Esco o non esco

https://thesubmarine.it/wp-content/uploads/2019/01/P035909001901-230120-1280x853.jpg

in copertina, foto © European Union , 2017 / Source: EC – Audiovisual Service / Photo: Etienne Ansotte

Questa è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Come previsto, la camera dei comuni ha confermato la propria fiducia al governo di Theresa May, lasciando la prima ministra, e il Regno Unito, in una situazione di stallo totale a poche settimane dalla scadenza dell’uscita dall’Unione Europea. (BBC News)

Se per caso volete rivedere la diretta di tutto il dibattito, la trovate qui. (YouTube)

Secondo James Wright, si tratta dell’ennesima decisione di un partito che ha preso in ostaggio il proprio paese, scegliendo ad ogni opportunità il proprio vantaggio, anche mettendo in gravissimo pericolo il paese. (the Canary)

Gif di Stephen Maurice Graham

May ora vorrebbe provare a giocare la carta di una Brexit bipartisan, ma non c’è traccia di margini su cui trattare, e la pistola dell’uscita senza accordo con l’Unione Europea è ancora sul tavolo. Di certo, la data della Brexit andrà rimandata, probabilmente almeno fino a luglio. (the Guardian)

La tentazione per i laburisti è forte — potrebbero presentarsi al salvataggio di una situazione impossibile. Ma May semplicemente non è abbastanza affidabile per garantire una conversazione di mutuo rispetto tra i due partiti. (Another Angry Voice)

Scartata la possibilità di un ritorno alle urne, i laburisti hanno di fronte due possibilità: provare a prendere il controllo della trattativa parlamentare sulla Brexit, e mettere il cappello su un nuovo accordo, o spingere per un secondo referendum che offra al governo una scappatoia per non uscire dall’Unione Europea. (the New European)

Ma la strada verso un secondo referendum è molto più tortuosa di quanto molti nel Labour siano pronti ad ammettere. Un referendum blitz, sul modello del referendum greco del 2015, organizzato in otto giorni, sembra impossibile nel contesto politico britannico. (the Independent, via Outline.com)

* * *

Vuoi ricevere Hello, World! tutte le mattine direttamente via email? Sostieni the Submarine e abbonati alla newsletter. In cambio, oltre alla tua rassegna stampa preferita direttamente in inbox, riceverai link e contenuti extra, e la nostra eterna gratitudine.

* * *

Mondo

Anche Alexis Tsipras è riuscito a sopravvivere a un voto di fiducia, chiamato dopo la spaccatura della coalizione di governo innescata dall’accordo per il cambio di nome della Macedonia, con la maggioranza di un solo voto. (Reuters)

La Ong Sherpa denuncia le condizioni di lavoro “quasi da schiavitù” pretese dal colosso delle costruzioni francese Vinci: settimane lavorative di 70 ore, senza potersi fermare per il caldo insopportabile, per paghe orarie che vanno dai 50 centesimi ai 2 euro all’ora. (Valori)

Manbij, Siria. Lo Stato Islamico — quello che secondo Trump è stato sconfitto — ha rivendicato un attentato kamikaze che ha ucciso otto persone, tra cui quattro cittadini statunitensi. (CNN)

Un nuovo ricorso al tribunale, sempre censurato ovviamente, di Mueller rivela come il gruppo del procuratore speciale abbia scoperto che Manafort aveva mentito sotto giuramento. Da quello che è possibile leggere del documento si scoprono ingenti pagamenti da parte di associati russi, di un “piano per la pace” in Ucraina, e del tentativo di fermare un’altra, ancora non specificata, indagine del dipartimento di Giustizia. (Vox)

Che aria tira attorno all’indagine sull’ingerenza russa? Tira che dopo aver passato un anno a urlare che non ci fosse “nessuna collusione,” l’avvocato di Trump Rudy Giuliani ha dichiarato a CNN: “non ho mai detto che non ci fosse nessuna collusione (…) solo che Trump non abbia mai cospirato con i russi.” (the Hill)

L’ONU ha denunciato che a dicembre poco meno di 900 persone sono rimaste uccise, nel giro di tre giorni, negli scontri etnici tra le comunità Banunu e Batende nella Repubblica Democratica del Congo. (BBC News)

