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Come previsto, la Commissione europea ha raccomandato l’apertura di una procedura d’infrazione contro l’Italia per i mancati impegni sulla riduzione del deficit. Il dossier passa ora al Comitato economico e finanziario, cioè l’organo tecnico che raggruppa i direttori generali dei ministeri delle Finanze dei singoli stati, che si riunirà martedì prossimo. E poi all’ECOFIN, che con un voto a maggioranza qualificata il prossimo 9 luglio potrà decidere se aprire formalmente la procedura, o no. (il Post)

Se vi piacciono i dettagli tecnici, potete leggere qui il report completo della Commissione europea. (Europa.eu)

In attesa dei prossimi passi, il governo può trattare con la Commissione per evitare che si arrivi fino in fondo. Per il momento prevalgono i toni concilianti: Conte, dal Vietnam, ha detto che farà di tutto per scongiurare la procedura, mentre Tria ha auspicato l’inizio di un “dialogo costruttivo,” negando però la possibilità di ritoccare i due provvedimenti simbolo dell’ultima legge di bilancio, quota 100 e “reddito di cittadinanza.” (Fanpage)

La rassicurazione del ministro dell’Economia segue le richieste di Salvini e Di Maio, che hanno messo subito le mani avanti per difendere i propri provvedimenti. Ma non c’è nemmeno la volontà, almeno per ora, di imbarcarsi in una manovra correttiva. Quindi dove si trovano i soldi? Conte, evidentemente in preda a una visione mistica, ha parlato di “una sorta di autocorrezione naturale” dei conti pubblici. (ANSA)

Tornando sul pianeta Terra, il governo dovrà portare il deficit dal 2,4% — sì, quello per cui Di Maio aveva festeggiato dal balcone — al 2,1%, trovando da qualche parte 3,6 miliardi. 1,3 arrivano dai “risparmi” che avanzano da quota 100 e reddito di cittadinanza, per gli altri bisognerà mettere mano ai tagli. (il manifesto)

La decisione della Commissione, congelata lo scorso autunno, riflette un clima diverso a Bruxelles: dopo le elezioni europee e il flop delle forze “sovraniste” si può tornare a far rispettare il rigore finanziario senza temere grosse conseguenze politiche. (HuffPost)

Tra le raccomandazioni della Commissione si mette anche in guardia il governo italiano sulle promesse della flat tax. Secondo Bruxelles, semplicemente, non c’è “nessuno spazio di bilancio” per altre spese o per tagliare le tasse. Su questo fronte la Lega e Salvini si spenderanno nei prossimi mesi, promettendo che la flat tax “creerà lavoro,” facendo un lavoro di recupero archeologico delle teorie economiche classiste di Laffer. (il manifesto)

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Mondo

Il bilancio delle vittime della repressione militare a Khartoum di lunedì scorso potrebbe essere superiore alle 100 persone: ieri i medici legati all’opposizione hanno recuperato 40 corpi dal Nilo. Il leader del governo militare al-Burhan ha chiesto scusa alla nazione in un discorso televisivo, annunciando un’indagine sull’accaduto. (CNN)

Dopo l’annullamento di tutte le trattative in corso con i contestatori, i militari hanno chiesto ieri di riprendere incondizionatamente i negoziati. Ma i leader delle sigle che animano la protesta non ne vogliono sapere: “Continueremo con le nostre proteste, con la resistenza, gli scioperi e la disobbedienza civile totale,” ha detto Mohammed Yousef al-Mustafa, portavoce della Sudanese Professionals Association. (Al Jazeera)

Come previsto dai sondaggi, la coalizione di centrosinistra ha vinto le elezioni parlamentari in Danimarca, con il 29,5% dei voti. La leader dei socialdemocratici Mette Frederiksen, 41 anni, avrà comunque dei problemi a formare una coalizione di governo, anche perché i partiti alla sua sinistra non apprezzano le sue politiche di destra in materia di immigrazione. (the Guardian)

Per i nazionalisti danesi è il peggior risultato di sempre: i voti per il DPP, il Partito del Popolo Danese, si sono dimezzati dal 2015. (Bloomberg)

La visita di Trump nel Regno Unito si è conclusa con la partecipazione alle celebrazioni solenni per 75simo anniversario dello sbarco in Normandia. Oggi Macron e Theresa May parteciperanno al secondo giorno delle commemorazioni. (RFI / BBC News)

