in copertina, foto di Sea Watch, via Twitter

Questa è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Nessun paese sta dando permesso di sbarco alle navi delle Ong Sea Watch e Sea Eye. La Sea Watch 3 è in mare dal 22 dicembre con a bordo 32 migranti — 32! — che nessun paese europeo sembra intenzionato ad accogliere. La nave Professor Albrecht Penck di Sea Eye ne ha addirittura 17. Ma questa volta l’Europa sembra completamente disinteressata. O forse in vacanza. (la Repubblica)

Con un comunicato, la Sea Eye ha dichiarato che i propri volontari si sono opposti alla consegna delle persone soccorse alla Guardia costiera libica, perché si sarebbe trattato di una violazione delle leggi internazionali. (ANSA)

Il capo della missione Sea Watch ha attaccato il governo tedesco, attraverso la linea dettata dal coordinamento del soccorso marittimo di Brema “non hanno dichiarato né verbalmente né per iscritto di condividere la nostra visione, ma si sono limitati a dirci di seguire gli ordini dei libici.” (il Fatto Quotidiano)

Al momento le navi si trovano rispettivamente qualche miglio a sud e ad est di Malta:

Mentre le due navi restano bloccate in mezzo al mare, proseguono con una certa frequenza i piccoli sbarchi lungo le coste siciliane, da Lampedusa a Pantelleria, nel silenzio pressoché totale del ministro dell’Interno. (TGR Sicilia)

Questi sono gli effetti ultimi dell’escalation di crudeltà tra paesi europei iniziata dal governo italiano la scorsa estate: nascosta dietro la menzogna che la Libia sia un paese sicuro, l’Europa cerca di non accogliere altre 49 persone, un numero che, sulla scala di qualsiasi paese, conta come un errore di arrotondamento.

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Mondo

È morto negli Stati Uniti un bambino yemenita di 2 anni affetto da una malattia terminale. La madre aveva potuto raggiungerlo solo la settimana scorsa, dopo mesi di limbo a causa del Travel ban dell’amministrazione Trump. (the New York Times)

Il capo di gabinetto uscente John Kelly, in un’intervista al Los Angeles Times, ha ammesso che il muro per cui Trump sta bloccando l’intero governo statunitense non sarà il muro che ha promesso, ma al massimo una recinzione. (Los Angeles Times)

Intanto, nel bel mezzo dello shutdown del governo, Trump ha ordinato di bloccare gli aumenti agli stipendi dei lavoratori federali per l’anno prossimo. Al contrario, non è stato rinnovato il blocco agli aumenti dei politici, che l’anno prossimo potrebbero vedere aumenti nell’ordine delle migliaia di dollari. (Vox)

La prima ministra del Bangladesh Sheikh Hasina ha vinto le elezioni con un ampio margine, assicurandosi un terzo mandato consecutivo. Ma le consultazioni sono state segnate dalla violenza — 17 morti — e sono duramente contestate dalle opposizioni, che le considerano “una farsa.” (the Guardian)

Elezioni travagliate anche in Congo, dove una serie di ritardi e il malfunzionamento delle macchine per il voto elettronico lasciano molto incerti sul risultato, che dovrebbe essere annunciato entro una settimana. Queste elezioni dovrebbero garantire al paese il primo cambio di regime pacifico dal 1960. (BBC News)

Nel suo discorso di fine anno, Angela Merkel ha affrontato le questioni cruciali della politica internazionale — dal cambiamento climatico all’immigrazione — promettendo una maggiore responsabilità per la Germania a livello globale, all’insegna dei tre valori dell’apertura, della tolleranza e del rispetto. (DW)

Migliaia di persone hanno protestato a Banja Luka, in Bosnia, per chiedere le dimissioni del ministro dell’Interno. A scatenare la protesta sono state le indagini, giudicate inadeguate o apertamente depistate, sulla morte di uno studente ventunenne lo scorso marzo. (Reuters)

Anche in Iran centinaia di studenti hanno protestato per chiedere le dimissioni dei funzionari dell’università di Azad, dopo un incidente stradale che ha causato la morte di 10 studenti il giorno di Natale. Gli studenti viaggiavano su un pullman dell’università a nord di Teheran, all’interno di uno dei campus, in condizioni di scarsa sicurezza. (Radio Free Europe)

Malgrado le difficoltà con gli Stati Uniti della seconda metà dell’anno, il leader nordcoreano Kim Jong-un ha scritto una lettera al presidente del Sud Moon Jae–in ripetendo il proprio impegno per la denuclearizzazione della penisola, e confermando che vorrebbe visitare il sud del paese nel corso del prossimo anno. (CNN)

Gif di Fox Adhd.

