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Questa è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

I candidati a sostituire Jean-Claude Juncker alla testa della Commissione europea si sono affrontati ieri in un dibattito televisivo trasmesso in eurovisione. Questa volta c’era anche Manfred Weber, il candidato del PPE, assente da una precedente edizione del dibattito. (EBU)

Riguarda per intero la diretta, trasmessa su YouTube sul canale della Commissione europea:

Riassunto delle puntate precedenti: chi sono i candidati alla presidenza della Commissione — o Spitzenkandidaten, come si dice in tedesco — e da dove vengono? (Europe Elects)

Manfred Weber ha elogiato Juncker, promettendo un programma in continuità con l’idea di “responsabilità.” Timmermans, candidato del PSE, punta invece sulla proposta di un salario minimo europeo. Critici verso le politiche di austerità i candidati dei Verdi Ska Keller e della Sinistra europea Nico Cue. Margrethe Vestager, candidata dei liberali, si è invece concentrata sul tema per cui è diventata famosa come commissaria: far pagare le tasse alle grandi corporation. (Euronews)

Per sottolineare il concetto, Vestager ha detto che “un paradiso fiscale è un posto dove tutti pagano le tasse.” (Euronews, su YouTube)

Il governo italiano è stato uno dei protagonisti negativi della discussione: criticato da Timmermans per la gestione dell’immigrazione (“è inaccettabile multare chi salva persone nel Mediterraneo”) ma anche da Vestager e Keller, che hanno fatto appello a una maggiore solidarietà europea. Manfred Weber, dal canto suo, esclude qualsiasi alleanza con le forze “sovraniste.” (la Repubblica)

Nel complesso, il dibattito è stato poco entusiasmante, ma su alcuni temi — politica economica, cambiamento climatico e crescita dei nazionalismi — Frans Timmermans ha provato a distinguersi, guardando alla Sinistra e ai Verdi per una possibile coalizione progressista da contrapporre ai conservatori. Secondo i sondaggi, un’alleanza del genere potrebbe ottenere 250 seggi in Parlamento, non abbastanza per avere la maggioranza, ma più del PPE. (Politico.eu)

A nessuno dei candidati è comunque garantito il posto se la propria coalizione dovesse essere la più votata del blocco. La nomina arriverà probabilmente a fatica, dovendo rispondere sia a necessità di bilanciamento — perlomeno percepito — tra stati europei, rispetto agli incarichi della Banca centrale, la presidenza del consiglio, e nell’ambito degli affari esteri. “Potremmo finire con la seconda scelta di tutti,” ha commentato un funzionario alla BBC. (BBC News)

La sfida, almeno qui in Italia certamente persa, era impostare la campagna elettorale su snodi politici fondamentali da affrontare a livello comunitario. Invece abbiamo assistito a una ripetizione, in minore, di campagne elettorali locali. In Francia, Jordan Bardella, portavoce del Raggruppamento nazionale di Le Pen, ha commentato che le elezioni saranno un “referendum sull’immigrazione.” Bardella ha continuato sottolineando come vorrebbe fare uscire la Francia da Schengen. (Politico.eu)

Ma quanto sono ottimisti sul futuro dell’Unione i cittadini europei? Secondo un sondaggio del think tank ECFR (European Council of Foreign Relations) la maggior parte pensa che l’Unione europea cesserà di esistere nei prossimi vent’anni. Tra i più pessimisti, l’Italia è al quinto posto, dopo Slovacchia, Francia, Romania e Polonia. (the Guardian)

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Mondo

“Per le molte persone che sostengono questa legge, questa è una prova forte della certezza dei cittadini dell’Alabama che ogni vita sia preziosa, e che ogni vita sia un dono sacro di Dio.” La governatrice dell’Alabama Ivey ha firmato la legge fondamentalista che criminalizza l’aborto, approvata ieri dal governo dello stato. (CBS News)

La presupposta minaccia costituita dall’Iran è così poco credibile che non ci crede nemmeno Donald Trump. L’inquilino della Casa bianca è, secondo indiscrezioni del Washington Post, molto frustrato con il proprio staff, e teme di essere trascinato in una guerra, mentre al contrario aveva fatto del tagliare le spese per le guerre in Medio Oriente uno dei punti centrali della propria campagna elettorale. (the Washington Post, via Outline.com)

Trump si sta preparando intanto a svelare la propria proposta per una riforma dell’immigrazione negli Stati Uniti. Il disegno mira non a ridurre il numero di migranti ma a introdurre un “sistema di merito” che permetta di valutare i migranti che chiedono di entrare negli Stati Uniti. Dalle dichiarazioni dei funzionari della Casa bianca, traspare la convinzione che si tratti di una posizione “morbida,” che dimostrerebbe che il presidente non è anti–immigrati. (Politico)

Nel mondo reale, invece, la polizia del Border Patrol ha causato la morte di un neonato di due anni e mezzo trattenendolo in custodia per tre giorni prima di portarlo in ospedale. Il bambino, proveniente dal Guatemala, sarebbe morto di polmonite. È il quarto bambino che muore in custodia della polizia di frontiera statunitense. (the Hill)

Trump è tornato a colpire la Cina con una misura protezionistica contro Huawei. Un ordine esecutivo firmato ieri vieta infatti l’uso da parte dei gestori di telefonia statunitensi di strumenti e parti prodotte da fornitori esteri. Secondo l’ordine si tratta di una “emergenza nazionale” perché “avversari stranieri sempre più spesso creano e sfruttano vulnerabilità in tecnologie e servizi delle telecomunicazioni.” (NPR)

