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L’attentato a Mogadiscio è stato una strage di studenti universitari

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in copertina, il quaderno di uno studente, sporco di sangue, circolata sui media somali (via Twitter)

Questa è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Un camion–bomba è esploso a Mogadiscio, uccidendo almeno 79 persone e ferendone più di cento. Si tratta dell’attentato più violento nella capitale somala da più di due anni. La natura dell’attacco, nel traffico dell’ora di punta, il mattino dell’inizio della settimana lavorativa in Somalia, rende complesso anche il conteggio delle vittime, che la polizia stima potrebbe essere più alto, di 80 o 81 persone. Tra le vittime ci sono tantissimi studenti universitari, che si recavano verso la vicina università statale. L’attacco non è ancora stato rivendicato, ma il gruppo al–Shabab è spesso responsabile di attacchi in città — solo nell’ultimo anno in un centro commerciale, davanti al municipio, e di fronte a diversi hotel. (Hiiraan Online)

Un’organizzazione internazionale, chiedendo di mantenere l’anonimato, ha dichiarato ad Abdi Sheikh di Reuters che il numero dei morti sarebbe ancora più alto, di almeno 90 persone. (Reuters)

Il giornalista somalo Bashiir Maxmud ha seguito gli eventi dell’attentato su Twitter. Molti suoi tweet contengono ovviamente immagini che possono urtare la vostra sensibilità. (Twitter)

Nonostante i frequenti episodi di violenza, la situazione in Somalia si sta lentamente stabilizzando, dopo la guerra civile del 1991. Da quando ha perso gran parte del proprio controllo sulla regione, a partire dal 2011, al-Shabab organizza attacchi regolari in Somalia e in Kenya, che da anni offre sostegno militare al paese. Due anni fa al–Shabab aveva condotto un attentato praticamente identico a Mogadiscio. In quel caso il camion–bomba aveva causato più di 300 morti. (Al Jazeera / the Guardian, 16/10/17)

(È importante sottolineare, anche se nelle prossime ore arrivasse la rivendicazione di al–Shabab, che il gruppo spesso assume la responsabilità di attentati senza fornire nessuna prova.) (CNN, 14/09/19)

L’attentato di ieri getta nuove ombre sulla futura sicurezza del paese. Il prossimo maggio si concluderà l’operazione di peacekeeping delle forze dell’Unione africana, che passeranno il controllo ai militari somali. Inoltre, da tempo gli Stati Uniti stanno valutando di ridurre drasticamente la propria presenza militare in tutta la regione — e solo quest’anno il Pentagono ha condotto almeno 52 attacchi drone contro al–Shabab. (UNSCR, 31/05/19 / the New York Times, 24/12/19 / the Bureau of Investigative Journalism)

(Le attività statunitensi in Somalia sono state più volte al centro di critiche da parte di organizzazioni umanitarie. Al link precedente del Bureau of Investigative Journalism il numero di civili uccisi negli attacchi drone è indicato tra 0 e 6, perché l’esercito statunitense è storicamente molto poco trasparente sulle proprie operazioni in Somalia. Ma un report di Amnesty dello scorso marzo contava almeno quattordici civili uccisi nei due anni precedenti. I militari, ovviamente, negano.) (The Nation, 7/02/19 / Amnesty / Africom.mil)

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Conte di fine anno

Nella sua tradizionale conferenza stampa di fine anno, il presidente del Consiglio Conte ha tratteggiato gli indirizzi generali dei prossimi “anni” di governo, snocciolando obiettivi tanto ambiziosi quanto generici (“vogliamo colmare il divario Nord-Sud”) e mostrandosi il più possibile “ecumenico,” per non dire democristiano. Tra le altre cose, ha negato di avere ambizioni o velleità politiche personali (“un Conte ter? No, per carità”), invitando anzi i vari parlamentari dissidenti a rimanere “nelle forze rispettive di governo.” Se hai tre ore libere, puoi rivedere la diretta completa, altrimenti qui c’è un buon riassunto delle dichiarazioni più rilevanti (YouTube / Corriere della Sera)

