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Questo è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

È stato un altro sabato nero per Parigi: nel centro della capitale francese le proteste dei “gilet gialli” sono sfociate in violenti scontri con la polizia e vere e proprie scene di guerriglia urbana, in cui sono rimaste ferite almeno 110 persone. La diretta di le Monde.

Emmanuel Macron, da Buenos Aires, ha condannato duramente le violenze, ma anche Marine Le Pen — accusata nei giorni scorsi di aver fomentato il movimento — ha in qualche modo preso le distanze dalla “situazione insurrezionale” che si è vista per le strade di Parigi. Mélenchon, invece, ha minimizzato le violenze come “marginali” rispetto ai manifestanti pacifici. (BFMTV / 20minutes)

In seguito agli scontri, il ministro dell’Interno Castaner ha detto che il governo prenderà in considerazione la possibilità di dichiarare un nuovo stato d’emergenza. (Ouest-France)

Nelle altre città le proteste sono state tendenzialmente tranquille, a parte qualche incidente a Bordeaux e Marsiglia. (le Figaro / RTL)

Tra i gilet gialli si sono fatti notare anche diversi gruppuscoli nazionalisti e di estrema destra. (Libération)

Ma questo movimento è solo il sintomo di una frattura più profonda nella società francese, dovuta alla polarizzazione della ricchezza, commenta Cristophe Guilluy. (the Guardian)

I gilet gialli restano molto difficili da inquadrare ideologicamente: a Parigi ieri sono scesi in piazza in un corteo separato anche i militanti del sindacato di sinistra CGT, con i propri “gilet rossi” — ma alcuni ipotizzano la possibilità di una “convergenza di lotte.” (Franceinfo)

Intanto, se volete unirvi alla protesta, questi sono i cinque modelli di gilet catarifrangenti più venduti su Amazon, dove si sta registrando un forte aumento dei prezzi. (BFMTV)

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Mondo

Mentre a Parigi e nel resto della Francia i gilet gialli protestavano contro la “carbon tax,” in Germania migliaia di persone sono scese in piazza a Berlino e Colonia per chiedere al governo di smettere di fare affidamento sul carbone come fonte di energia. (DW)

“Il neoliberismo è stata una calamità.” Con queste parole ha inaugurato il proprio mandato il nuovo presidente messicano Andres Manuel Lopez Obrador, per gli amici AMLO. (teleSUR)

I leader del mondo riuniti al G20 hanno firmato una dichiarazione multilaterale che tra le altre cose menziona la necessità di “riformare” l’OMC. Leggi la dichiarazione completa (se hai il coraggio.) (Axios)

Mettere insieme il testo della dichiarazione, assolutamente non vincolante, è stato estremamente difficile, tra le pretese incrociate dei vari paesi — gli Stati Uniti hanno chiesto non si parlasse di “protezionismo,” la Cina ha fatto la voce grossa sull’acciaio, e l’Australia voleva essere sicura che si sapesse che odia i migranti. Ma la spaccatura più profonda emerge nelle righe sul cambiamento climatico, dove il testo reitera l’impegno preso con l’accordo di Parigi solo per 19 paesi su 20: gli Stati Uniti hanno confermato di volersi ritirare dal patto climatico. (HuffPost)

Non è andato tutto male, però: dopo il summit Stati Uniti e Cina si sono incontrati e i primi hanno acconsentito a rimandare nuovi dazi sull’importazione cinese almeno per i prossimi tre mesi. I due paesi si ritroveranno in un nuovo bilaterale per cercare di porre fine alla guerra economica iniziata da Trump. (BBC News)

Nel frattempo, le indagini del procuratore speciale Mueller si fanno sempre più strette attorno a Trump. Ma cosa può fare davvero Mueller a questo punto dei giochi? (the Hill)

Sempre da Buenos Aires, Erdogan ha attaccato di nuovo l’Arabia Saudita sul caso Khashoggi, chiedendo l’estradizione in Turchia dei sospettati dell’omicidio del giornalista del Washington Post. (Al Jazeera)