Il CPTPP (Comprehensive and Progressive Agreement for Trans-Pacific Partnership) è da ieri ufficialmente operativo, con Australia, Canada, Giappone, Messico e Nuova Zelanda già pronti ad attivare il nuovo trattato di scambio, e altri sei paesi destinati a seguirli nel prossimo anno. A questo punto restano ufficialmente autoesclusi gli Stati Uniti. (the Japan Times)

Italia

Con 313 voti favorevoli e 70 contrari — il Pd ha scelto di non partecipare al voto — la Camera ha approvato in via definitiva la legge di Bilancio, che sarebbe già stata firmata dal presidente Mattarella. Secondo il ministro Tria, che ha smentito per l’ennesima volta le voci di proprie dimissioni, il governo ha evitato il commissariamento per i prossimi “5-7 anni.” OK. (Rai News)

Il commissario Moscovici ha fatto sapere che l’Unione europea vigilerà sull’esecuzione della legge. (TGCOM 24)

Durante il voto finale erano assenti anche 10 deputati del Movimento 5 Stelle, che ora dovranno fornire giustificazioni al gruppo parlamentare. (Askanews)

Forse si erano chiusi in casa spaventati dopo aver letto questo post sul blog del Movimento, in cui con il solito vittimismo complottista tipico della peggior destra autoritaria si paventava il “terrorismo mediatico e psicologico” dei partiti d’opposizione, dei giornali e ovviamente di “grandi lobby, poteri forti e comitati d’affari,” che avrebbero messo sotto attacco “il governo, la manovra del popolo, la democrazia.” Il post è stato rimosso dopo qualche minuto. (Lettera 43)

Alcuni retroscena vogliono Luigi Di Maio furibondo per la pubblicazione del post, che “presterebbe il fianco alle opposizioni,” secondo il deputato 5 stelle Emilio Carelli. Non è chiaro se la spaccatura riveli dissapori segreti tra il Movimento 5 Stelle “politico” e la gestione del blog, completamente in mano a Davide Casaleggio, tramite il responsabile editoriale Pietro Dettori. (Corriere della Sera Roma)

Grazie, manovra del popolo! Ora finalmente l’Iva sul tartufo è stata abbassata al 5%, mentre restano tassati come beni di lusso gli assorbenti, nonostante una petizione online lanciata pochi giorni fa che ha già raccolto alcune migliaia di firme. (Next Quotidiano / TPI)

Finita la tragicommedia della manovra, per M5S e Lega inizia la “fase 2.” Ma il rimpasto di governo a cui accennava Conte si farà o no? Tutti negano — in particolare il Movimento 5 Stelle, che teme espansioni della Lega — ma è evidente che ci siano ministeri che tremano, come quelli dei due tecnici Trenta e Bonisoli. (ANSA)

Cult

Dopo vent’anni di vuoto, dovuti all’estensione della protezione del diritto d’autore, tantissime opere diventeranno dal primo gennaio di dominio pubblico. Tra le opere ora completamente libere ci sono anche testi di Virginia Woolf, Robert Frost, e composizioni di George Gershwin, che potranno essere ristampate o riprodotte senza nessun costo. L’ingresso nel dominio pubblico è un’occasione per riscoprire perle precedentemente ignorate, come the Chip Woman’s Fortune, il primo spettacolo di Broadway scritto da un autore afroamericano. (Smithsonian Magazine)

Il sindaco di Sydney è indignato per la commercializzazione dei biglietti per assistere ai tradizionali fuochi d’artificio di Capodanno dal porto della città. (the Guardian)

Netflix ha detto che più di 45 milioni di account hanno guardato Bird Box nel giro di 7 giorni, segnando un nuovo record per il colosso dello streaming. Ma i dati, come al solito, non sono chiarissimi. (the Verge)

Le migliori storie visuali e interattive pubblicate dal New Yorker nel 2018.

Cucina

Non vi piacciono i regali di Natale che avete ricevuto? Pensate a Vladimir Putin, che ha avuto in dono dal presidente bielorusso Lukashenko quattro sacchi di patate e del lardo. (Radio Free Europe)

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Gif di Amy

Hello, World! ritorna dopo Capodanno: ci rivediamo qui mercoledì 2 gennaio 2019 👋

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