo il diritto d’autore, aggiornandolo alle necessità contemporanee, la riforma prevede norme fortemente repressive, in particolare negli articoli 11 e 13, che prevedono la soppressione delle anteprime dei link e la verifica preventiva dei contenuti per rispetto del diritto dell’autore. Inevitabilmente questo porterà i proprietari di piattaforme a sviluppare algoritmi di controllo per garantire che nessun contenuto non sia stato caricato indebitamente. È la norma che si dice “ucciderebbe i meme,” ma in realtà è molto più problematica per il gigantesco requisito di infrastruttura che pretende da nuove aziende che si affaccino a internet prevedendo la pubblicazione anche di contenuti generati dagli utenti. La creazione di un algoritmo che sappia davvero riconoscere tra usi parodici o legittimi e effettiva pirateria è un obiettivo lontano per Facebook e Google, e semplicemente irraggiungibile per qualsiasi azienda indipendente.

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