Tutti pazzi per il taglio dei parlamentari

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Questa è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

In un’aula quasi deserta, è iniziata ieri alla Camera la discussione finale sulla riforma costituzionale che ridurrà il numero dei parlamentari. Il voto, atteso per oggi, non dovrebbe nascondere sorprese: oltre ai partiti di maggioranza, voteranno sì anche Forza Italia e Fratelli d’Italia. (il Fatto Quotidiano / AGI)

E la Lega? Anche il partito di Salvini dovrebbe votare favorevolmente — d’altronde faceva parte della maggioranza quando il testo è stato portato fino alla terza lettura. (Sky TG 24)

Se approvata, la riforma porterà il numero dei deputati a 400 (da 630) e quello dei senatori a 200 (da 315): l’Italia diventerebbe in questo modo il paese europeo con il parlamento più piccolo in proporzione alla popolazione.

Il risultato finale avrà un impatto notevole sulla rappresentanza politica: alla Camera ci sarà un deputato ogni 151.210 abitanti, rispetto ai 96 mila attuali; a Palazzo Madama ci sarà un senatore ogni 302.420 abitanti, mentre oggi è uno ogni 188.424. (Corriere della Sera)

Emma Bonino, schierata da subito sul fronte del No a questa riforma, ne parla in un’intervista con Pietro Mecarozzi di Linkiesta. Secondo Bonino — che si affretta a dire che non è necessariamente contraria alla riduzione del numero di parlamentari — tra gli effetti negativi della riforma c’è l’idea che, per evitare conseguenze negative per la rappresentatività delle camere, ci sia bisogno di un sistema elettorale proporzionale. Bonino, invece, vuole “difendere il principio della rappresentatività delle camere, ma non rinunciare a sostenere una legge elettorale maggioritaria.” (Linkiesta)

La questione del taglio dei parlamentari è stata più volte agitata come un modo per tagliare i costi alla politica: ma il risparmio sarà risibile, per un totale di circa 150 milioni di euro. (Next Quotidiano)

La maggioranza ha trovato un accordo anche sulle riforme da accompagnare al taglio — chieste specialmente dal Pd e Leu per motivare il proprio voto favorevole (nelle altre letture, sotto lo scorso governo, avevano votato contro): si parla di una nuova riforma elettorale entro dicembre, l’abbassamento dell’età minima per eleggere i senatori e l’elezione di questi ultimi su base nazionale, non regionale. (il Post)

Le misure correttive al taglio dei parlamentari — che servono soprattutto al Partito democratico per giustificare il cambio di casacca sulla riforma — dovrebbero arrivare nel documento di maggioranza di questa mattina. In un’intervista a Circo Massimo Serracchiani dice che “Questo documento rimetterà in ordine tutto.” Ma allora non era difficile! (Radio Capital)

Il nostro preferito è Ettore Rosato di Italia Viva, che ha detto ad Agorà che il partito di Renzi voterà ma non è “assolutamente felice,” ma poi si affretta a mettere le cose in chiaro: “Noi avremmo votato una riduzione anche maggiore dei parlamentari!” (Rai Play)

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Mondo

Gli Stati Uniti hanno iniziato a ritirare le proprie truppe dal nord della Siria, dopo l’annuncio da parte di Trump che la Turchia avrebbe sostanzialmente invaso la regione per creare una “safe zone.” Un funzionario statunitense, rimasto anonimo, ha detto a Karen DeYoung che gli Stati Uniti “non hanno idea” del tipo di operazione che la Turchia lancerà in Siria — potrebbe trattarsi di piccole incursioni “simboliche,” o di una vera e propria invasione. (the Washington Post)

Ragip Soylu ha ottenuto informazioni sulla telefonata tra Erdogan e Trump che ha preceduto l’annuncio della Casa bianca da fonti turche, secondo cui Erdogan avrebbe posto Trump di fronte a un aut aut: “o collaborare con la Turchia, conducendo questa operazione, o togliersi di mezzo.” La conversazione sembrava essersi arenata — a Trump interessava parlare di foreign fighters — e poi la Casa bianca ha annunciato il ritiro delle truppe. (Middle East Eye)

Panos Moumtzis, il coordinatore umanitario delle Nazioni Unite per la Siria, ha dichiarato che “non sappiamo cosa potrebbe succedere: ci stiamo preparando al peggio.” Moumtzis ha dichiarato di essere in contatto con tutte le parti coinvolte in nord Siria, ma che non era stato consultato o avvisato riguardo alla decisione statunitense. Le Nazioni Unite temono che l’operazione turca costringerà altre persone ad abbandonare le proprie dimore, che è un po’ come dire che si teme di bruciarsi mettendo una mano sopra il fuoco. (Al–Araby Al–Jadeed)

Trump si sente particolarmente assediato, e ha reagito alle critiche sulla decisione in Turchia con un tweet da narcisista maligno:

Intanto, un giudice federale ha bloccato il tentativo di Trump di non consegnare le proprie dichiarazioni dei redditi ai procuratori di New York, definendo la difesa del presidente, che si era detto immune da indagini criminali, “ripugnante.” In un passaggio particolarmente divertente del documento, lungo e approfondito, di 75 pagine, il giudice sottolinea che la Costituzione statunitense rifiuta l’immunità per il presidente — “superando il concetto di inviolabilità della persona del Re d’Inghilterra.” (the New York Times)

