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Buongiornissimo, crisi di governo?

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Questa è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

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Il Consiglio dei ministri, convocato ieri sera, ha approvato la riforma del processo penale che include anche il cosiddetto “lodo Conte bis,” il provvedimento — frutto di un accordo tra M5S, Pd e Leu — che modifica parzialmente la riforma della prescrizione varata dallo scorso governo. Come previsto, le due ministre di Italia Viva, Bellanova e Bonetti, hanno disertato la riunione. (la Repubblica)

Nella conferenza stampa successiva, Conte ha detto che l’assenza di Italia Viva è stata “una loro sconfitta.” “Un ministro ha sempre la responsabilità e il dovere di partecipare al Consiglio dei ministri, perché è qui che si discute e si prendono le decisioni. Da parte di Italia Viva si è mantenuta una posizione iniziale, e a dispetto di tutti questi incontri non ci si è mai spostati, ritenendo evidentemente di essere depositari della verità.” (YouTube)

Il Cdm è arrivato al termine di una giornata di tensione altissima tra Conte e Matteo Renzi. Il presidente del Consiglio aveva parlato di “opposizione maleducata e aggressiva fatta un partito di maggioranza,” dicendo che non avrebbe accettato ricatti. Renzi ha replicato nel tardo pomeriggio con una diretta Facebook in cui ha definito “sguaiati” gli attacchi di Conte, e l’ha sfidato a cambiare maggioranza. “Tu puoi cambiare maggioranza, presidente del Consiglio. Sai come farlo, perché lo hai già fatto. Se vuoi cambiare maggioranza fallo, ti daremo una mano.” (il Fatto Quotidiano / Facebook)

La crisi è stata confermata in serata con una telefonata tra Conte e Mattarella, su cui però non ci sono indiscrezioni. Più tardi, Renzi è intervenuto su Rete 4 a Dritto e Rovescio, dove si è detto disponibile a tutte le possibilità, sia “che il governo si metta a lavorare” — una posizione curiosa per il leader di un partito che diserta il consiglio dei ministri, sia che ci sia “un altro governo ancora,” o infine “che si torni a votare.” Se non volete guastarvi la mattina non leggete questa dichiarazione successiva di Renzi: “Lo sapevo prima che avevamo idee diverse e volevo evitare che Salvini avesse i pieni poteri. In estate ha esagerato e quando Borghi e Bagnai dicevano ‘usciamo dall’euro’ mi sono preoccupato. Questo imponeva di fare un governo con i 5 Stelle: mi sono messo le mani nei capelli, ho preso due Maalox e ho fatto il governo” (il Messaggero)

Gif di David Saracino

Italia Viva starebbe già preparando la mozione di sfiducia per il ministro Bonafede, che dovrebbe arrivare prima di metà marzo. All’orizzonte Renzi vede due possibilità: un governo a guida Gualtieri, o un esecutivo “istituzionale” con Mario Draghi. (la Repubblica, dietro paywall)

La soluzione di compromesso della maggioranza è semplice: inserire il lodo Conte bis nella legge sulla riforma del processo penale, in modo che la discussione parlamentare, lunga e articolata, permetta di allentare il conflitto. Da entrambe le parti c’è ancora la volontà di lasciare aperta la porta a una soluzione pacifica dello scontro — i ministri renziani potevano andare in cdm e votare contro, Conte poteva proporre un disegno di legge ad hoc e metterci la fiducia, sottolinea Alessandro De Angelis. Ma a livello formale non si può che sottolineare che una vera maggioranza, vera, disciplinata, non c’è più. (HuffPost)

L’aspetto più paradossale di questa crisi resta la sua stessa materia: se Matteo Renzi voleva aprire una crisi di governo, non poteva scegliere una battaglia meno popolare di questa. Una breve guida alla riforma penale, con il lodo Conte bis, dal nome di Federico Conte di Leu. (Giornalettismo)

Mondo

Il China National Biotec Group ha annunciato di aver individuato anticorpi in grado di sconfiggere il nuovo coronavirus nel plasma dei pazienti guariti. Il plasma con gli anticorpi è stato usato per la terapia di 11 pazienti in condizioni critiche, e secondo le dichiarazioni ci sarebbero stati risultati positivi. Nel corso della giornata di ieri sono stati confermati 5090 nuovi casi — secondo il nuovo metodo di conteggio. Sono state annunciate altri 121 morti, mentre 1190 persone sono state dichiarate guarite. (South China Morning Post)

Al Masdar parla di grosse esplosioni a Damasco, causate, si ipotizza, da bombardamenti da parte delle forze israeliane. Se confermato — Israele non l’ha ancora fatto — si tratterebbe del secondo attacco in Siria nel giro di un mese. L’obiettivo sarebbero stati di nuovo avamposti iraniani: Tel Aviv ha più volte dichiarato che intende impedire alle forze del proprio principale avversario di radicarsi in Siria al fianco di Assad e Hezbollah. (Al–Araby Al–Jadeed)