Il bilancio dei morti nell’attentato di due giorni fa contro un hotel di Nairobi è salito a 21 persone, con ancora 50 dispersi. Le forze di polizia kenyane hanno annunciato di aver ucciso tutti e cinque gli attentatori di Al-Shabab, dopo un assedio durato 20 ore. (Al Jazeera)

I movimenti femministi hanno protestato a Siviglia davanti al parlamento (ma anche in altre città dell’Andalusia), mentre si insediava ufficialmente il nuovo governo regionale formato dai centristi di Ciudadanos e dall’estrema destra misogina e xenofoba di Vox. (El Paìs)

Tutto è pronto per la visita ufficiale di Vladimir Putin in Serbia, con cui il presidente russo intende rafforzare la propria influenza sui Balcani. (Balkan Insight)

Dopo quattro mesi di stallo politico, la Svezia sta per tornare ad avere un governo: il primo ministro uscente Stefan Lofven, socialdemocratico, entrerà in carica per un secondo mandato con una coalizione messa insieme per evitare un accordo con l’estrema destra dei Democratici Svedesi. (DW)

Italia

Battisti, dove hai sbagliato? Avresti dovuto seguire meglio i consigli di Frank Ahearn, massimo esperto mondiale di sparizioni. (Wired)

A proposito, il Garante dei detenuti Mauro Palma ha chiesto al ministro Bonafede di rimuovere il disgustoso video-spot sull’arresto del latitante, su cui anche la Camera Penale di Roma avrebbe preparato un esposto: tra le altre cose, il video mette a repentaglio la sicurezza degli agenti, mostrati a volto scoperto. (HuffPost / il Messaggero)

Ma il significato politico del video di Bonafede è preciso: il Movimento 5 Stelle è in piena sindrome di Stoccolma nei confronti della Lega. (VICE)

Il decreto Salvini non serve a colpire soltanto gli stranieri ma, più in generale, il dissenso: è grazie alle sue norme che i ragazzi che hanno occupato il liceo Virgilio a Roma rischiano fino a quattro anni di carcere. (Fanpage)

Qualche deputato del Movimento 5 Stelle ha inopinatamente dimenticato su un divano di Montecitorio un plico di sei pagine contenente gli “Spunti comunicativi per la settimana 12-18 gennaio,” ovvero il prontuario di cosa dire e cosa non dire, contanto di consigli sulle stoccate da riservare alla Lega. (la Repubblica, dietro paywall)

Tra oggi e domani il Consiglio dei Ministri dovrebbe licenziare finalmente il decreto per “quota 100” e “reddito di cittadinanza,” ma a parte il nome i due provvedimenti sono completamente diversi da come erano stati promessi in campagna elettorale. Una truffa quasi perfetta, commenta Francesco Cancellato. (Linkiesta)

Cult

Viviamo in una tempo-linea in cui Azealia Banks e Grimes sono appena state citate da una corte perché “preservino le informazioni” relative al caso del tweet con cui Elon Musk avrebbe manipolato i mercati finanziari, preannunciando di avere le risorse per ritirare Tesla dalla borsa. (Business Insider)

Preparatevi al prossimo film dell’Uomo Ragno con questo agile ripasso su Mysterio, uno degli avversari tradizionali e più strani del supereroe, prossimamente sul grande schermo. (io9)

Twitter si è dimenticato — di nuovo — che Millie Bobby Brown ha quattordici anni. (Uproxx)

Tor ha annunciato l’uscita, il prossimo 19 marzo, di Radicalized, una raccolta di quattro racconti inediti di Cory Doctorow. (Tor.com)

* * *

Se ti piacciono Hello, World e the Submarine, ricorda di recensire la pagina su Facebook. A domani! 👋

Related

Se ti piace il nostro lavoro e vuoi sostenerci, abbonati alla newsletter di Hello, World!, la nostra rassegna stampa del mattino.

Se invece vuoi discutere con la redazione, ci trovi su Ogopogo, il nostro gruppo Facebook.

logo-footer
TESTATA REGISTRATA AL TRIBUNALE DI MILANO (N. 162 DEL 11/05/2017)

Resta nel nostro radar.

Segui the Submarine su Instagram e Twitter,
iscriviti al nostro canale Telegram
o alla nostra newsletter settimanale gratuita.

Share via