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Questo è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Myanmar. I due giornalisti Reuters sotto processo per aver scoperto la pratica dell’esercito di scavare fosse comuni dove nascondere i corpi dei musulmani Rohingya uccisi — tecnicamente sotto accusa per “possesso illegale di documenti ufficiali” — sono stati condannati a sette anni di prigione. (Al Jazeera)

“Oggi è un giorno molto triste per la stampa, in tutto il mondo,” ha dichiarato il direttore di Reuters Stephen J. Adler, “Non lasceremo che Wa Lone e Kyaw Soe Oo sopportino questa ingiustizia. Valuteremo come procedere e se chiedere l’aiuto di un corpo internazionale.” (Reuters)

L’intera storia dell’inchiesta dei due giovani reporter, raccontata da Tom Lasseter. (Reuters)

Questa invece è l’inchiesta stessa, pubblicata su Reuters lo scorso febbraio, in cui si racconta dell’aggressione dell’esercito a un villaggio Rohingya. (Reuters)

Le Nazioni Unite hanno espresso il proprio “disappunto” per la decisione della corte.(the Guardian)

Hanno espresso il proprio disappunto anche le ambasciate di Stati Uniti e Regno Unito. L’ambasciatore statunitense Scot Marciel ha definito la condanna “estremamente preoccupante.” (Channel NewsAsia)

Solo la settimana scorsa un report dell’ONU aveva accusato i generali dell’esercito del paese di “gravi violazioni delle leggi umanitarie internazionali.” Secondo il report, le autorità hanno dimostrato “intento genocida.” (OHCHR)

Il processo contro i due giornalisti è stata una sceneggiata dall’inizio alla fine: un poliziotto che aveva testimoniato di essere stato presente durante gli arresti ha poi ammesso di essersi dovuto segnare il posto dell’arresto su una mano per non dimenticarselo e un capitano della polizia che aveva preso le parti dei due giornalisti è stato condannato a un anno di prigione dopo aver testimoniato di aver ricevuto ordini di inserire i documenti “illegali” da i possedimenti del giornalista Wa Lone. (the New York Times)

Mondo

Mentre il segretario dell’Onu ha condannato l’escalation di violenze in corso negli ultimi giorni, il consiglio presidenziale di Tripoli ha dichiarato lo stato di emergenza. (the Libya Observer)

La situazione nella capitale libica è critica: la settima brigata di Abdel Rahim Al-Kani, ostile al governo di Serraj, sarebbe pronta a sferrare l’attacco contro uno dei quartieri di ingresso alla città. Per il momento l’ambasciata italiana — bersaglio di colpi di mortaio nei giorni scorsi — resta aperta. (la Repubblica)

Dopo un’estate difficile è stata annunciata la coalizione che governerà l’Iraq per i prossimi anni. L’alleanza comprende sia il partito guidato da al–Sadr che le forze dell’ex Primo ministro al–Abadi. Restano esclusi dalla coalizione, però, i curdi iracheni. (Middle East Eye)

Non è ancora stato annunciato chi sarà Primo ministro tra i due candidati. Al–Sadr, alla guida della propria coalizione Sairoon, aveva vinto le elezioni, ma non aveva conquistato abbastanza seggi per poter governare da solo. (Arab News)

Human Rights Watch ha lanciato una campagna per la sospensione della vendita di armi all’Arabia Saudita dopo l’ammissione di colpa da parte delle forze saudite e degli Emirati di aver colpito con una bomba per sbaglio uno scuolabus, uccidendo 51 persone di cui 40 bambini. (Al Jazeera)

La decisione di organizzare il Pacific Islands Forum, un summit tra i governi dell’Oceano pacifico, sull’isola di Nauru ha finalmente riportato l’attenzione dei media e pubblico asiatici sulle condizioni disumane in cui sono costretti i richiedenti asilo intrappolati dal governo australiano. (the Guardian)

I sostenitori del regista australiano James Ricketson, condannato come spia in Cambogia, accusano il governo di Canberra di non aver fatto abbastanza per difendere il proprio cittadino. (Asia Times)

È stato arrestato in Minnesota il fondatore del sito di shopping JD.com, Liu Qiangdong, accusato di molestie sessuali. L’imprenditore cinese è stato rilasciato poche ore dopo, ma la polizia locale non ha chiuso le indagini. (the New York Times)

