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Questa è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Un’inchiesta pubblicata giovedì da Repubblica e Avvenire, in collaborazione con il team legale di Mediterranea, dimostra la totale inadeguatezza della cosiddetta Guardia costiera libica nella gestione dei salvataggi in mare. Le registrazioni delle comunicazioni tra Roma e Tripoli — tra ufficiali che non capiscono l’inglese e ordini che cadono nel vuoto — sarebbero comiche se non ci fosse in ballo la vita delle persone che tentano di fuggire verso l’Europa. (Avvenire)

Il caso specifico riguarda i 49 migranti a bordo di un’imbarcazione in difficoltà avvistati dall’aereo di ricognizione della Ong Sea-Watch e alla fine, dopo ore di richieste di soccorso rimaste inascoltate, salvati dalla nave Mare Jonio. Uno degli operatori di Sea-Watch spiega in sintesi com’è andata:

“Queste registrazioni presentano dei profili inquietanti,” spiega Alessandra Sciurba, coordinatrice del team legale di Mediterranea. All’insufficienza dei soccorsi gestiti dai libici, infatti, si aggiunge il ruolo attivo delle autorità italiane: “Se negli ultimi tempi le cose sono state gestite in questo modo potrebbero venire a galla responsabilità strutturali nei casi di stragi in mare in cui non sono stati effettuati soccorsi.” (il manifesto)

In seguito alla pubblicazione delle registrazioni — passata per il resto abbastanza inosservata — alcuni parlamentari, come Matteo Orfini, hanno ribadito la necessità di una commissione parlamentare d’inchiesta. Marina e Guardia costiera italiana non hanno commentato la notizia, ma un ufficiale dietro anonimato riconosce: “Senza di noi la Guardia costiera libica non esisterebbe e non potrebbe funzionare. Abbiamo a Tripoli una nostra nave che fa il possibile per mantenere operative le motovedette fornite dall’Italia.” (Avvenire)

Alla Camera al momento ci sono due proposte di legge (qui e qui) per l’istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta sui naufragi nel Mediterraneo e sugli accordi tra l’Italia e la Libia, presentate rispettivamente da un gruppo di deputati del Pd e dal deputato dei Radicali Riccardo Magi. Dati gli attuali equilibri della maggioranza, però, è difficile che dalla carta si traducano in qualcosa di più concreto.

Come se non bastasse, da giorni l’area di soccorso teoricamente affidata alla Libia non è più pattugliata, e le motovedette fornite dall’Italia sono state adeguatamente modificate per essere utilizzate in guerra. Il fatto si potrebbe configurare anche come una violazione dell’embargo stabilito dall’Onu sulle armi da guerra al paese. (Avvenire)

A proposito, come sta andando la guerra civile? Mentre l’attacco di Haftar a Tripoli sembra ancora in una fase di stallo, Francia e Italia hanno trovato una posizione comune nella richiesta di un cessate il fuoco immediato tra le due parti. Richiesta che però non riesce a passare dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu a causa dell’opposizione di Stati Uniti e Russia. (Quotidiano.net)

Sì, anche gli Stati Uniti: la Casa bianca ha anche annunciato che Trump ha parlato al telefono con il comandante Haftar, per “riconoscere il ruolo di Haftar nel combattere il terrorismo,” e “discutere su una visione condivisa per la transizione della Libia verso un sistema politico stabile e democratico.” Il che suona quasi come un endorsement. (Al Jazeera)

Intanto, nelle zone interessate dai combattimenti, continua ad aggravarsi il bilancio dei morti, dei feriti e degli sfollati, che solo a Tripoli si stima siano 27 mila, tra cui 1800 bambini. (DW / Rai News)

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Mondo

“Lascio il mio cadavere ai miei nemici, come segno del mio disgusto nei loro confronti.” Prima di uccidersi, l’ex presidente del Perù Alan Garcia ha scritto una breve nota in cui spiega di essersi tolto la vita per evitare la propria umiliazione da parte dei suoi avversari politici. (Reuters)

Se hai bisogno di parlare con qualcuno, o conosci qualcuno che ha pensieri suicidi, puoi contattare gratuitamente il Telefono Amico al 199 284 284 (anche via internet) o la Onlus Samaritans al 800 86 00 22.

Come succede in tutti i paesi democratici, la polizia egiziana sta minacciando i negozianti perché espongano manifesti e striscioni in supporto al referendum che confermerà l’estensione del potere e del mandato di al–Sisi. Lo rivela in esclusiva Middle East Eye, che ha parlato con più di una dozzina di fonti al Cairo. (Middle East Eye)

La governatrice del New Mexico Michelle Lujan Grisham è alle prese con un gruppo di civili organizzati di fatto come una milizia. Sono gli United Constitutional Patriots, e vanno a caccia di migranti senza documenti che cercano di attraversare il confine per arrestarli. Grisham ha ricordato che nessun cittadino ha l’autorità per arrestare assolutamente nessuno. L’ACLU sottolinea come “il razzismo vile dell’amministrazione Trump sta incoraggiando nazionalisti bianchi e fascisti a infrangere la legge.” (NBC News)