Parlando con il Primo ministro irlandese Leo Varadkar, Trump è tornato a lamentarsi dei rapporti con il Messico, un argomento che riguarda l’Irlanda da vicino. Trump ha insistito che non è ancora stato trovato un accordo per evitare i dazi, e si è lamentato del traffico di droghe che il Messico “potrebbe, anzi dovrebbe, fermare.” Nel frattempo, il numero degli arresti sul confine ha raggiunto un nuovo massimo. (the New York Times)

Il neofascista Mark Sahady e la banda di “Resist Marxism” sta cercando di organizzare a Boston una straight pride parade per il prossimo 31 agosto. Per ora la città non ha ancora dato il permesso all’evento. (the Daily Beast)

La sfida del 2020 per ottenere la maggioranza al Senato sarà, se possibile, ancora più difficile di quella per la presidenza, per i democratici statunitensi. Per avere la maggioranza in entrambe le camere, e poter governare liberamente, i democratici dovranno vincere confronti che in questo momento sembrano impossibili in Alabama, Maine, Georgia, Texas, Montana, Iowa, Kansas e North Carolina. (Vox)

Italia

Nella concezione creativa della democrazia secondo Matteo Salvini rientra nella normalità il fatto che un ministro dell’Interno pubblichi una “lista di proscrizione” dei magistrati che dichiarano illegali i suoi provvedimenti. (Corriere della Sera)

La goccia che ha fatto traboccare il vaso per Salvini è stata la sentenza sel Tar della Toscana che ha annullato l’ordinanza prefettizia che istituiva 17 “zone rosse” a Firenze. Sentenza che il Viminale ha intenzione di impugnare. (Firenze Today / Sky TG 24)

I tentennamenti del consiglio di amministrazione di Renault hanno convinto FCA a ritirare la proposta di fusione tra i due gruppi automobilistici. A quanto pare, sul mancato accordo ha pesato la decisione contraria del governo francese, azionista al 15% di Renault. (il Sole 24 Ore)

Un approfondimento di Marco Patucchi mette in fila gli effetti sull’industria della gestione fallimentare dei ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico. Considerato l’intero indotto, la crisi mette a rischio oltre 300 mila posti di lavoro. (la Repubblica, dietro paywall)

Gif di Cappa Video Production

È emblematico il fallimento del ministro sul fronte dell’ex Ilva, dove la nuova proprietà, ArcelorMittal, ha annunciato la cassa integrazione di 1400 dipendenti dello stabilimento di Taranto. La segretaria di Fiom-Cgil Francesca Re David sottolinea che “Sono mesi che la Fiom chiede un incontro al Mise per una verifica degli impegni sottoscritti.” Malgrado tutto, ArcelorMittal dice di voler andare avanti con il piano industriale e ambientale. Solo, con 1400 persone in meno. (Fanpage)

L’aereo della ong Pilotes Volontaires Colibrì ha avvistato un’imbarcazione di migranti che stava affondando, con “Molte persone in acqua, un’alta probabilità di persone disperse e annegate,” come ha annunciato Sea-Watch Italia riprendendo la notizia. Il MayDay è stato raccolto dalla cosiddetta Guardia costiera libica. (AGI)

Cult

Avete visto tutti i meme sulla fine del civiltà umana entro il 2050, esplosi nei giorni scorsi in seguito alla pubblicazione di un paper pubblicato dal Breakthrough National Centre For Climate Restoration, un think tank australiano. Ma quanto c’è di scientifico nelle proiezioni dello studio? Patrick Heardman l’ha chiesto a Joeri Rogelj, che si occupa di cambiamento climatico per l’Imperial College di Londra e ne sa un sacco, e secondo cui le ipotesi degli autori dello studio sono drammaticamente ragionevoli. (Dazed)

Avete notato quanta pubblicità c’è su Instagram ultimamente? La soluzione, secondo Facebook, è ovviamente quella di rendere la pubblicità su Instagram meno riconoscibile come pubblicità — magari così si riesce a metterne anche un po’ di più. (Gizmodo)

Gif di Maximillian Piras

🚨 Le colonne sonore di tutti i Final Fantasy, dal primo capitolo della saga fino a Final Fantasy XV, sono finalmente disponibili su Spotify e Apple Music. (the Verge)

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Gif di Osvezilna fronta

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