I militari del Sudan hanno interrotto il dialogo con i civili dopo che i contestatori hanno resistito al tentativo di rimuovere le barricate nel centro di Khartoum. L’esercito ha risposto alla resistenza dei manifestanti con violenza, ferendo almeno 14 persone. In un messaggio televisivo il capo del consiglio militare al-Burhan ha dichiarato che i negoziati ricominceranno solo quando “ci sarà un’atmosfera adatta.” 🙄 (Al Jazeera)

Brasile. L’annuncio da parte del ministero dell’Istruzione del congelamento di quasi un quarto del budget discrezionale per l’educazione ha scatenato manifestazioni studentesche in più di 200 città, a cui hanno partecipato decine di migliaia di persone. Gli scioperi degli studenti sono le prime manifestazioni nazionali organizzate contro il governo di estrema destra di Jair Bolsonaro, che in maniera molto composta ha definito i contestatori “utili idioti e imbecilli.” Bolsonaro sostiene che gli studenti siano stati manipolati dalla “piccola minoranza che costituisce il nucleo delle università federali.” (Reuters)

Tenetevi forte: il 3 giugno il parlamento britannico voterà per la quarta volta la proposta di Theresa May per la Brexit. È difficile immaginare che per la prima ministra non sia la fine: ha già promesso le dimissioni in caso l’accordo fosse approvato, ma a questo punto probabilmente saranno necessarie in entrambi i casi. (the New York Times)

Gif di Alexa Kerr

Il governo austriaco ha passato una legge che vieta alle bambine musulmane di indossare il velo nella scuola elementare. La legge, nonostante la formulazione studiata per sembrare neutra, è di ispirazione chiaramente islamofoba, e sarà probabilmente bocciata come discriminatoria dalla Corte costituzionale. (DW)

Marine Le Pen si è fatta un selfie con un parlamentare del partito conservatore estone EKRE facendo il gesto dell’OK con le dita, che in ambienti di estrema destra significa “supremazia bianca.” Ma lei assicura di non esserne stata consapevole, e ha chiesto al parlamentare di cancellare la foto. (L’Obs / ERR)

Italia

Ops, la Corte dei Conti del Lazio ha aperto un fascicolo “esplorativo” per accertare se il ministro dell’Interno abbia viaggiato su aerei ed elicotteri della polizia per fini non strettamente istituzionali. (la Repubblica)

Per Salvini intanto continua l’incubo striscioni: ieri ha circolato su Facebook il video di due giovani contestatori che vengono fermati e identificati dalla polizia a Carpi, in occasione di un comizio del ministro, mentre camminano portando due striscioni chiusi. (TPI)

Il ministro Toninelli sostiene che il “decreto sicurezza bis” andrebbe rimandato a dopo le europee, ma il testo appare nell’ordine del giorno del pre-consiglio dei ministri previsto per oggi, e sarà discusso probabilmente lunedì. Salvini non ha nessuna intenzione di farsi sfuggire questa occasione di campagna elettorale. (il Fatto Quotidiano)

Intanto, ieri la nave umanitaria Sea-Watch 3 ha soccorso 65 migranti in difficoltà al largo della Libia. A stretto giro, come al solito, è arrivata una “diffida” dal Viminale per vietare alla Ong di entrare nelle acque territoriali italiane. (Rai News)

Lo spread è tornato a salire, superando la soglia dei 290 punti base, il massimo dallo scorso dicembre. Secondo il ministro Tria il nervosismo dei mercati “è ingiustificato ma comprensibile,” mentre il premier Conte ammette che impedire l’aumento dell’Iva “non sarà un’impresa facile.” (ANSA)

L’europarlamentare di Forza Italia Lara Comi è indagata a Milano per finanziamento illecito: avrebbe ricevuto 31 mila euro dal presidente di Confindustria Lombardia Marco Bonometti — anche lui indagato — per una consulenza fittizia, che secondo i pm consisteva nell’acquisto di una tesi di laurea trovata su internet. (Sky TG 24)

Cult

Nicole Nguyen ha incontrato i designer incaricati da Twitter per ripensare l’interfaccia delle conversazioni sul servizio. La missione, praticamente impossibile, è fare litigare meno gli utenti. (BuzzFeed News)

Gif di Doug Chayka

Mentre al cinema sta per tornare Aladdin, nella galleria Dar El-Nimer di Beirut è stata inaugurata una mostra di poster cinematografici di film occidentali che ritraggono un Medio Oriente che non esiste, Dar El-Nimer. Un approfondimento di Kirsten O’Regan, da Beirut. (Middle East Eye)

Il prossimo 5 giugno torna su Netflix Black Mirror, con tre nuovi episodi con cast di alto profilo, altissimi valori di produzione, e terribili previsioni sul futuro della nostra società. Il trailer è su YouTube.

Culto

Quest’uomo trovato morto in Germania, ucciso con una balestra in un macabro caso di omicidio-suicidio, era a capo di una setta devota al folklore medievale. (BBC News)

Scienza

Questi ricercatori dell’Università di Cambridge hanno creato il primo organismo vivente — un batterio Escherichia colicon il DNA interamente sintetico, radicalmente alterato in laboratorio. (the Guardian)

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