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L’aereo ucraino precipitato in Iran sarebbe stato colpito da un missile

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in copertina, grab dal video che mostra il momento in cui il missile colpisce il volo

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Nel corso della giornata di ieri si è consolidata la teoria che il volo PS752 della Ukraine International Airlines sia stato colpito — forse involontariamente — da due missili iraniani. Lo hanno detto fonti dell’intelligence al Guardian, e i Primi ministri Trudeau e Johnson hanno dichiarato di essere in posssesso di informazioni che confermerebbero la responsabilità di Teheran. (the Guardian)

Nel corso della giornata è emerso un video registrato con un cellulare da terra, in cui sembra sia possibile vedere il momento in cui uno dei due missili esplode a mezz’aria, colpendo il jet. Il Boeing 737-800 non è esploso, e ha invertito la propria rotta per cercare di atterrare, ma alla fine si è schiantato. Il video, prima emerso attraverso fonti di Nariman Gharib, è stato analizzato dal gruppo investigativo video del New York Times e indipendentemente da Bellingcat. (Twitter / the New York Times / Twitter)

Immagine via Twitter, @bellingcat

Sempre nel corso della giornata di ieri sono emerse due foto che mostrerebbero la testa di un missile Tor teoricamente nelle vicinanze del luogo dello schianto. Le foto non sono ancora state verificate, e non inquadrano un contesto ambientale che permetterà di verificarne la geolocalizzazione facilmente, come spiega Eliot Higgins. Su internet nel frattempo hanno iniziato a circolare elaborazioni falsate delle foto. (Twitter)

Immagine via Twitter @BabakTaghvaee

Il rischio di un confronto militare diretto tra Stati Uniti e Iran sembra rientrato, ma il presidente iraniano Rouhani ha avvisato Washington che rischia una “risposta più pericolosa” se dovesse continuare con ulteriori interventi nella regione. La tv di stato iraniana ha riportato la dichiarazione di Amir Ali Hajizadeh, comandante dell’aeronautica delle Guardie rivoluzionarie, che ha dichiarato che l’attacco alle basi militari statunitensi in Iraq costituisce solo la prima di una serie di operazioni. (Al Jazeera)

Anche a Washington la pressione per fermare ulteriori aggressioni da parte di Trump è fortissima. Centinaia di pacifisti sono scesi in strada nella capitale per protestare contro un possibile intervento militare in Iran. Alla manifestazione hanno partecipato le parlamentari Tlaib, Omar, Jayapal e Lee. Nel proprio intervento, Ilhan Omar ha risposto alle critiche repubblicane che descrivono i democratici come “allineati ai terroristi” spiegando che l’opposizione alla guerra si fa “quando è giusto, non quando è politicamente conveniente.” Nei giorni scorsi Omar era stata attaccata per una propria dichiarazione in cui faceva riferimento allo stress post-traumatico di cui soffrono i bambini cresciuti in zone di guerra — commento che secondo il parlamentare repubblicano Jim Banks era offensivo nei confronti dei veterani, perché il trauma degli assassini viene prima di quello delle vittime per i repubblicani. (Middle East Eye)

Poche ore dopo la Camera ha approvato una risoluzione che chiede a Trump di consultare il congresso prima di lanciare ulteriori missioni militari in Iran. Il testo non è legalmente vincolante, ed è quindi più un messaggio alla presidenza — e costituisce un documento che i democratici potranno indicare in caso di ulteriori avventurismi da parte di Trump. Lo slittamento dei poteri di guerra dal congresso alla presidenza è un problema di vecchia data per gli Stati Uniti, che negli anni è andato via via aggravandosi, senza soluzioni in vista. (Vox)

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Mondo

Continuano i bombardamenti russi sul governatorato di Idlib. Altre centinaia di persone sono state costrette nelle ultime ore ad abbandonare le proprie case. La città di Ma’arrat al-Nu’man è ormai effettivamente deserta. Gran parte degli sfollati si è diretta nella parte più a nord della provincia, dove le organizzazioni attive nella zona faticano a garantire l’assistenza per tutti. Delle quattro milioni di persone che vivono nella provincia, circa metà sono sfollati. (Al–Araby Al–Jadeed)

Nelle prossime ore la regione dovrebbe avere un po’ di respiro: Ankara e Mosca dovrebbero essere arrivate ad un accordo per garantire almeno un cessate il fuoco temporaneo su Idlib, ma per ora l’unica dichiarazione è arrivata attraverso un post su Facebook. Una richiesta simile era stata estesa già il mese scorso dalla Turchia, e sostanzialmente non si era tradotta in nessuna soluzione. Lo scorso settembre i due paesi si erano accordati per una “de–escalation” della situazione, ma anche in quel caso i bombardamenti sono ripresi nel giro di poche settimane, fino al 2 novembre. (Middle East Eye / Facebook)

Libia. Anche il tentativo del cessate il fuoco accordato tra Russia e Turchia si è arenato: in un video pubblicato su internet, il portavoce Ahmad al-Mesmari ha letto un comunicato in cui Haftar ringrazia Putin per il pensiero, in sostanza, ma ignora la richiesta: “la nostra lotta contro le organizzazioni terroristiche che controllano Tripoli — che hanno ricevuto il sostegno di alcuni paesi — continuerà fino alla fine.” (Al Jazeera)

Francia. Nella quarta giornata di sciopero generale — e nel trentacinquesimo giorno consecutivo di mobilitazione — i lavoratori hanno riempito le strade di Parigi per difendere i propri diritti. Dopo settimane di muso duro, si è aperto un canale di dialogo tra il governo e i sindacati “riformisti,” ma il nodo dei 43 anni di contributi unitari resta insoluto. Un quinto giorno di sciopero generale e nazionale è già previsto per la giornata di domani. (l’Humanité)

Nel corso della giornata sono stati molti gli episodi di violenza condotti dalla polizia e denunciati dai lavoratori. Molti sono stati testimoniati in video raccolti con l’hashtag #ViolencesPolicieres su Twitter.

