Non è (ancora) la fine di Salvini

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in copertina, grab via YouTube

Questa è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

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È andata: il Senato ha concesso l’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini per il caso Gregoretti, respingendo con 152 voti l’ordine del giorno contrario presentato da Forza Italia e FdI. Come previsto, i senatori della Lega non hanno partecipato al voto. (la Repubblica)

Nel suo intervento di autodifesa, Salvini ha esordito criticando l’assenza del governo dall’aula — ma è normale che il governo non sia presente in questioni prettamente parlamentari, come la stessa presidente Casellati ha dovuto ricordare, un po’ faticosamente, all’ex ministro. Che poi ha continuato rivendicando di aver agito per “difendere la patria,” tirando in ballo i propri figli ogni due per tre, capovolgendo la realtà sostenendo di aver “fermato gli sbarchi” per “salvare vite umane,” e così via. La diretta completa si può rivedere qui. (YouTube)

Gif via Giphy

Salvini è anche tornato ad affermare uno dei capisaldi della propria linea difensiva: la collegialità della decisione di bloccare i naufraghi a bordo della nave della Guardia costiera. “O c’erano ed erano d’accordo, o c’erano e non hanno capito,” ha detto, riferendosi agli ex alleati di governo del Movimento 5 Stelle. (il Fatto Quotidiano)

Durante il suo intervento ci sono state parecchie interruzioni e contestazioni, e poco dopo la fine due senatori del M5S e della Lega si sono presi a spintoni. La lettura del risultato del voto, invece, è avvenuta di fronte all’aula praticamente vuota. (Adnkronos / YouTube)

Non ci sono stati voti imprevisti, nemmeno da parte dei senatori renziani, da cui qualcuno si aspettava una sponda inaspettata dopo i voti allineati alla Lega sulla riforma della prescrizione. Ma Renzi ci ha tenuto a precisare: “Sul caso Gregoretti Matteo Salvini ha fatto un clamoroso errore politico, non credo che abbia fatto reati, ma è lui a chiedere di essere processato.” La diretta della giornata ora per ora. (Corriere della Sera)

In caso di condanna, Salvini rischierebbe seriamente di vedere compromessa la propria carriera politica, ma freniamo l’entusiasmo: non è ancora detto neppure che vada davvero a processo. La decisione spetta infatti al tribunale competente per il territorio, che è quello di Catania. L’iter a questo punto è un po’ complicato, e passerà attraverso un’udienza preliminare davanti al Gup, a cui però il pm Carmelo Zuccaro — uno dei grandi “persecutori” delle Ong — potrebbe tranquillamente chiedere il proscioglimento dell’imputato. Lo stesso Zuccaro, a differenza del tribunale dei ministri, aveva già chiesto l’archiviazione per questo stesso caso, e nulla fa pensare che nel frattempo abbia cambiato idea. (Fanpage / il Post / Corriere della Sera)

Se sul piano giudiziario il leader leghista può dormire sonni relativamente ancora tranquilli, su quello politico un po’ meno: un nuovo sondaggio realizzato da Ixé conferma infatti la crescita di Fratelli d’Italia (al 12,7%) e il trend stagnante della Lega, ferma al 28%. Nell’indice di gradimento, Giorgia Meloni batte Salvini di 4 punti percentuali. (Today)

Mondo

I numeri sulla diffusione del nuovo coronavirus di ieri sono allarmanti. La commissione della Salute di Hubei ha stabilito nuovi criteri di diagnosi per i casi confermati di Covid-19: ora saranno considerate affette tutte le persone diagnosticate clinicamente, mentre in precedenza erano contate solo le persone confermate attraverso uno specifico test kit. La modifica permette maggiore discrezionalità per i medici, garantendo che le persone malate possano essere curate il più in fretta possibile. I nuovi casi giornalieri confermat in questo modo sono 14.840, di cui 13.436 nella città di Wuhan. Anche il numero di morti è stato altissimo: 242 persone. Infine, il numero di persone rilasciate perché guarite nel corso della giornata di ieri è di 805. (South China Morning Post)

L’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani ha stilato un elenco di 112 aziende che svolgono attività economiche nelle colonie israeliane illegali e non riconosciuti dalla comunità internazionale. Per la maggior parte si tratta di società israeliane, ma ci sono anche alcuni colossi di internet come Airbnb, Expedia, Booking e Tripadvisor. (OHCHR)

Un gruppo di sostenitori di Assad ha cercato di bloccare un convoglio statunitense. Nello scontro è stato ucciso un civile, e ferito un secondo. Secondo fonti statunitensi le truppe hanno cercato di de-escalare il conflitto con i civili, ma poi in mezzo al gruppo di sostenitori diverse individui hanno aperto il fuoco, costringendo i soldati a sparare. Nel corso della mattinata di ieri sono emersi diversi video del confronto tra civili e militari (Al Jazeera)