Dopo l’“accordo del secolo” di Trump, Josep Borrell, l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri, ha dichiarato che l’Unione deve prendersi l’incarico di produrre un accordo alternativo tra Israele e Palestina. In un’intervista con Die Welt, l’ex ministro spagnolo ha spiegato la propria avversità al piano presentato da Trump e, pur ammettendo che tra paesi membri ci sono molte divergenze sulle possibili soluzioni del conflitto israelo–palestinese, spera che Israele e Palestina riconoscano l’Unione europea come possibile mediatore. (DW)

I talebani e gli Stati Uniti si sono accordati per una “riduzione della violenza” in Afghanistan lunga sette giorni, aumentando le speranze per un trattato di pace che possa finalmente mettere fine a 18 anni di conflitto. Non è chiaro quando inizierà la tregua, ma secondo Trump si tratta di un passaggio fondamentale in vista di un accordo duraturo. Il dialogo per porre fine alla guerra continua da più di un anno, ma finora non ha portato a risultati concreti. (Al Jazeera)

Otto senatori repubblicani hanno votato con la minoranza democratica per limitare i poteri di Trump nel caso decida di attaccare nuovamente l’Iran. Il voto è soprattutto simbolico, perché Trump potrà porre il veto sulla legge che limiterebbe i suoi poteri — sì — e ha già dichiarato che lo farà. A quel punto il Senato potrebbe a sua volta rispondere, ma sarebbe necessaria una maggioranza bipartisan di due terzi della camera alta per bloccare a sua volta il veto. (Reuters)

In un’intervista a ABC News il procuratore generale Barr si è lamentato della condotta di Trump, spiegando che la furia pubblica del presidente — in particolare, su Twitter — “rendono impossibile fare il mio lavoro.” Le dichiarazioni di Barr sono state presentate da molti come un attacco a Trump, ma non è esattamente così: Barr ha più volte dimostrato di essere agli ordini della Casa bianca: chiede solo che la pressione non sia sfacciatamente pubblica, in modo da poter continuare, appunto, a fare il proprio lavoro. Lo spiega in un tweet Matthew Miller, un funzionario del dipartimento durante le amministrazioni Obama:

L’effetto New Hampshire c’è stato: il primo sondaggio nazionale delle primarie democratiche dopo il voto vede Bernie Sanders in testa con un margine di due cifre. Un sondaggio Morning Consult di oggi misura il suo consenso al 29%, con una variazione positiva di 4 punti percentuali. Scende di tre punti Joe Biden, che si ferma al 19%. Sotto, Bloomberg al 18%, Buttigieg all’11%, Warren al 10%. Klobuchar è ancora debole a livello nazionale, con solo il 5% delle preferenze degli intervistati. (Morning Consult)

Sajid Javid ha presentato le proprie dimissioni da Cancelliere dello Scacchiere, la carica britannica equivalente al ministro delle Finanze. Javid si è dimesso in segno di protesta contro l’allargamento dei poteri di Downing Street. È stato sostituito dal più obbediente Rishi Sunak, che vedrà i poteri della propria carica grandemente ridotti, con il proprio ufficio direttamente sotto la supervisione del consigliere di Johnson Dominic Cummings. Tutti i suoi consiglieri saranno “fusi” con quelli del numero 10, lasciando la carica sostanzialmente come simbolica. Le tensioni tra Primo ministro e Cancelliere costituiscono tradizionalmente un carattere fondamentale della divisione dei poteri nel sistema britannico. Secondo questa nuova disposizione, al contrario, Boris Johnson avrà un potere quasi assoluto sulla politica britannica. (the Independent)

Il governo spagnolo ha vinto un ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo, riguardo alla deportazione immediata di due migranti che avevano superato le barriere dell’exclave spagnola in Marocco Melilla. Secondo la Corte, il loro respingimento è stato legittimo perché i migranti si erano messi da soli in una “situazione illegale,” provando a entrare in territorio spagnolo in forma non autorizzata. La sentenza permetterà così al governo spagnolo di continuare a praticare questo tipo di respingimenti indiscriminati. (il Post)

Italia

Patrick Zaki è stato trasferito in un’altra stazione di polizia, a quanto pare in condizioni “meno favorevoli” della precedente. Sabato la procura di Mansoura si pronuncerà sull’appello contro la sua incarcerazione. Lo stesso giorno si svolgerà una manifestazione a Milano, ma sono molte le città italiane che si mobiliteranno nei prossimi giorni per chiedere la liberazione del ricercatore. (la Repubblica / Sky TG 24)

