Ilva in sciopero e nessuna soluzione in vista

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in copertina, l’Ilva di Taranto nel 2007, foto CC Alberto Vaccaro

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Anche i lavoratori dell’indotto dell’ex Ilva sono pronti allo sciopero contro i 5000 esuberi — quasi tutti inevitabilmente a Taranto — chiesti da ArcelorMittal come condizione per continuare a gestire l’acciaieria. Per oggi, dopo l’incontro di ieri con il governo, i sindacati hanno indetto uno sciopero unitario di 24 ore in tutti gli stabilimenti del gruppo — anche se per il momento si è deciso di non estenderlo anche a Genova. (il Sole 24 Ore / Corriere di Taranto / la Repubblica Genova)

Ora che la disponibilità del governo a ristabilire lo “scudo penale” ha fatto emergere chiaramente che lo scudo penale era solo un pretesto, le trattative sono tutte in salita: il premier Conte — che aveva definito “inaccettabili” le condizioni poste dalla multinazionale franco-indiana — ha riferito ieri al Quirinale sui prossimi passi della crisi. Tra le ipotesi sul tavolo ci sarebbe anche quella della nazionalizzazione — o meglio, di un commissariamento da parte del Ministero dello Sviluppo Economico. (il Post / la Repubblica)

È intervenuto alla Camera, invece, il ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli — qui il testo completo della sua informativa — che ha chiesto un atto di responsabilità da parte di tutte le forze politiche. Proteste da parte dei deputati della Lega, che hanno esposto degli striscioni con la scritta: “A casa voi, non gli operai dell’Ilva.” Ricordiamo che la Lega non era assolutamente al governo fino a pochi mesi fa. (Corriere di Taranto / Sky TG 24)

Tra l’altro, secondo le inchieste di Giovanni Tizian e Stefano Vergine (autori de Il libro nero della Lega), il partito di Salvini avrebbe investito 300 mila euro in azioni proprio di ArcelorMittal. Tra i vertici dell’azienda e quelli della Lega, scrive oggi Giuliano Foschini su Repubblica, ci sarebbe una “rete di buoni rapporti.” (Next Quotidiano / la Repubblica, dietro paywall)

Di certo, con questa vertenza il governo si gioca gran parte della propria credibilità. Lo si vede anche dalla scelta dei toni adottati: Conte che parla di “battaglia giudiziaria del secolo” qualora si dovesse finire in tribunale con Mittal, mentre di Maio scrive su Facebook di una “battaglia per la sovranità dello Stato italiano.” (Facebook)

La nazionalizzazione, però, non sarebbe una mossa senza rischi: oltre ai costi non indifferenti per l’adeguamento ambientale degli impianti, il mercato dell’acciaio in generale è in crisi e potrebbe essere un pessimo affare per lo stato. Per questo il governo non esclude il “piano B” di recuperare la vecchia idea — proposta soprattutto da Renzi e Italia Viva — di una cordata tra il gruppo Jindal e Cassa depositi e prestiti. ArcelorMittal ha tempo fino ad oggi per presentare una controproposta: poi scade l’ultimatum di 48 ore lanciato dal governo durante il primo incontro. (Next Quotidiano / la Repubblica dietro paywall)

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Mondo

Nel corso della giornata di ieri le forze di sicurezza irachene hanno ucciso altre 13 persone e ferito 35 in scontri nelle città di Baghdad, al–’Amara, e Bassora. Tra i morti di Baghdad c’è anche un medico che dava assistenza sanitaria sul campo ai contestatori feriti. Ad al-‘Amara è stato ucciso un attivista dopo che aveva lasciato la zona delle proteste per tornare a casa. A Bassora la polizia ha aperto il fuoco contro un sit-in pacifico, uccidendo sette persone. Nonostante la repressione violenta — ricordiamo che i contestatori sono disarmati — le proteste continuano senza interruzioni, segno limpido della disperazione in cui è stata lasciata sprofondare la società del paese. (Al–Araby Al–Jadeed / Al Jazeera))

Fanar Haddad cerca di immaginare quali scenari plausibili possono emergere dalle proteste in Iraq, dove gli attivisti chiedono un rinnovamento completo delle istituzioni. Ma hanno qualche speranza? Sicuramente il paese non potrà tornare al precedente status quo, ma per ottenere veri cambiamenti le proteste dovranno continuare a lungo. (Middle East Eye)

Nonostante il Congresso statunitense abbia introdotto diverse sanzioni contro la Turchia in seguito all’invasione del Rojava, Erdogan visiterà comunque Washington il prossimo 13 novembre, in modo da rafforzare le proprie alleanze con diversi senatori e nel tentativo di ricostruire le relazioni con gli Stati Uniti, inevitabilmente danneggiate anche dal recente acquisto dei sistemi di difesa russi. (Al–Monitor)

Il tribunale supremo federale brasiliano — la corte più alta del Brasile — ha votato per stabilire che le persone accusate possono essere incarcerate solo quando hanno esaurito le loro possibilità di appello. La decisione libererebbe centinaia di persone incarcerate, tra cui l’ex presidente Lula. (BBC News)

Sarebbe stato trovato un accordo tra Stati Uniti e Cina per una “prima fase” di ritiro dei reciproci dazi, in vista di un nuovo accordo commerciale. Ma alla Casa bianca a qualcuno, chissà chi 👀, non va proprio giù l’idea che per concludere la guerra dei dazi si debbano togliere i dazi. (Reuters)

Da ridere: la trascrizione della testimonianza di Bill Taylor, diplomatico statunitense in Ucraina, rivela che lo scorso agosto, quando diversi funzionari stavano cercando di far sbloccare al presidente gli aiuti militari all’Ucraina, il presidente non era disponibile ad ascoltarli — perché lui e il suo staff erano distratti dalla sua fissazione di comprare la Groenlandia. (NBC News)