Conte ha rilanciato i 29 punti programmatici posti alla base del suo governo “bis” già dallo scorso settembre, tra cui la revisione dei decreti sicurezza in base alle osservazioni di Mattarella, che dovrebbe essere discussa a partire da gennaio. Il premier non ha mancato di esultare per la riduzione degli sbarchi e si è vantato di aver totalizzato più “ricollocamenti” rispetto a Salvini — che, ricordiamo, non è un suo predecessore, ma l’ex ministro di un suo stesso governo. Conte ha anche definito “insidiosa” la leadership di Salvini e ha ribadito di non aver preso parte alla gestione dello sbarco dei migranti tenuti in ostaggio sulla Gregoretti, per cui l’ex ministro è indagato. Ma tranquilli, “controllerà WhatsApp” per sicurezza. (la Repubblica)

L’annuncio più importante è stato però quello del nome del successore del ministro dimissionario Fioramonti, anzi, dei due successori: Conte ha infatti deciso di separare, come non succedeva dal 2008, il Ministero dell’Istruzione da quello dell’Università e della Ricerca, affidando i due dicasteri rispettivamente a Lucia Azzolina, sottosegretaria alla scuola in quota M5S, e Gaetano Manfredi, rettore dell’Università Federico II di Napoli. (ANSA)

Angela Mauro su HuffPost parla del “metodo Conte” paragonando il presidente del Consiglio a una “vecchia zia,” “che con pazienza ricuce gli strappi in famiglia […] dispensa pazienza, un po’ rimanda, ma cerca di tenere tutti insieme allo stesso tavolo lesinando consigli bonari tipo la fretta porta cattivi consigli.” (HuffPost)

A voler essere più severi, invece:

Mondo

Un uomo si è introdotto nella casa di un rabbino chassidico di New York e ha accoltellato cinque persone. L’aggressione si è tenuta durante una festa per l’Hanukkah. Dopo l’assalto l’uomo è scappato, ma è stato catturato poche ore dopo dalla polizia. Non si sa ancora niente della sua identità, e nemmeno se si tratta di un crimine d’odio, ma nella regione di New York sono stati numerosi i casi di violenza antisemita negli ultimi mesi. (the New York Times)

Istanbul. Centinaia di attivisti siriani e turchi hanno protestato fuori dalla sede del consolato russo della città contro gli attacchi sempre più violenti da parte del paese nel governatorato di Idlib, in Siria. I manifestanti hanno portato in strada le fotografie di molte vittime dei bombardamenti, accompagnate da uno striscione che leggeva: “La Russia sta uccidendo il nostro popolo e i nostri bambini, e il mondo non sta facendo niente.” (Al Jazeera)

Lo youtuber egiziano Shady Srour è stato arrestato all’aeroporto del Cairo mentre rientrava nel paese dagli Stati Uniti. Il comico ventiquattrenne aveva pubblicato lo scorso autunno uno sketch in cui criticava al–Sisi e sosteneva le posizioni di Mohamed Ali, ed è accusato di aver “incitato le proteste per far cadere il governo.” Dall’inizio delle proteste sono state arrestate in Egitto migliaia di persone. (Al–Araby Al–Jadeed)

Il presidente algerino Tebboune ha nominato come primo ministro Abdelaziz Djerad, ex diplomatico e insegnante di scienze politiche. Nel suo primo discorso pubblico, Djerad ha detto che le autorità devono lavorare per “riguadagnare la fiducia della gente,” ma difficilmente il movimento di protesta — che ha portato alle dimissioni dell’ex presidente Bouteflika lo scorso aprile — si accontenterà della sua nomina. (Al Jazeera)

Joe Biden è tornato a sostenere di essere intenzionato a ignorare il mandato di comparizione che potrebbe ricevere nel contesto del processo di Trump al Senato. Si tratterebbe, è evidente, di una grave forzatura della legge. La dichiarazione di Biden è stata fortemente criticata, e lui ha cercato di spiegarsi, di nuovo, in un breve thread su Twitter — in cui però non nega che non rispetterebbe il mandato. (Des Moines Register / Twitter)