Daniel Boffey e Jennifer Rankin hanno ottenuto un report sul documento con cui l’Unione europea ha sistematicamente smontato la “nuova bozza di proposta” per la Brexit di Johnson — che il governo deve ancora rendere pubblico. In particolare l’Unione europea sottolinea che il testo, cercando disperatamente di riformulare il backstop, non prende in considerazione nessuna misura per combattere l’inevitabile contrabbando. (the Guardian)

La capa esecutiva di Hong Kong Carrie Lam ha “avvisato” la popolazione che se le proteste continueranno non può escludere un intervento militare da parte del governo continentale. Lam ha chiesto ai critici esteri di capire che le proteste “non sono più un movimento pacifico di democrazia.” La capa esecutiva sostiene che sia ancora possibile trovare una soluzione evitando l’intervento della Cina continentale. (Associated Press)

Blocchi stradali, barricate di polizia davanti al palazzo presidenziale, più di 470 persone arrestate: l’Ecuador è nel caos, mentre le proteste contro l’aumento dei prezzi del carburante entrano nel quinto giorno consecutivo. Dopo aver dichiarato lo stato di emergenza, il presidente Moreno ha fatto appello al dialogo con i contestatori — che per la maggior parte appartengono alle comunità indigene del paese. (the Guardian)

Italia

I morti accertati nel naufragio di ieri mattina di fronte a Lampedusa sono 13, tutte donne, inclusa una bambina di 12 anni. I dispersi — cioè, purtroppo, i morti di cui non si è ancora riuscito a recuperare il corpo — sono una ventina, tra cui 8 bambini. “L’ennesima tragedia a poche miglia da Lampedusa dimostra che i naufragi non sono una fatalità, ma il risultato di politiche, europee e nazionali, che hanno condannato migliaia di persone a un destino crudele,” ha detto l’ex sindaca dell’isola Giusi Nicolini. (Adnkronos)

Taxi del mare e complici dei trafficanti, tranne quando fanno comodo: le autorità marittime italiane hanno chiesto aiuto alla nave Ocean Viking per la ricerca dei dispersi. (Twitter)

Intanto, dopo la risposta negativa dell’Italia, Malta ha concesso il permesso di sbarco ai 40 migranti soccorsi due giorni fa dalla Ong spagnola Open Arms. (TGCOM 24)

L’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni ha smentito categoricamente di essere stata a conoscenza del passato criminale di Bija al momento della sua visita in Italia nel maggio 2017. L’organizzazione di quegli incontri, in ogni caso, fu in carico interamente al ministero dell’Interno guidato allora da Marco Minniti, e “funzionari del Ministero italiano erano presenti dappertutto poiché era una visita di studio dei sistemi italiani.” (Avvenire)

A proposito di agenzie dell’Onu: su Euronews è uscita la terza parte di un’inchiesta importante, che indaga il ruolo dell’UNHCR nel sistema di detenzioni arbitrarie e deportazioni dei migranti in Libia. In questa puntata, un ex dipendente dell’agenzia denuncia la corruzione diffusa e la “cultura dell’impunità” nella gestione dei centri. (Euronews)

11 persone sono state arrestate per traffico illecito di rifiuti, in seguito all’inchiesta partita dal rogo di Corteolona (Pavia) dello scorso ottobre. La banda era specializzata nello stoccaggio illegale di rifiuti, soprattutto nel Nord Italia, ma tra le accuse c’è anche un tentato sequestro di persona per ottenere un pagamento. (il Giorno)

La polizia ha diffuso alcuni video della sparatoria in Questura a Trieste: si vede Alejandro Meran, l’autore del duplice omicidio, che fugge dall’edificio con la pistola in mano. (ANSA)

Milano

Secondo il censimento dei ciclisti urbani realizzato da Fiab Ciclobby — con una metodologia che non ha pretese di scientificità, ma comunque indicativo — i ciclisti a Milano sono diminuiti dell’8%. Secondo Ciclobby, “il dato negativo è comunque spiegabile con la debole attuazione di politiche legate alla promozione della bicicletta e al riequilibrio dello spazio pubblico in favore della mobilità attiva.” (Milano Today)

Ma come si potrebbe trasformare Milano in una città ciclabile? Ne abbiamo parlato qualche tempo fa con l’architetto urbanista Matteo Dondè.

Cult

Come narrare le migrazioni senza stereotipi e banalità? Oggi al Milano Film Festival è l’Immigration Day, realizzato come ogni anno in collaborazione con il NAGA. Due le proiezioni in programma: Il flauto magico di piazza Vittorio e alle 20 l’anteprima italiana di The Rest, il nuovo documentario di Ai Weiwei, un viaggio tra i campi profughi del Mediterraneo. (NAGA / Milano Film Festival)

James Wan, un nome di fiducia per produzioni horror, con Saw, Insidious, the Conjouring alle spalle, produrrà una serie tv in dieci episodi adattata da Dylan Dog. Speriamo la serie ci possa far dimenticare l’orribile adattamento cinematografico con Brandon Routh del 2011. (Gizmodo)

🚨🚨🚨 Instagram ora ha una dark mode, ripetiamo: Instagram ora ha una dark mode (the Verge)

Gif di Eric David Haddad

Spazio

Fate le vostre congratulazioni a Saturno: grazie alla scoperta di 20 nuove lune, il pianeta batte Giove nella classifica dei pianeti con più lune nel sistema solare — ne ha ben 82, contro le 79 del collega maggiore. (BBC News)

Scienza

Il premio Nobel per la Medicina è stato assegnato ai tre ricercatori William Kaelin, Peter Ratcliffe e Gregg Semenza, per i loro studi su come le cellule si adattano a diversi livelli di ossigeno. (Nature)

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Gif di Elton John

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