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Le dimissioni di Di Maio non salveranno il Movimento 5 Stelle dal declino

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in copertina, foto via Facebook

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Alla fine Di Maio ha ceduto: sono attese per oggi le sue dimissioni da capo politico del Movimento 5 Stelle. L’annuncio ufficiale dovrebbe arrivare alle 10, quando ministri e viceministri del M5S sono stati convocati per una riunione a palazzo Chigi. Ma cosa succede dopo? Ci sono diverse ipotesi: o una “reggenza” affidata a Vito Crimi in vista di un congresso, o un “comitato di saggi.” (Corriere della Sera)

Né sui canali del ministro degli Esteri né su quelli del Movimento si trova traccia della notizia, ma tutti i giornali sottolineano che non è neanche arrivata una smentita. Potrebbe anche non trattarsi, però, di vere e proprie dimissioni: di certo ci sarà il tentativo di “mettere a disposizione la propria leadership, o quantomeno renderla condivisa.” (HuffPost)

Non sappiamo quando abbia influito sulla scelta, ma ieri altri due deputati — Michele Nitti e Nadia Aprile — hanno lasciato il partito per unirsi al gruppo misto. Aprile ha parlato di una “deriva autoritativa,” mentre per il Movimento la questione sarebbe legata, come al solito, ai mancati rimborsi delle indennità. Dall’inizio della legislatura i parlamentari che hanno abbandonato o sono stati espulsi dal Movimento sono 31. (ANSA)

Il tempismo di questa mossa è curioso, a pochi giorni dalle elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria. Ma è probabile che il terremoto non abbia nessuna influenza sull’esito del voto, perché — indipendentemente da Di Maio — il Movimento otterrà molto probabilmente percentuali già di per sé bassissime.

Nella guerra per la successione, oltre al “reggente” Vito Crimi potrebbe avere un ruolo di rilievo — forse come capo delegazione nel governo — il ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli. E Di Battista? È sempre a fare il turista in Iran. Nei giorni scorsi aveva provato a difendere Di Maio dagli attacchi, rinsaldando un asse che sembrava essersi deteriorato. Ma si parla anche di una “proposta politica” che Di Battista potrebbe mettere in campo in vista di marzo, per tornare sulla scena da protagonista. (la Repubblica, dietro paywall / Instagram / TGCOM 24 / Corriere della Sera)

La posta in gioco, infatti, non è soltanto la leadership: è il futuro del Movimento 5 Stelle. Da giorni si ragiona di un’alleanza “strutturale” con il Pd — a questo punto una questione di mera sopravvivenza — e di un appoggio più deciso al governo di Giuseppe Conte. E probabilmente la “spinta” definitiva a Di Maio è arrivata anche da Beppe Grillo, determinato a far proseguire l’esperienza di governo. Come scrive Massimo Franco, “è stato l’asse tra Pd e Palazzo Chigi a accelerare le fratture nel M5S e il ridimensionamento di Di Maio.” Ora il Movimento potrà annunciare una nuova fase, ma non si può escludere lo scenario di una scissione. (Corriere della Sera)

Anche a livello locale il M5S non se la passa benissimo: a Roma 12 consiglieri comunali hanno votato contro la sindaca Virginia Raggi, mettendola in minoranza, bocciando il progetto di realizzare un impianto di smaltimento rifiuti nell’area di Monte Carnevale, a Roma Ovest. I consiglieri di maggioranza hanno comunque ribadito la propria “piena fiducia” alla sindaca — ma le opposizioni ne hanno chiesto le dimissioni. (la Repubblica Roma)

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Mondo

Il Libano ha un nuovo governo. Guidato da Hassan Diab, il gabinetto, di 20 ministri, è composto in larga parte da “tecnici,” sostenuti dai partiti politici. Diab ha dichiarato che il suo sarà un governo che “rappresenterà le aspirazioni dei manifestanti che si sono mobilitati in tutto il paese per più di tre mesi.” E si impegna a “rispettare le loro richieste per garantire un sistema giudiziario indipendente, il riscatto dei fondi di stato indebitamente appropriati, e di combattere la corruzione.” Intanto, il giornalista freelance Nicholas Frakes è stato rilasciato. (Al Jazeera / Al–Araby Al–Jadeed)

In un’intervista ad Al Jazeera Arabic, al–Serraj ha attaccato gli Emirati Arabi Uniti per il loro ruolo di interferenza nella guerra in Libia e ha dichiarato che non incontrerà “mai più” Haftar, con cui, secondo il Primo ministro, sarà impossibile trovare un accordo di pace. L’intervista, rilasciata meno di due giorni dopo la fine del summit di Berlino, evidenzia come qualsiasi processo di pace nel paese sarà lungo e complesso. (Middle East Eye)