Lo sciopero contro la riforma delle pensioni in Francia è entrato nel 24esimo giorno — ma il governo di Macron continua a non sembrare disposto al dialogo. Ci sono stati segnali di “apertura” da parte del ministro della Cultura Riester, che ha scritto ai dipendenti dell’Opera di Parigi — i ballerini sono tra le categorie colpite più duramente dalla riforma — ma le proposte si sono limitate all’istituzione di un “piano di conversione di carriera.” (France 24)

Geert Wilders, l’esponente più in vista dell’estrema destra olandese, ha annunciato il vincitore del concorso per “vignette che raffigurano maometto,” una provocazione razzista che Wilders aveva già proposto l’anno scorso ma che era stata accantonata in seguito alle proteste (e a una minaccia di morte). (DW)

Crisi climatica

Australia. Le autorità dello stato della Victoria hanno indicato ai residenti e i visitatori della contea dell’East Gippsland di evacuare la zona, minacciata dagli incendi del bush. Per visualizzare quanto è grave la crisi: l’East Gippsland è grande circa quanto metà del Belgio. (the Guardian)

Italia

A fine giornata, il Viminale ha assegnato Pozzallo come porto di sbarco per i 32 migranti libici soccorsi dalla Alan Kurdi della Ong Sea-Eye. L’approdo è previsto per stamattina. (ANSA)

Per i naufraghi a bordo sono stati tre giorni difficili, passati senza mangiare e bere a causa della nausea e degli attacchi di vomito provocati in continuazione dal mal di mare. Tanto che per 10 di loro l’equipaggio della nave ha chiesto un’evacuazione medica di urgenza nonostante l’assegnazione del porto sicuro. (Twitter)

Una donna di 25 anni, sua figlia e un’altra bambina hanno perso la vita a causa di una valanga che si è abbattuta su una pista da sci in Val Senales, in Alto Adige. Le vittime erano tutte di nazionalità tedesca. Altri due sciatori coinvolti sono rimasti feriti e ricoverati all’ospedale di Merano. Secondo il direttore delle Funivie locali, la valanga potrebbe essere stata causata da sciatori fuori pista. (la Repubblica)

Milano

La città di Milano ieri ha superato la soglia di inquinamento da polveri sottili, 50 microgrammi al metro cubo. La Pianura padana continua a essere una delle zone più inquinate d’Europa. (Milano Today)

“Attenzione, questo treno potrebbe frenare bruscamente.” Si legge così sui nuovi messaggi di pericolo esposti sui convogli della metropolitana per evitare nuovi incidenti dovuti alle frenate brusche. (Corriere della Sera Milano)

Gif di Rafael.

Cult

Il 2019 sarà ricordato come l’anno in cui è diventato di moda essere “veri” online: niente più pose perfette, filtri e personalità costruite, ma emozioni ostentate con tutta la naturalezza possibile. (MIT Technology Review)

Da Baby Shark a Baby Yoda, passando per i meme e i filtri di Snapchat: vi siete accorti anche voi che la babyfication — o “neonatizzazione” — è stata un trend in crescita nel decennio che sta per finire? Forse perché il mondo è un posto sempre più brutto e i neonati sono teneri e carini e ci consolano dall’asprezza della vita? O c’è dell’altro? Ashley Carman ne discute su the Verge.

Spazio

La NASA ha invitato un gruppo di giornalisti ad osservare lo stato dei lavori di realizzazione del prossimo rover che l’agenzia spaziale statunitense invierà su Marte, in una missione prevista per il decollo il prossimo luglio. Il rover è stato disegnato con lo scopo di cercare tracce di vita primordiale sul pianeta, e costituisce anche il primo strumento inviato su Marte in “preparazione” di una futura missione con umani a bordo. (Phys.org)

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Gif di Clemson University.

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