Anche i gilet gialli sono entrati nel 2019

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Per l’ottavo sabato di protesta sono tornati in piazza i gilet gialli, circa 50 mila in tutta la Francia, 3500 a Parigi, senza incidenti gravi — a parte qualche scontro isolato, tra cui merita menzione speciale questo lottatore di boxe professionista che ha attaccato a pugni la polizia. (le Monde / le Parisien TV)

I numeri sono stati ovunque più alti dell’ultimo sabato, penalizzato dalle feste di Natale, e mostrano quindi una certa capacità di ripresa da parte del movimento. A Parigi i manifestanti hanno cercato più volte, fermati dalla polizia, di raggiungere l’Assemblea nazionale. (Libération)

Un gruppo di violenti, tra cui alcuni in gilet giallo, ha preso d’assalto l’ufficio del portavoce del governo Benjamin Griveaux, che è stato costretto ad abbandonare il locale da un’uscita secondaria. (le Parisien)

Qualche incidente c’è stato anche a Bordeaux, dove 5 poliziotti sono rimasti feriti e 12 manifestanti fermati. (Franceinfo)

Su Twitter, Macron ha condannato le violenze:

Tra i canti dei manifestanti nella capitale è spuntata anche “Bella Ciao.”

Ma resta ancora estremamente difficile stabilire un orientamento politico generale del movimento. Per esempio, il provvedimento più votato nella consultazione online lanciata dal Consiglio economico, sociale e ambientale (CESE) in risposta alle proteste è stato l’abrogazione della legge che permette il matrimonio tra persone dello stesso sesso. (BFMTV)

Intanto, l’emittente BFMTV ha deciso di affidare a una delle rappresentanti dei gilet gialli la conduzione di un programma di attualità, scatenando qualche polemica. (Libération)

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Mondo

Mentre l’Unione Europea litiga per l’accoglienza di 49 persone, i dati parlano di un calo del 92% negli arrivi di immigrati “irregolari” nel continente dal 2015, il dato più basso dal 2013. (CNN)

Il patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I ha ufficialmente concesso alla chiesa ortodossa ucraina l’indipendenza da quella russa. (the Guardian)

Anche ieri migliaia di persone sono scese in piazza a Belgrado, nella quinta manifestazione di protesta contro il governo di Vucic. I manifestanti chiedono che il governo faccia luce sull’omicidio del politico Oliver Ivanovic, avvenuto un anno fa, e sugli attacchi subiti dall’opposizione. (Balkan Insight)

I risultati delle elezioni in Congo, annunciati per oggi, saranno ancora rimandati. La commissione elettorale parla di problemi logistici, ma si teme che eventuali manipolazioni del voto possano portare a scontri violenti. (Al Jazeera)

“Noi ce ne andiamo, ma non è che voi dovete sentirvi liberi di usare armi chimiche,” ha detto più o meno il responsabile della sicurezza nazionale statunitense John Bolton, rivolto al governo siriano. (Reuters)

“È inevitabile.” In un’intervista a AFP un comandante delle Syrian Democratic Forces curde ha dichiarato che senza gli Stati Uniti nella regione, le forze curde saranno costrette a stringere un accordo con Damasco. (the Straits Times)

Mentre il governo statunitense è ancora in shutdown, tutti i membri del gabinetto di Trump hanno ricevuto dal presidente un aumento di 10 mila dollari l’anno. (Quartz)

Mentre il governo statunitense è ancora in shutdown, nei parchi nazionali non sorvegliati sono già morte tre persone. (Slate)

Con nessun accordo in vista, c’è da temere che questo sia solo l’inizio. Ma cosa potrebbe succedere se davvero il governo rimanesse “chiuso” per tutto l’anno? Lo spiega Jessica Schladebeck. (New York Daily News, via Outline.com)