Intanto la tensione tra Siria e Turchia ha raggiunto nuovi livelli: Erdogan ha dichiarato che la Turchia è pronta a colpire le forze di Assad “dappertutto,” ignorando gli accordi di Sochi, in caso ci fossero nuove aggressioni alle truppe turche. Il leader turco ha anche condannato l’avanzata delle forze del governo siriano e i bombardamenti russi sul governatorato di Idlib, dicendo che Assad e Putin sono responsabili di “un massacro.” (Al–Araby Al–Jadeed)

Il consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione per garantire un “cessate il fuoco duraturo” in Libia. La risoluzione conferma l’impegno preso dai leader internazionali al summit di Berlino del 19 gennaio, tra cui il rinnovato (…) rispetto all’embargo delle armi e il divieto di ingerenza e supporto militare estero nel conflitto. La Russia si è astenuta dal voto, dopo che il 5 febbraio aveva chiesto la sostituzione dell’espressione “mercenari” dal testo della risoluzione. L’ambasciatore alle Nazioni Unite Vassily Nebenzia ha dichiarato che “Abbiamo dubbi che questa risoluzione contribuirà a trovare una qualsiasi soluzione.” La Russia, insieme a Egitto e gli Emirati, è tra gli sponsor più importanti di Haftar. (DW)

Accettando un premio per la diplomazia dell’Università di Georgetown, l’ex ambasciatrice statunitense in Ucraina Marie Yovanovitch ha parlato in pubblico per la prima volta dopo gli eventi dell’impeachment di Trump. Yovanovitch ha commentato che la politica estera dell’amministrazione Trump è diventata “amorale,” spiegando che “ha sostituito alla fiducia minacce, confusione e paura.” L’ex ambasciatrice arriva alle logiche conclusioni: “Arriverà il momento in cui i nostri alleati, che si muovono per i propri interessi esattamente come facciamo noi, cercheranno partner più affidabili, i cui interessi potrebbero non allinearsi con i nostri.” (the Guardian)

Il sistema giudiziario statunitense è ancora sconvolto per le pressioni di Trump per la riduzione della pena proposta per Roger Stone. Il New York Times ha parlato, ovviamente in condizioni di anonimato, con diversi pm statunitensi, che hanno espresso la propria preoccupazione per ulteriori ingerenze politiche. Secondo il docente di Harvard Jack L. Goldsmith, che ha lavorato al dipartimento della Giustizia sotto Bush figlio, “Trump ha reso impossibile avere fiducia nel giudizio del dipartimento.” (the New York Times)

Un uomo di 52 anni è stato accusato dell’omicidio di Lyra McKee, la giornalista 29enne uccisa in Irlanda del Nord lo scorso aprile. L’omicidio, che aveva scosso il paese, era stato rivendicato dalla “New IRA.” Nelle ore precedenti la polizia aveva arrestato altri tre giovani uomini, che sono però stati rilasciati, per ora senza accuse. (Belfast Telegraph)

Oggi in Germania si celebra il 75esimo anniversario del bombardamento alleato di Dresda, da sempre una data complessa perché occasione di forte manipolazione da parte di nazisti e ora neonazisti. Fin dai giorni seguenti al bombardamento, infatti, il regime nazista gonfiò artificialmente il numero delle vittime, lamentando 200 mila morti — sostanzialmente aggiungendo uno zero ai dati reali. In un’intervista a Der Spiegel, Tino Chrupalla, tra i leader di AfD, ha dichiarato che crede il numero delle vittime si attesti attorno alle 100 mila, in un esempio di evidente revisionismo storico. (France 24)

Italia

I casi di intimidazioni antisemite in Italia ormai sono all’ordine del giorno: davanti a due scuole superiori di Pomezia sono apparse alcune scritte accompagnate da svastiche e croce celtica, “Calpesta l’ebreo,” “Anna Frank brucia” e “Parlateci delle foibe.” La ministra della scuola Azzolina ha definito “vergognoso” l’accaduto. (il Fatto Quotidiano / Twitter)

A Torino, lunedì prossimo, di fronte al Comune ci sarà una manifestazione organizzata come “reazione civile” contro “la barbarie del razzismo e dell’antisemitismo.” Gran parte dei casi delle ultime settimane sono avvenuti proprio in Piemonte. La data non è scelta a caso: il 17 febbraio è l’anniversario della concessione dei diritti civili ai valdesi e agli ebrei, avvenuta nel 1848. (Torino Today)

Il ministro per i rapporti con il Parlamento Federico D’Incà, durante il question time alla Camera, ha detto che secondo l’ambasciata italiana al Cairo Patrick Zaki “è in condizioni buone.” Il ricercatore è ancora detenuto a Mansoura, mentre si moltiplicano le iniziative per chiederne la liberazione immediata. (TGCOM 24)

Secondo il suo avvocato, Zaki sarebbe stato incriminato a causa di una serie di post su Facebook che la difesa nemmeno può visionare, e che probabilmente sono stati scritti da un account fasullo. La polizia aveva iniziato a raccogliere informazioni sull’attivista prima ancora che partisse per l’Italia, lo scorso agosto — probabilmente già da marzo. (il Fatto Quotidiano / Corriere della Sera)