Le autorità turche hanno accusato due “agenti degli Emirati Arabi Uniti” di spionaggio. La procura sta indagando se i due sospetti siano collegati all’omicidio del giornalista Jamal Khashoggi nel consolato saudita. (Al–Araby Al–Jadeed)

Per il nono venerdì consecutivo decine di migliaia di cittadini algerini sono tornati a protestare per chiedere un vero cambio di regime, e non solo una transizione politica di facciata. (France24)

Secondo Michelle Goldberg dopo le rivelazioni del report di Mueller l’unico percorso possibile per i democratici è chiedere l’impeachment di Trump. I democratici, ovviamente, non hanno i numeri in Congresso per ottenere la rimozione del presidente — ma questo sarebbe l’unico percorso per costringere i repubblicani, e gli elettori di Trump, a confrontarsi con i fatti svelati nel report, invece di ignorarli nella propria realtà alternativa. (the New York Times)

La polizia sospetta che la responsabilità dell’omicidio della giornalista Lyra McKee, a Derry, sia da ascrivere ai terroristi repubblicani della “Nuova IRA” nord-irlandese. (Derry Journal)

Lyra McKee, 29 anni, era una reporter appassionata e impegnata nel racconto del proprio paese e nella difesa dei diritti LGBTQ. (Independent.ie)

Alla fine si è tenuto ieri il dibattito-show allo stadio olimpico di Kiev tra i due sfidanti al ballottaggio delle elezioni presidenziali ucraine, Poroshenko e Zelenskiy. Com’è andata? Zelenskiy, già favorito, ne è uscito piuttosto bene, nonostante la sua totale mancanza di esperienza politica. (Radio Free Europe)

Se volete rivedere il dibattito completo, su YouTube lo trovate doppiato in inglese da Ruptly. (YouTube)

Italia

In piazza del Popolo ieri c’erano 25 mila persone per il Friday for Future, per la maggior parte studenti giovanissimi. Greta Thunberg, dal palco alimentato con l’energia di 120 biciclette, ha parlato con la consueta chiarezza: “Non protestiamo perché gli adulti si facciano i selfie con noi. Noi bambini lo facciamo perché si agisca in concreto. Non siamo noi ad aver causato questa crisi. Ci siamo solo nati in mezzo. E vediamo che le promesse che ci vengono fatte non vengono rispettate. Ma noi continueremo a combattere per il nostro futuro e il nostro pianeta.” (la Repubblica)

Il caso Siri si arricchisce con un ulteriore legame tra la Lega e Paolo Arata, l’imprenditore ed ex parlamentare di Forza Italia accusato di essere il collegamento tra Siri e il “re dell’eolico” Vito Nicastri — a sua volta collegato a Matteo Messina Denaro. Il figlio di Arata, siamo sicuri del tutto casualmente e solo per le sue competenze, ha un contratto di consulenza con il Dipartimento programmazione economica di Palazzo Chigi, che fa capo a Giorgetti. (la Repubblica)

Sul caso il Movimento 5 Stelle è tornato ad “attaccare” la Lega per chiedere che faccia chiarezza, mentre il Pd chiede che sia Conte a riferire in Parlamento. (Quotidiano.net)

La “blastatrice” della pagina Facebook “INPS per la Famiglia,” a quanto pare una funzionaria dell’Istituto e non una semplice social media manager, è finita in ospedale “per lo stress che ha subito dalla vicenda,” ha fatto sapere il presidente Tridico. (ANSA)

Milano

60 tra parlamentari e consiglieri locali di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno firmato un appello a prefetto, questore e sindaco per chiedere di autorizzare il corteo con cui le tre principali sigle neofasciste — CasaPound, Lealtà Azione, Forza Nuova — vogliono ricordare Sergio Ramelli il 29 aprile. Negli anni passati l’autorizzazione è stata concessa solo per un presidio “statico.” (Corriere della Sera Milano)

Cult

Questo trader di Bitcoin rischia la pena di morte in Thailandia per aver costruito una casa sospesa in mezzo al mare sulla costa di Phuket. Secondo le autorità thailandesi il trader e la sua compagna “minacciano la sovranità del paese” perché dichiarano di vivere fuori da ogni autorità statale. (CNN)

Da bambin* sognavate di costruire giochi del GameBoy? Ora potete farlo con un sistema di scripting visuale, che non richiede nessuna conoscenza di programmazione. I giochi funzioneranno sul web, in emulatori, e se avete una cartuccia USB, anche sulla console portatile della vostra infanzia. (Boing Boing)

Ma esattamente, cosa c’entrano le uova e i conigli con la Pasqua? E da dove viene il nome “Easter”? Michael Livingston racconta delle feste pagane della primavera e della fertilità, e di come si siano fuse con il culto della morte e resurrezione di Cristo. (Tor.com)

Animali

Lo sapevate che sul tetto di Notre–Dame vivono quasi 200 mila api, parte di tre alveari che sono stati installati nel 2013 per aumentare il numero di api a Parigi? Vivono, perché sono sopravvissute all’incendio: secondo l’apicoltore di Notre–Dame le api hanno dormito durante il disastro, “ubriache” di diossido di carbonio. (BBC News)

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Gif di SOWINGHONG

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