in copertina, dagli archivi: Matteo Salvini sfida il blocco alle auto di Pisapia (2013)

Questa è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

La Lega ha presentato la mozione di sfiducia per il Presidente del Consiglio Conte. Lunedì, alle 16, la conferenza dei capigruppo al Senato dovrà stabilire i tempi di discussione e votazione. Le richieste della Lega per votare nella prima metà di ottobre sarebbero già praticamente impossibili, ma c’è anche la questione che il Senato dovrebbe votare anche, prima, sulla mozione di sfiducia contro Matteo Salvini del Partito democratico. (la Repubblica)

Le prime date ragionevoli sono quelle del 20 e 21 agosto, dando ai senatori il tempo di rientrare a Roma — la Lega difficilmente sarà in grado di imporre un’ulteriore accelerazione, se il Pd e il 5 Stelle riusciranno a non litigare per almeno una riunione. (la Stampa)

Sono in molti a sottolineare che un ministro che chiede “pieni poteri” non può stare al Viminale durante il periodo elettorale. Salvini non ha mai dimostrato nessun timore nell’usare il ministero per la propria campagna elettorale — ancora ieri, con l’ennesimo divieto di ingresso. (il manifesto)

Il Movimento 5 Stelle è ancora in stato di shock, e sta valutando tutte le possibilità: non far valere questa legislatura nel calcolo dei due mandati per puntare su una staffetta Di Maio–Di Battista? Spingere per una lista Conte? Ai vertici l’idea di un governo col Pd non piace, ma sono in molti a spingere per un ribaltone. (HuffPost)

Sfiduciare in fretta Conte è fondamentale per Salvini, che è terrorizzato dall’ipotesi di un patto tra Renzi e Movimento 5 Stelle, alla fine del proprio percorso politico. Il popcorn è finito, e di fronte allo scenario di vedere la propria corrente azzerata dopo nuove elezioni, Renzi sarebbe disposto a fare da spalla a un governo con il M5S. Dopo anni di scontro, però, l’accordo dovrebbe avere bisogno di una bella operazione di maquillage, che lavorando a questa velocità potrebbe non essere pronta in tempo. (la Repubblica, dietro paywall)

Secondo Francesco Cancellato ci sono almeno “dieci buoni motivi” per fare un governo Pd-5 Stelle e azzerare i piani di Salvini. Ma deve essere un governo che tiri fino al 2023. (Linkiesta)

Certamente quello che non dovrebbe fare un nuovo governo è il taglio dei parlamentari, tanto caro a Di Maio e Renzi, perché un impoverimento dei meccanismi di rappresentanza è proprio quello che serve alla vigilia di un possibile governo autoritario. (Corriere della Sera)

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Mondo

Kim Jong-un ha mandato una “bellissima lettera” a Donald Trump (parole del presidente statunitense) e altri due missili nel Mar del Giappone. (the Korea Times)

CNN e il Washington Post hanno potuto leggere l’affidavit dello stragista di El Paso. Nella deposizione l’assassino ha ammesso che “il suo obiettivo erano messicani.” Avrebbe scelto specificamente El Paso, invece, a 11 ore di macchina da dove viveva, nel tentativo di rendere più difficile identificarlo. Chi avrebbe mai potuto immaginare che un centro commerciale avrebbe avuto delle telecamere a circuito chiuso? (CNN)

Una guardia di sicurezza di Los Angeles nel frattempo è stata arrestata per essere in possesso di armi non registrate con cui stava cercando di costruire un dispositivo esplosivo. Anche in questo caso il movente è il neo–nazismo: l’arrestato aveva discusso online di attaccare una sinagoga e stava “sorvegliando” un bar che pensava fosse troppo vicino alla comunità LGBTQ. (BBC News)

Ma non preoccupatevi troppo, ci sono anche “gruppi razzisti assolutamente pacifici,” come ha identificato il proprio gruppo Don Grundmann, l’organizzatore dello Straight Pride di Modesto — che pochi giorni fa non ha ottenuto il permesso per potersi svolgere. (CBS News)

L’esercito indiano ha sparato in aria e lanciato gas lacrimogeni contro le persone che protestavano a Srinagar, la città più importante del Kashmir. La manifestazione si è formata dopo le preghiere del venerdì: in migliaia hanno ignorato il coprifuoco per raggiungere il centro della città e contestare l’aggressione indiana all’indipendenza della regione. (Al Jazeera)

La situazione in Yemen sembra complicarsi ulteriormente: il governo ha denunciato che dietro le violenze degli ultimi due giorni ad Aden, nel sud del paese, ci sarebbe il gruppo secessionista del Consiglio di Transizione del Sud, per pura coincidenza sostenuto dagli Emirati. (Al–Araby Al–Jadeed)

Si avvicinano le elezioni in Israele, ma dopo la sconfitta schiacciante alle scorse elezioni, è impossibile non considerare il “centrosinistra” fuori dai giochi. Lo scontro da seguire alle elezioni sarà quello tra destra “secolare” e fondamentalisti religiosi. (Middle East Eye)

Nel caso i piani di Boris Johnson non fossero già abbondantemente chiari, il Primo ministro britannico ha scritto una lettera ai dipendenti pubblici chiedendo loro di iniziare a fare i preparativi per una Brexit senza accordo. Il Primo ministro ha scritto che preferirebbe strappare un accordo all’Unione europea, ma ha dichiarato che “potrebbe non succedere.” (BBC News)

Italia

La Ocean Viking di Sos Mediterranee e Medici senza frontiere ha salvato 85 persone che erano su un’imbarcazione in difficoltà, segnalata da Alarm Phone. Il più giovane a bordo aveva solo un anno. (Medici Senza Frontiere)

Salvini ha subito scritto alla Norvegia — lo Stato di bandiera della nave — per chiarire che la nave non potrà arrivare in Italia. Intanto, la Open Arms è ancora in mare con a bordo 121 persone, che ha salvato il primo agosto da due imbarcazioni alla deriva nel Canale di Sicilia, e sta ancora aspettando l’indicazione di un porto sicuro. (Fanpage)

Cult

Sono iniziate ieri le cerimonie dell’Hajj, il pellegrinaggio annuale verso la Mecca. Ma oltre all’importantissima dimensione spirituale per chi si reca in Arabia Saudita — spesso spendendo cifre assolutamente fuori dalla propria portata — l’amministrazione locale è più interessata a problemi logistici: i pellegrini potrebbero essere molti di più dei due milioni previsti per quest’anno, ma le strutture della città costituiscono un collo di bottiglia. (Quartz)

No, non dovete preoccuparvi dei titoli di giornale che parlano di “hack” di FaceID, il sistema di riconoscimento facciale dell’iPhone. A meno ché non vi preoccupi lo scenario in cui un hacker vi metta un paio di occhiali mentre dormite. (the Verge)

Fondo del barile

Com’era contento Trump — ha fatto anche il pollice in su! — mentre gli scattavano questa foto con un neonato rimasto orfano dopo la strage di El Paso:

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