Si è chiusa l’inchiesta sulla gestione disastrata di Alitalia: ci sono 21 indagati “eccellenti,” tra alti dirigenti, ex componenti del Cda, commissari e consulenti, con accuse che vanno a vario titolo dalla bancarotta fraudolenta aggravata al falso in atto pubblico. Tra loro ci sono anche Jean Pierre Mustier, attuale ad di Unicredit, la vicepresidente di Confindustria Antonella Mansi e Enrico Laghi, appena nominato liquidatore di Air Italy. Secondo l’accusa, gli indagati avrebbero tenuto in piedi la società per tre anni tramite plusvalenze, facendo opera di “maquillage” per far apparire i bilanci più ricchi. (la Repubblica)

A proposito di Air Italy: il ministero delle Infrastrutture ha espresso la propria “irritazione” per la modalità di gestione della crisi e il mancato coinvolgimento delle istituzioni. Durante la riunione convocata ieri, la ministra De Micheli ha chiesto ai rappresentanti dell’azienda di “esplorare percorsi alternativi alla liquidazione,” mentre per salvare la compagnia potrebbe farsi avanti Ryanair. (ANSA)

Le commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera hanno bocciato il “Lodo Annibali,” che rinviava di un anno la prescrizione. Il voto — 49 contrari, 40 a favore — ha visto Italia Viva votare schierata insieme alla destra. Da tutta la maggioranza sono invece arrivati messaggi di solidarietà nei confronti della parlamentare che ha presentato la proposta, Lucia Annibali, entrata nel mirino di troll su internet. (la Repubblica)

Milano

Il Cpr di via Corelli è praticamente pronto all’apertura: martedì la struttura è stata visitata dall’assessore regionale all’Immigrazione Riccardo De Corato, che ha minacciato di presentare un esposto alla Corte dei conti per “false spese” qualora non fosse inaugurato al più presto. Nella notte, in città sono apparsi centinaia di manifesti con la scritta “Alt. Lager di stato in via Corelli,” per iniziativa delle rete “No Cpr.” (Corriere della Sera Milano / Milano Today)

Ricordate la storia assurda e inquietante dei guerriglieri libici in cura al San Raffaele? A quanto pare, un miliziano sarebbe stato ricoverato anche all’ospedale Niguarda. Del resto si sa che la sanità lombarda è un’eccellenza. (il Giorno)

Coima, di Manfredi Catella, è l’impresa edilizia che sta costruendo la maggior parte dei nuovi grattacieli di Milano. Ieri è stata conclusa la struttura di un nuovo palazzone, la “Scheggia di vetro,” definito da Catella “il più sostenibile d’Italia.” Qualcuno di malizioso potrebbe accusarlo di greenwashing. (la Repubblica Milano)

Questioni di genere

“Sì, sono fidanzata. Ho avuto diverse relazioni in passato: ho amato molti uomini, ho amato molte donne. In questo momento sto con una ragazza, e sono felice. Finché mi sopporta.” Guarda il video del coming out di Elly Schlein a L’Assedio di Daria Bignardi 😊 (Twitter)

Cult

Gli organizzatori del Mobile World Congress, l’evento tech che si tiene ogni anno a Barcellona, hanno annunciato la cancellazione dell’edizione di quest’anno, perché troppe aziende hanno ritirato la propria partecipazione a causa dell’epidemia di nuovo coronavirus in Cina. (El País)

Ieri Facebook ha annunciato di aver tirato giù diversi profili Instagram e Facebook impegnati in campagne a favore di Trump. Alcuni di questi account avrebbero pubblicato post riguardanti le elezioni americane, il cristianesimo, le politiche di immigrazione degli Stati Uniti e le relazioni tra Usa e Iran. (the Verge)

WhatsApp ha annunciato di aver raggiunto i 2 miliardi di utenti. Nel 2014, all’epoca dell’acquisizione da parte di Facebook — costata all’azienda di Zuckerberg 19 miliardi —, erano circa 500 milioni. (Reuters)

Gif via Tumblr

Calvino sovietico, Calvino americano: su Nido Magazine, Domenico Cerrato ripercorre la personale guerra fredda del celebre scrittore attraverso i resoconti dei suoi viaggi in Unione Sovietica e negli Stati Uniti.

Animali

Nel deserto del Tatacoa, in Colombia, e nella regione dell’Urumaco venezuelana gli scienziati hanno scoperto un fossile di una particolare specie di tartaruga vissuta tra i 13 milioni e i 7 milioni di anni fa. Questa specie, chiamata “Stupendemys geographicus”, raggiungeva i 4 metri di lunghezza e arrivava a pesare 1,25 tonnellate. Praticamente era grande quanto un’automobile. (the Guardian)

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Gif di Herschel Supply

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