I bombardamenti russi in Siria, intanto, non si fermano. Nonostante l’annuncio dell’ennesimo cessate il fuoco annunciato lo scorso 9 gennaio l’aggressione del regime di Damasco e di Mosca continua: nella giornata di ieri sono stati uccisi 23 civili che vivevano ancora nel governatorato di Idlib. (Al–Araby Al–Jadeed)

Democratici e repubblicani sono in guerra aperta sul regolamento del processo a Trump al Senato. I democratici hanno presentato una serie di emendamenti per cercare di correggere la risoluzione proposta da McConnell, il leader repubblicano al Senato, che effettivamente annullerebbe il processo — non prevedendo deposizioni di testimoni e la presentazione di nessuna nuova prova. Per approvare il regolamento e procedere è sufficiente una maggioranza semplice di 51 voti: sebbene un po’ di chiacchiericcio ci sia tra i repubblicani, e alcuni senatori sembrino intenzionati a permettere una chiamata di testimoni, per ora il fronte repubblicano è compatto, e quindi l’approvazione passerà senza problemi. I repubblicani controllano la maggioranza della camera alta con 53 voti. (Vox)

Centrale alla difesa di Trump è che l’impeachment sia incostituzionale, perché l’ abuso di potere non sarebbe un crimine passibile di impeachment. Questa posizione è sostanzialmente rifiutata da tutti gli esperti costituzionali statunitensi — ma c’è un’altra persona che, in un memo privato, aveva chiarito che a livello costituzionale fosse tutto OK: lo stesso procuratore generale Barr, fedelissimo a Trump, ma che in uno scritto dell’estate 2018, nel pieno delle indagini sul Russiagate, aveva ammesso che ci sarebbe stato l’impeachment a proteggere il paese dall’abuso di potere del presidente. (the New York Times)

Una buona notizia: la Corte suprema statunitense ha definitivamente aperto le porte alla class action degli abitanti di Flint contro funzionari e membri dei governi locali sul caso della contaminazione delle acque. Da anni i funzionari sostengono di essere coperti da “immunità,” e finora hanno perso tutti gli incontri in corti inferiori. Ieri, rifiutando di accettare due casi riguardanti Flint, la Corte suprema ha effettivamente confermato le opinioni di quelle corti, e il caso potrà finalmente procedere. (NPR)

Il forum di Davos è stato il teatro dello scontro a distanza tra Donald Trump e Greta Thunberg. L’intervento di Thunberg è stato molto aggressivo, il meglio che si poteva fare senza rifiutare di presentarsi a Davos. Trump ha risposto definendo gli attivisti climatici “profeti dell’apocalisse.” Trump è poi andato avanti con una filippica di menzogne e verità manipolate in cui sostanzialmente ha ripetuto un pezzo dei propri discorsi di campagna elettorale. (World Economic Forum / BBC News / Business Insider)

Gif di CTV

Secondo i numeri rilasciati dalla Commissione nazionale della Salute cinese i casi di coronavirus in Cina sarebbero 440, per un totale di nove persone uccise dal virus, con sintomi simili a una polmonite. Tutte le morti restano circostanziate nella provincia di Hubei — dove il virus è stato scoperto. La Commissione ha autorizzato gli ospedali a mettere pazienti e loro familiari in quarantena per cercare di limitare ulteriormente la diffusione del virus. (South China Morning Post)

Intanto, è stato registrato il primo caso di coronavirus a Washington, negli Stati Uniti. La persona è tornata negli Stati Uniti prima che gli aeroporti internazionali iniziassero a fare screening dei viaggiatori che arrivavano dalla città di Wuhan. È in condizioni stabili. (the Washington Post)

È previsto per oggi un meeting dell’OMS per decidere se il caso costituisce un’emergenza sanitaria mondiale. Nei prossimi giorni in Cina si terranno le celebrazioni per il nuovo anno, che potrebbero complicare la situazione, favorendo la diffusione del virus. (UN News)

Italia

Dopo quattro giorni in balia del maltempo, la nave Ocean Viking è approdata a Pozzallo, facendo sbarcare 39 naufraghi soccorsi al largo della Libia. Una donna è stata subito trasferita all’ospedale di Modica, vittima di “indicibile violenza” in Libia, secondo il sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna. (la Repubblica)

Sono circa 2000 i migranti che lavorano come braccianti in Basilicata, vivendo “alla giornata” in baraccopoli, aree industriali dismesse o casolari, senza acqua potabile e senza accesso a cure mediche, sgombero dopo sgombero, ingaggio dopo ingaggio. È il quadro desolante che emerge da un rapporto pubblicato ieri da Medici Senza Frontiere, che tra luglio e novembre 2019 ha offerto cure mediche e orientamento socio-sanitario in 7 insediamenti informali della regione. (MSF, qui il link al report completo in pdf)