La legge che prevede la Brexit per il 31 gennaio ha completato il proprio passaggio ai Comuni, con l’approvazione della terza lettura con una maggioranza di 99 voti — 330 a favore, 231 contrari. Johnson continua a testa bassa, forte del proprio recente risultato elettorale, ignorando le tensioni politiche e costituzionali a cui sta costringendo il paese: il giorno precedente il parlamento scozzese aveva votato per esprimere il proprio dissenso con la legge per l’uscita dall’Unione europea, posizione che è stata completamente ignorata da Londra nel corso della giornata di ieri. (the Independent)

Una corte di Berlino ha confermato la multa di 269 mila euro nei confronti di Alternativa per la Germania. Il partito di estrema destra è accusato di aver finanziato parte della campagna elettorale in Baden-Württemberg di Jörg Meuthen con donazioni di provenienza svizzera, per un totale di 89800€. Meuthen, economista, europarlamentare, e politico di carriera, si è giustificato dicendo che “ignorava” l’illegalità di ottenere fondi da paesi non europei. Non è l’unico caso simile — anche Alice Weidel, leader del partito, rischia una multa, per altri 130 mila euro arrivati dalla Svizzera. (DW)

Crisi climatica

Migliaia di persone sono scese in piazza davanti al municipio di Sydney, a Melbourne, ad Adelaide, e in molte altre città, per protestare contro l’inazione politica contro il cambiamento climatico e le dichiarazioni ai limiti del negazionismo del Primo ministro Morrison al riguardo degli incendi che divorano l’Australia. (the Sydney Morning Herald)

L’emergenza incendi potrebbe aggravarsi nuovamente nelle prossime ore, secondo previsioni del tempo particolarmente estreme. In molti paesi del nord-est del Victoria e nell’East Gippsland sono in corso evacuazioni preventive. Come sempre ormai, il Guardian sta seguendo in diretta lo sviluppo degli eventi. (the Guardian)

Italia

Nel corso della giornata di ieri la Sea Watch 3 ha condotto con successo due operazioni di salvataggio, soccorrendo nel pomeriggio 60 persone a bordo di un’imbarcazione fatiscente nelle acque internazionali a ovest di Tripoli, e altre 17 persone in difficoltà in tarda serata. (Twitter)

Gilberto Cavallini, ex terrorista dei Nar fascisti, è stato condannato all’ergastolo per la strage di Bologna. Era imputato di concorso in strage per il supporto logistico agli esecutori materiali della strage del 2 agosto 1980. Secondo l’accusa aveva ospitato Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini prima della strage, e si era occupato dei documenti falsi e del trasporto a Bologna. Cavallini è già stato condannato a diversi ergastoli, per banda armata e per gli omicidi commessi tra il 1979 e il 1981. (la Repubblica Bologna)

Continuano le tensioni intestine al M5S. Un gruppo di senatori del partito hanno consegnato all’assemblea congiunta dei parlamentari un documento intitolato “Manifesto per il miglioramento del Movimento 5 Stelle,” diffuso a nome di tutto il gruppo, perché, anche se in minoranza per propria stessa ammissione, gli autori vogliono “evitare la conta interna.” Il testo definisce Rousseau un “corpo estraneo” al Movimento, contesta il doppio incarico del capo politico, e cerca di disegnare una ipotetica collocazione politica al partito. (il manifesto)

Dovrebbero arrivare in giornata maggiori dettagli su una presupposta “due giorni nel Golfo” che Giuseppe Conte starebbe organizzando per ridare centralità alla politica estera, mentre l’Italia si vede sempre più estromessa. Mentre Di Maio e il presidente del Consiglio cercano di correre ai riparti, Guerini lavora insieme a Annegret Kramp Karrenbauer per un rafforzamento della Nato nella regione. (HuffPost)

Cult

La campagna #TeamTrees lanciata dallo YouTuber MrBeast ha raccolto fondi sufficienti a piantare oltre 21 milioni di alberi, che verranno collocati in molti paesi, tra cui gli Stati Uniti, il Brasile, l’Australia e la Cina. (the Verge)

Gif di Gibbs

Non ditelo troppo ad alta voce, ma qualcosa forse si muove davvero per un revival di Firefly, la serie di culto cancellata prematuramente da Fox nel 2002. (the Wrap)

Musica

I King Gizzard and the Lizard Wizard hanno pubblicato a sorpresa due nuovi album live i cui proventi andranno a Animals Australia e Wildlife Victoria, due organizzazioni impegnate nel soccorso agli animali colpiti dagli incendi in Australia. (Pitchfork)

È uscito “Cip”, il nuovo album di Brunori Sas. “Più che una raccolta di canzoni d’amore, “Cip” è una sequenza di canzoni sull’amore.” (Linkiesta)

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Gif di Kate Widdows

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