Gli attivisti della rete No Cpr hanno protestato ieri a Milano contro la prossima apertura del centro di via Corelli. “Sappiamo che la gestione dei CPR dipende dal ministero dell’Interno, ma il Comune e il sindaco Beppe Sala possono comunque fare pressione politica per abolire i decreti sicurezza di Salvini e impedire l’apertura di quelli che sono veri e propri lager per migranti.” (Milano Today)

Intanto, come va negli altri Cpr? Quello di Macomer, in Sardegna, è aperto da tre settimane, ma il personale sanitario impiegato al suo interno denuncia già condizioni di lavoro intollerabili, tra risse e episodi continui di autolesionismo tra i reclusi. (la Nuova Sardegna)

Avvenire ha messo le mani sulla bozza integrale di revisione del memorandum tra Italia e Libia: “Si parla di diritti, ma con la lingua dei soldi,” sintetizza Nello Scavo. Nello specifico, la bozza propone la chiusura di alcuni centri di detenzione (chiamati sempre con l’eufemismo “centri d’accoglienza”), solo quelli “più direttamente esposti al rischio di essere coinvolti nelle operazioni militari,” e la liberazione di donne, bambini e soggetti vulnerabili. In compenso, l’Italia si impegna a sostenere con “supporto tecnico e tecnologico” la Guardia costiera libica, il cui ruolo resta invariato. (Avvenire)

Ieri intanto il ministro Di Maio, dopo aver incontrato al-Sarraj a Tripoli, è volato a Bengasi per un incontro con il generale Haftar, a cui avrebbe ribadito che “la strada da seguire deve essere inevitabilmente quella del dialogo e della diplomazia.” Ma si è parlato anche dei pozzi di petrolio, bloccati ormai dal 19 gennaio. (la Repubblica)

Dopo l’acquisizione delle attività di Auchan in Italia, Conad ha chiesto la cassa integrazione per l 60% della propria forza lavoro: 5.323 dipendenti sugli 8.873 nazionali. I sindacati denunciano il comportamento poco chiaro dell’azienda: tra i punti vendita interessati dal procedimento ce ne sono molti che sono già passati sotto Conad e, secondo Filcams Cgil, “non si comprende la competenza che abbia Margherita nell’attivare la cassa.” (Adnkronos)

Il deragliamento del Frecciarossa a Ospedaletto Lodigiano lo scorso 6 febbraio è stato causato probabilmente da uno scambio difettoso, con i cablaggi invertiti. Per questo, è stato iscritto nel registro degli indagati anche Michele Viale, amministratore delegato di Alstom Ferrovie, l’azienda che ha prodotto il dispositivo. (la Repubblica Milano)

Milano

LA linea ferroviaria tra Milano e Seveso sarà potenziata con un terzo binario fino a Cormano. Potrà essere così aumentato il numero di treni su quella che è una delle linee pendolari più trafficate della regione. (il Notiziario)

Le sardine di Milano e Como hanno incontrato il sindaco Sala — per la prima volta dalla nascita del movimento — per ringraziarlo dell’adesione del comune al progetto “In comune senza odio.” Non si è parlato di molto altro — sembra essere stato un incontro esplorativo. (la Repubblica Milano)

Questioni di genere

L’intera direzione dell’accademia dei César, gli “Oscar francesi,” si è dimessa collettivamente di fronte alle proteste per le 12 nomination a L’ufficiale e la Spia, tra cui quella di miglior regista per Roman Polanski. Polanski è in fuga dalla giustizia statunitense dal 1978 per l’accusa di aver violentato una bambina di 13 anni. Dopo la premiazione, tra quindici giorni, si terrà un’assemblea generale per nominare una nuova direzione, che sarà incaricata di condurre un percorso di ammodernamento e riforme. (France 24)

Crisi climatica

C’è poco da sorprendersi: secondo i dati della National Oceanic and Atmospheric Administration gennaio è stato il mese più caldo mai registrato, quindi almeno degli ultimi 141 anni. Rispetto alla media del XX secolo, le temperature nel mese appena trascorso sono state superiori di 1,14 gradi centigradi. (the Guardian)

Cult

Sì, qui c’è uno screen test di Robert Pattinson in costume da Batman, condiviso su Vimeo dal regista del film Matt Reeves. (Vimeo)

Il redesign di Sonic in Sonic the Hedgehog potrebbe aver salvato il film, che resta una prodotto fondamentalmente per bambini — meno male — ma che almeno ha un protagonista adorabile. La recensione del film, di Dami Lee. (the Verge)

Gif di Sonic the Hedgehog

Il doppelgänger è un concetto che ha sempre affascinato la cultura occidentale, e non solo. Ma come mai nel cinema di oggi, fino ad arrivare a Gemini Man, ne siamo così ossessionati? (Polygon)

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Gif di Fantastic3dcreation

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