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Il futuro del pianeta è nell’alga commestibile

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In futuro potremo salvare il pianeta mangiando alga spirulina. La proposta arriva da Algaria, la startup italiana vincitrice dell’ultima edizione dell’ING Challenge Everyday Green, la competizione organizzata da ING e Cariplo Factory che ha premiato la startup con l’idea più innovativa per ridurre l’impatto dell’uomo sull’ambientale.

Una produzione a impatto zero

Algaria è una giovane startup lombarda che produce alga spirulina in tutte le forme: dal risotto alle barrette. La spirulina è un’alga con delle proprietà integrative proteiche assolutamente naturali. e sta cominciando ad avere sempre più estimatori. L’apporto proteico è di 3 volte superiore a quello di una bistecca e, in più, ha anche tante vitamine e sali minerali.

Inoltre, l’esperienza di Algaria dimostra che un consumo di alghe per l’alimentazione del futuro contribuisce anche a salvaguardare l’ambiente. Attraverso una produzione che sfrutta l’energia termica del biogas già presente in azienda, l’impatto sull’ambiente è praticamente uguale a zero. Anzi, con questo concetto di “economia circolare” si utilizza energia che altrimenti sarebbe andata dispersa. In più, gli scarti della lavorazione vengono impiegati per fertilizzare i campi.

Questo ha spinto ING Italia a premiare Algaria come realtà vincitrice dell’ING Challenge 2019. L’azienda ha ricevuto un premio consistente in servizi per 10.000 euro.

Tra gli altri finalisti, Krill Design, che produce oggetti di design con stampanti 3D da scarti organici, ed E-Gap, startup per la ricarica dei veicoli elettrici “a domicilio”.

Innovazione e ambiente

Con l’ING Challenge Everyday Green, l’istituto bancario olandese dimostra ancora una volta la sua attenzione per l’innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale. Premiando ogni anno startup composte da giovani che si impegnano per migliorare la qualità della vita riducendo l’impatto sul Pianeta, ING si pone tra gli interlocutori più validi per il finanziamento di progetti green.

L’obiettivo, come puntualizzato anche da Marco Bragadin di ING Italia nel corso della serata di premiazione, è quello di avviare collaborazioni solo con realtà che sposano le stesse cause. Secondo Bragadin le aziende che oggi contribuiscono a sviluppare iniziative volte a ridurre l’impatto sull’ambiente, in futuro saranno sempre più competitive.

In un mondo in cui l’aspettativa di vita dell’uomo è aumentata, quella del pianeta tende a diminuire, e ne abbiamo conferma anche dalle recenti notizie provenienti da diverse parti del mondo. In questo scenario in cui cresce la consapevolezza riguardo il riscaldamento globale e i cambiamenti climatici, il ruolo di chi fa impresa è fondamentale. La sfida per le aziende del futuro è quella di riuscire a coniugare, in maniera sempre più indissolubile mercato, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale.

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