Il miliardario di New York Michael Bloomberg avrebbe deciso di candidarsi alle primarie democratiche. Lo staff di Bloomberg ne ha parlato con diversi democratici nelle scorse ore. Non è la prima volta che Bloomberg gioca con l’idea di candidarsi alla presidenza, ma non ci si è mai impegnato seriamente. Bloomberg non si era candidato prima alle primarie, spiega il New York Times, di fronte alla percepita forza di Joe Biden. Ora, con il candidato centrista in difficoltà, e di fronte all’avanzata dei “radicali” Sanders e Warren, Bloomberg ci starebbe ripensando. Ma una sua candidatura potrebbe accelerare soltanto la radicalizzazione del dibattito all’interno del partito democratico. (the New York Times)

A proposito di miliardari: Bill Gates e un manipolo di altri miliardari stanno attaccando senza tregua Elizabeth Warren. Gates, in un’intervista con DealBook di mercoledì, sottolinea di aver già pagato “10 miliardi in tasse,” e non gli sembra giusto doverne pagare “altri 100”: “Dovrei fare un po’ di conti per vedere cosa mi resterebbe,” ha commentato Gates non ironicamente. Si tratta di un conto facile: gli resterebbero comunque più di sei miliardi di dollari. (Vox)

Trent’anni dopo la caduta del muro di Berlino, un nuovo report di Deutschlandtrend rivela che solo il 60% dei tedeschi dell’Est sostiene che la caduta del muro sia stata un cambiamento positivo — un crollo di più del 7% rispetto a dieci anni fa. In compenso sia nell’Est che nell’Ovest tutti sono d’accordo che ora è più facile viaggiare attraverso il paese. (DW)

Domenica si vota di nuovo in Spagna, per la quarta volta in quattro anni. Negli ultimi giorni, Sánchez ha assunto una linea più dura sulla questione catalana, nell’apparente tentativo di raccogliere all’ultimo minuto qualche simpatia tra gli elettori di centro e centrodestra. Una strategia, che, è noto, funziona sempre alla grande per i politici di centrosinistra. L’incognita di domenica sarà l’ascesa di Vox, che le proiezioni dicono diventerà la terza forza del paese. (El País)

Italia

La ministra dell’Interno Lamorgese ha dichiarato che entro l’inizio dell’anno prossimo dovrebbero arrivare modifiche al decreto “sicurezza” bis. Ma non temete, sarà modificato soltanto riguardo alle “segnalazioni da parte della presidenza della Repubblica.” Larmogese assume pienamente la linea di Di Maio a riguardo, che finora si è speso per difendere strenuamente i decreti dell’ex alleato. Il governo, intanto, minaccia di intensificare i rimpatri dei migranti. (il manifesto)

Nella notte è tornata a tremare la terra nella provincia dell’Aquila, con una scossa di magnitudo inferiore, 3,5, rispetto a quella di ieri sera (4,4). Tra le due scosse più forti sono stati tantissimi i piccoli terremoti. La protezione civile ha dichiarato che non risultano danni rilevanti nella zona, al termine delle verifiche con le strutture di sistema. (il Messaggero)

L’assalto a Liliana Segre è stato così violento che la senatrice starebbe valutando se abbandonare la guida della nuova commissione contro l’antisemitismo e il razzismo. (la Repubblica)

Ieri Salvini aveva minimizzato le minacce nazifasciste contro Segre dicendo che “anche io ricevo minacce quotidianamente.” Poche ore dopo l’ex ministro ha fatto marcia indietro, dichiarando che “dirsi antisemiti nel 2019 è da ricovero urgente.” Prima del 2019, deduciamo, doveva essere una cosa ragionevole. (Corriere TV)

Su Next trovate una bella selezione di commenti sulla vicenda, sul tema del vittimismo dei fascisti, che dalla notizia della necessità di scorta per una sopravvissuta ai campi di sterminio di 89 anni desumono che si tratti di una “messa in scena” per legittimare “le solite nefandezze sugli avversari” della sinistra. (Next Quotidiano)

L’Unione degli Studenti di Lecco denuncia il caso di Fiocchi Munizioni, storica fabbrica di, beh, munizioni, che partecipa al programma di alternanza scuola–lavoro, occupando studenti in posizioni amministrative ma anche tecniche. La protesta è stata sostenuta anche da alcuni docenti: “C’è chi minimizza dicendo che la Fiocchi Munizioni sia solo un’azienda storica lecchese che da lavoro a molte famiglie. Ma la scuola dovrebbe pensare in modo diverso, dando la precedenza all’etica e non al business.” (il manifesto)

Milano

La polizia di Milano sta eseguendo questa mattina nove arresti per associazione per delinquere e trasferimento fraudolento di valori in un’indagine sugli investimenti della ’ndrangheta nel settore della ristorazione in Lombardia e Piemonte. È coinvolta la catena di pizzerie Tourlé, note per la formula del “giro-pizza.” (Fanpage Milano)

Cult

Segnaliamo che su TumblBug, un sito di crowdfunding coreano, è in corso il finanziamento di un oggetto fondamentale per la vita di tutti: uno zaino con cui trasportare non uno ma due gatti. (TumblBug)

Siete pront* a revival e nostalgia per questo decennio di anni Duemila? Alla fine tra due mesi sono finiti. (the Guardian)

Miranda Phaal, una studentessa di 23 anni dell’Università Tufts, potrebbe aver scoperto un nuovo acrostico all’interno di Paradiso Perduto di John Milton. L’acrostico forma due volte la parola FAALL — con due a, come il cognome della studentessa. Non è il primo acrostico scoperto nell’opera. (the Boston Globe)

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