Malgrado l’impegno delle Nazioni Unite per trovare una soluzione al conflitto in Yemen, gli scontri nella città portuale di Hodeida sono ricominciati, rompendo la fragilissima tregua che interessava la città. Secondo Mark Lowcock, responsabile degli aiuti umanitari dell’ONU, il paese è “sull’orlo della catastrofe.” (Arab News)

Due dei leader separatisti catalani ancora in prigione in attesa di un processo, Jordi Sanchez e Jordi Turull, hanno iniziato uno sciopero della fame. (the Local Es)

Alla ricerca di supporto per l’accordo per la Brexit da parte dell’estrema destra dei Tories, la Camera dei comuni ha tolto i fucili d’assalto dalla lista delle armi pericolose messe al bando dall’Offensive Weapons Bill. (New Statesman)

Italia

Le prime vittime del “decreto sicurezza” sono 24 migranti con protezione umanitaria allontanati dal centro d’accoglienza di Isola Capo Rizzuto venerdì sera. Solo alcuni di loro (tra cui una coppia con una bambina di 5 mesi e quattro donne vittime di tratta) hanno trovato provvisoriamente accoglienza a Crotone. Gli altri sono per strada — e sono in 200 a doversene andare dal Cara secondo le nuove norme. (Corriere della Calabria)

In tutta Italia si stima che siano 40 mila i migranti che nei prossimi giorni saranno allontanati dai centri di accoglienza. A Milano, secondo quanto ha scritto su Facebook l’assessore alle politiche sociali Pierfrancesco Majorino, saranno nell’immediato 240. (la Repubblica, dietro paywall / Facebook)

È per protestare contro queste politiche che ieri siamo scesi in piazza contro la riapertura del Cpr in via Corelli e il decreto sicurezza. C’erano almeno 5mila persone. (la Repubblica Milano)

Dalle associazioni ai partiti, contro il dl sicurezza sembra ritornare un fronte unitario che non si vedeva da anni. Secondo Gino Strada si tratta di “puro fascismo,” e il candidato alla segreteria del Pd Maurizio Martina propone di raccogliere firme per un referendum abrogativo nel contesto delle primarie del 3 marzo. (la Repubblica)

L’emendamento alla legge di bilancio che offre i risparmi della Camera alle persone danneggiate dai terremoti del 2016 di cui Di Maio si è vantato sul blog del Movimento 5 Stelle? È un emendamento di Forza Italia, ed è da tre anni che esattamente con questo meccanismo vengono destinate risorse ai terremotati. (il Post)

Dal teatro Italia di Roma Luigi de Magistris ha battezzato il proprio “movimento,” “alternativo sia al blocco dell’austerity che al governo del cambiamento in cui tanti non si ritrovano.” (la Repubblica Napoli)

Intanto la coalizione di destra continua, non senza difficoltà, la propria strada verso le regionali di questa primavera. Salvini ha disertato l’incontro di ieri, con cui FI e FdI speravano di chiudere le liste. Ci vorrà invece almeno un’altra settimana. (Adnkronos)

Cult

In questa città australiana sono stati messi all’asta 75 “magnifici” cimeli nazisti. La comunità ebraica locale ha giustamente protestato. (DW)

Ascolta questa playlist di “Musica eclettica per le feste,” a cura di David Byrne. (Boing Boing)

Fox e National Geographic stanno indagando su due accuse di molestie sessuali formulate contro il popolare astrofisico e divulgatore scientifico Neil deGrasse Tyson. (the Verge)

Scienza

Quanta luce visibile c’è nell’Universo? Un bel po’, lo Spazio non è solo nero e vuoto. Per la precisione dalla nascita dell’universo le stelle hanno rilasciato 4 x 10^84 fotoni. (Ovvero, 4.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000 fotoni) (Quartz)

Giornalismi

Come sta la libertà di stampa negli Stati Uniti: USA Today ha pubblicato un editoriale in cui si chiedevano le dimissioni del segretario dell’interno Ryan Zinke.. Zinke ha risposto dando dell’alcolista all’autore. Insomma: un po’ meglio che in Italia! ✌️ (USA Today / the Washington Post)

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