Un gigantesco incendio sta devastando il Museo Nazionale di Rio de Janeiro. Fondato nel 1818 nella vecchia residenza della famiglia reale portoghese, il museo contiene (o conteneva) più di 20 milioni di oggetti. (BBC News)

Questa azienda israeliana produce zainetti anti-proiettile per bambini, che ovviamente stanno trovando un mercato molto fertile negli Stati Uniti. (Quartz)

Italia

Una circolare del Ministero dell’Interno dà ai prefetti nuove direttive molto decise per quanto riguarda gli sgomberi degli stabili occupati. Secondo la circolare va sgomberato anche chi non ha un posto alternativo dove andare — il principio sembra essere “prima si sgombera, poi si valuta.” (AGI)

La misura è stata duramente criticata anche dal Pd — mai particolarmente “amico” delle occupazioni. Secondo Orfini (ma anche secondo il buonsenso), procedere agli sgomberi senza una soluzione alternativa “è una follia” che significa lasciare famiglie in mezzo alla strada. Ma Salvini ha replicato vestendo i panni di un capitalista inglese tardo-settecentesco: “La proprietà privata è SACRA.” (la Repubblica)

A proposito, qualcosa si muove nel Pd? Dario Franceschini ha dichiarato di fatto di stare dalla parte di Nicola Zingaretti, il governatore del Lazio che sta provando a strappare il partito dalle mani dei renziani. Il sostegno esplicito di Franceschini è molto rilevante. (il Fatto Quotidiano)

Secondo l’UNHCR, i viaggi lungo la rotta mediterranea sono in calo, ma sono anche più letali: il picco si è raggiunto a giugno, con un morto ogni sette arrivi — al contrario di quello che dice la propaganda del governo. (ANSA)

Sul sito di UNHCR trovate tutti i dati sulla situazione delle migrazioni nel bacino del Mediterraneo.

Uno studio dell’Ispi rivela che gli immigrati irregolari in Italia sono in aumento. Ma perché ne arrivano di più? No, perché la stretta sui permessi voluta dal Viminale è una macchina produttrice di “clandestinità.” (la Repubblica, dietro paywall)

Parlando a ruota libera a una tappa della sua infinita campagna elettorale, Salvini ha detto tra le altre cose che il nome della Lega “non si tocca,” smentendo le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi sul possibile cambio di nome al partito in seguito al sequestro dei fondi. (Rai News)

Milano

Con il ritorno dell’orario invernale verranno potenziate sei linee ATM. (il Giorno)

Questioni di genere

A Seul le telecamere nascoste nei bagni pubblici sono un grosso problema: l’amministrazione cittadina si è impegnata in effettuare controlli più frequenti, in seguito a una serie di proteste che si sono tenute nei giorni scorsi. (il Post)

Cult

Continuano le indagini scientifiche per capire cosa sia successo ai dipendenti all’ambasciata statunitense di Cuba e al consolato in Guangzhou, Cina. Gli scienziati hanno iniziato a chiamare il tipo di aggressione “immacolata concussione.” (the New York Times)

Una missione archeologica nel Delta del Nilo coordinata tra Egitto e Francia ha rinvenuto molto silo contenenti resti di animali e piante, insieme a vasi e altri strumenti in pietra lavorata. Si tratta di uno dei villaggi più antichi mai rinvenuti nella zona, risalente al Neolitico. (Reuters)

Volete sentirvi veramente vecchi? Chrome, il browser di Google, ha appena compiuto 10 anni. (the Verge)

Finalmente: la federazione belga della Vallonia ha deciso di semplificare l’ortografia francese, modificando l’accordo dell’ausiliare “avere” con il participio passato. Se volete saperne di più, c’è anche un sito dedicato. (Libération)

Giornalismi

La Cina ha bandito il sito internet dell’emittente statunitense ABC, per aver violato le norme del paese sulla regolamentazione di internet, anche se non è chiaro come. (ABC)

Biciclette

L’azienda di biciclette free–floating Ofo è sotto accusa da parte dell’azienda Shanghai Phoenix Bicycles per non avergli pagato biciclette per un totale di quasi 10 milioni di dollari. (the Verge)

Cucina

Cattive notizie: il barbecue fa male. Non mangiate il cibo cucinato sul barbecue. (la Repubblica)

Musica

È morto a 92 anni il grande pianista jazz Randy Weston. (the New York Times)

Salutiamolo riascoltando uno dei suoi capolavori, African Rhythms, del 1975.

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— FIN —