In Germania continuano le polemiche sull’attacco informatico che ha interessato centinaia di politici di tutte le forze parlamentari, tranne l’AfD. L’organo responsabile della sicurezza informatica si è difeso dalle accuse, dicendo di essere stato a conoscenza solo di casi isolati. (DW)

Italia

Nella dichiarazione più infelice degli ultimi mesi, il presidente della Camera Fico ha scritto su Facebook: “Sono convinto che l’iniziativa presa ieri da Luigi Di Maio sia un segnale importante e ne sono contento. Allo stesso modo credo fortemente che l’Italia non debba essere lasciata sola, così come nessun altro Paese debba essere lasciato solo a gestire questioni complesse.” Questioni complesse: 49 persone. (ANSA)

Guerino Di Tora, della Conferenza Episcopale, parla chiaro: “Chi si tira indietro non ha la coscienza a posto.” Ma Salvini, nel corso di un comizio a L’Aquila, ha risposto ripetendo il suo slogan come una cantilena: “Ho visto che la Cei ha invitato ad accogliere: io penso che bisogna prima di tutto pensare agli italiani.” (la Repubblica)

A proposito, Salvini a L’Aquila è stato duramente contestato. Il ministro ha risposto con compostezza dicendo a chi manifestava: “Tornate nel vostro centro sociale a farvi.” Insomma, il tour in Abruzzo di cui si vantava Luca Morisi, il social media manager glorificato di Salvini, non sta andando proprio alla grande, selfie a parte. (la Repubblica)

Davide Grasso e altri quattro attivisti torinesi che sono andati in Siria per combattere l’ISIS al fianco dei curdi del Rojava hanno ricevuto una notifica di “sorveglianza speciale” dalla procura di Torino, con divieto di dimora in città. L’udienza si terrà il 23 gennaio. (Giap)

“La sorveglianza speciale, simile al vecchio confino, viene imposta senza accuse e senza processo. Significherà, eventualmente, tornare a casa ogni sera alle 19.00, non uscire fino alle 7.00 del mattino, mille limitazioni su chi puoi vedere e su con chi puoi parlare, su cosa puoi o non puoi fare, su dove puoi e non puoi andare, sequestro della patente del passaporto e molto altro ancora,” ha scritto Grasso su Facebook.

Trentanove anni dopo il delitto Mattarella, la procura di Palermo torna a indagare sul killer di Piersanti, il fratello del Capo dello Stato, tra i terroristi dell’estrema destra. (la Repubblica Palermo)

Il vicesindaco leghista di Trieste Paolo Polidori si è vantato su internet di aver buttato nella spazzatura le coperte di un senzatetto, rimaste temporaneamente non sorvegliate, e internet gli ha spiegato che non doveva farlo. Le opposizioni ora ne chiedono le dimissioni. (Rai News)

Milano

Secondo l’assessore alla mobilità Marco Granelli, il 2019 sarà un anno “fondamentale” per la lotta allo smog in città. (il Giorno)

Questioni di genere

Lexi Manatakis intervista l’artista Jess Kohl sulla propria galleria di ritratti queer, che raccontano l’esistenza di persone LGBTQ nel profondo sud statunitense, posti così religiosi da essere chiamati gergalmente “Bible Belt.” (Dazed)

D’ora in poi le donne saudite riceveranno via SMS dalle corti di giustizia una notifica sull’avvenuto divorzio. (BBC News)

Cult

“The Candlelight Witch” è un corto — davvero corto, dura 6 minuti — horror perfetto per iniziare la domenica nel modo giusto. (Gizmodo)

Se invece di agitarvi avete bisogno di rilassarvi, qui c’è una dimostrazione di una tecnica di stampa 3D super chill. (the Verge).

Mangiate abbastanza verdura? Dovreste mangiare più verdura, di sicuro. Ma quale? Scegliete leggendo questa classifica della verdura, organizzata da Ian Lecklitner in ordine di quanto vi farà bene. (Mel Magazine)

Gif di Jeremy Picard

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