Mentre si attende l’esito dell’autopsia di Vakhtang Enukidze, il 38enne morto nel Cpr di Gradisca d’Isonzo, gli attivisti No Cpr del Friuli denunciano che sono stati rimpatriati tre ragazzi egiziani che avevano parlato agli avvocati dell’omicidio. Gli attivisti raccontano che diversi telefoni sono stati sequestrati, e che alcune persone temono di essere rimpatriate a loro volta, in quella che sembra una mossa deterrente per spaventare possibili testimoni delle violenze che avvengono nei Cpr. (il Friuli / Facebook)

Elly Schlein è finalmente riuscita a chiedere di persona a Salvini come mai la Lega abbia disertato, in questi anni, tutte le riunioni in cui a Bruxelles si è discusso della riforma del trattato di Dublino sul diritto di asilo. Salvini ci ha messo qualche minuto a rispondere, e poi non ha risposto. (Twitter)

D’altra parte Salvini ha cose più importanti da fare, come dedicarsi alla caccia allo straniero nella periferia di Bologna: ieri sera si è fatto riprendere mentre citofonava in casa di alcune famiglie non italiane “segnalate da una residente,” per chiedere se fossero spacciatori. Il siparietto è stato fortunatamente contestato da un gruppo di cittadini, con urla, cori e petardi. (Dire / la Repubblica Bologna)

Poche ore prima il leader della Lega era stato fischiato anche durante un comizio a Ozzano, dove un gruppo di contestatori è riuscito a fargli perdere la pazienza. (Corriere di Bologna)

Liliana Segre ha detto che l’intitolazione di una via a Giorgio Almirante è incompatibile con la cittadinanza onoraria che le è stata conferita dal comune di Verona. Ma la destra in consiglio comunale non ha intenzione di cambiare idea. (HuffPost)

Milano

Inter e Milan sono tornati alla carica del Comune per presentare i propri progetti per il nuovo stadio di San Siro, “corretti” per non abbattere del tutto lo stadio Meazza. I progetti dovrebbero prevedere la costruzione di un “distretto” sportivo di base, aperto a tutti e gratuito, e la conversione di parte del Meazza, non abbattuta, in un museo del calcio, e ovviamente, in uno spazio per negozi. La novità più rilevante sarebbe la parziale apertura da parte del Comune, che nei mesi scorsi aveva rifiutato categoricamente la demolizione del Meazza. (Corriere della Sera Milano)

Tech

Un’indagine di Stephanie Kirchgaessner rivela che l’Arabia Saudita sarebbe responsabile di un hack al telefono cellulare di Jeff Bezos, e che il file responsabile — un video infetto — sarebbe stato inviato direttamente dal numero di telefono privato di Mohammed bin Salman. Secondo la fonte del Guardian i due uomini stavano discutendo amichevolmente dei loro piani di dominio globale su WhatsApp, quando l’erede saudita ha inviato il video all’uomo più ricco del mondo. Secondo le fonti, una grande quantità di dati sarebbe stata estratta dal telefono di Bezos nel giro di poche ore. (the Guardian)

Gif di truTV

Secondo un report di Joseph Menn su Reuters, Apple avrebbe ceduto alle pressioni dell’FBI e avrebbe cancellato i propri piani di offrire la possibilità di criptare i propri backup su iCloud in modo che nessuno, nemmeno Apple e certamente non le forze dell’ordine, possano accedere alle informazioni contenute. (Reuters)

Cult

Netflix va bene, ma non benissimo: negli ultimi tre mesi del 2019 la crescita di abbonati alla piattaforma è salita ancora (420 mila nuovi iscritti), ma non ha raggiunto i 600 mila nuovi iscritti che si aspettava l’azienda. Il rallentamento della crescita di abbonati aggiunge altri dubbi sulla sostenibilità a lungo termine della piattaforma. (The Guardian)

Si può fare campagna elettorale su TikTok? Si, è quello che sta facendo Joshua Collins, un ragazzo statunitense di 26 anni, che al prossimo Congresso vorrebbe rappresentare il decimo distretto. La scelta di candidarsi per i democratici è arrivata dopo aver visto trionfare Alexandria Ocasio-Cortez alle primarie del 2018. Oggi Joshua Collins ha collezionato più di 27 mila follower e quasi 600 mila like e la presenza su TikTok (oltre che su Twitter e Instagram) sembra stia spingendo molto donazioni e iscrizioni. (the Verge)

Giornalismi

Il governo brasiliano ha denunciato Glenn Greenwald di “cybercrimini” per il proprio ruolo nella pubblicazione di messaggi privati di funzionari e inquirenti che hanno messo in mostra il livello di corruzione del sistema giudiziario brasiliano, e gli evidenti fini politici della task force anti–corruzione. Il caso costituisce un passaggio fondamentale nell’erosione della libertà di stampa in Brasile. (the New York Times)

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Gif di Johan Moorman

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