Questo è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Al Milano Pride di ieri eravamo in più di 200 mila: è stata una festa coloratissima, che si è snodata dalla Stazione Centrale a Porta Venezia sotto il sole di una delle giornate più calde d’estate. 🌈 (la Repubblica Milano)

“Il diverso è normale ed è bello.” Voci e testimonianze dal corteo raccolte da Milano Today (video).

Tra i presenti c’era anche il sindaco Sala, che ha ribadito le proprie differenze di vedute sul tema dei diritti rispetto al presidente della Regione Fontana. (Milano Today)

Inevitabilmente, anche l’altro Fontana — il ministro — è stato tra i bersagli polemici della giornata di ieri, con un piccolo attrito all’interno della stessa coalizione di governo: il sottosegretario grillino alle Pari Opportunità Spadafora, al pride di Pompei, ha smentito “qualunque ipotesi di arretramento sul tema dei diritti civili.” Fontana ha replicato su Facebook: Spadafora parla a titolo personale, e “la famiglia che riconosciamo e sosterremo è quella sancita dalla Costituzione.” (HuffPost)

Tra i tanti cartelli ironici e le coreografie, il premio va probabilmente all’immancabile Giampietro Belotti, nazista dell’Illinois (se non vi ricordate di lui), che aveva una bambola gonfiabile con le fattezze di Salvini. (VICE / la Repubblica, video)

Oltre a Milano e Pompei, in migliaia hanno sfilato a Padova e a Perugia. (Corriere del Veneto / Perugia Today)

Il mese del pride è finito ieri, ma la playlist preparata per l’occasione da MYSS KETA si può ancora ascoltare e ne vale la pena.

Istantanee di Alice Lombardo

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Mondo

Donald Trump ieri si è svegliato e ha deciso di twittare che aveva convinto il re Salman dell’Arabia Saudita ad aumentare la produzione di petrolio per far scendere i prezzi per barile. Dopo aver gettato l’OPEC nel caos, la Casa bianca ha rettificato: la telefonata c’è stata, ma Salman non ha mai accettato di aumentare la produzione di petrolio del paese. (Bloomberg)

Probabilmente deluso dall’exploit andato male, Trump ha passato il resto del suo sabato delirando sulla riforma dell’immigrazione.

Trump probabilmente stava guardando le dirette dalla grande manifestazione tenutasi proprio a Washington in protesta alle separazioni delle famiglie al confine. Durante la manifestazione un rappresentante della tribù Piscatawa ha ricordato come nessuno abbia titolo di difendere i confini degli Stati Uniti: “Non crediamo nei confini, non crediamo nei muri.” (the Washington Post)

Come sempre il Guardian ha seguito l’evento con un ottimo liveblog, dove potete trovare tutti i momenti salienti delle proteste. (the Guardian)

Nel frattempo, in un nuovo deposito di atti giudiziari il dipartimento di giustizia statunitense si conferisce il potere di detenere a tempo indeterminato le famiglie di migranti, unite, ma in prigione. (Vox)

Oggi si vota per le elezioni presidenziali, parlamentari e locali in Messico: il favorito è l’ex sindaco di Città del Messico Andres Manuel Lopez Obrador, che in caso di vittoria porterebbe al potere una coalizione di sinistra per la prima volta in quasi cent’anni di storia del paese. (BBC News)

Nel Regno Unito è emergenziale la situazione dei bambini senzatetto. Sono più di 123 mila i minori che vivono solo in sistemazioni temporanee, il numero più alto dall’inizio della crisi finanziaria nel 2007. (Quartz)

Angela Merkel ha comunicato ai propri alleati di coalizione un accordo raggiunto con 16 stati membri dell’Unione sui “movimenti secondari” dei migranti, ma Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca hanno negato che sia mai stato raggiunto un accordo del genere, che prevederebbe il rimpatrio immediato dei migranti nel paese di primo arrivo. Nel documento si parla anche di costruire centri di identificazione al confine. (DW)

L’attivismo di Merkel su questo fronte serve a spegnere le iniziative del suo Salvini, il ministro dell’interno Seehofer, ma inseguire le politiche dell’estrema destra di solito ottiene soltanto di farla vincere: è iniziato ieri ad Augsburg il congresso di AfD, dove i delegati hanno lanciato i propri strali contro il “multiculturalismo” e hanno auspicato la costruzione di una “fortezza Europa” insieme a Austria e Ungheria. (DW)

Per fortuna ad Augsburg c’erano anche alcune migliaia di persone a protestare contro la propaganda di AfD

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Non è ancora chiaro cosa succederà ai due milioni di rifugiati afghani che vivono in Pakistan, il cui permesso di rimanere nel paese è scaduto in blocco ieri. Il governo di Islamabad ha annunciato l’anno scorso che dovrebbero ritornare tutti in Afghanistan, ma non è chiaro come il paese gestirà i ritorni. Il dibattito di Inside Story (Al Jazeera)

Come si vive e lavora facendo i turni di notte delle fabbriche sudcoreane? (Malissimo) Una lunga inchiesta in quattro parti dell’Hankyoreh.

Italia

La nave della Ong spagnola Open Arms, con 59 naufraghi a bordo, attraccherà a Barcellona, dopo il rifiuto di Italia e Malta. Secondo l’europarlamentare Javi Lopez — che è a bordo di Astral, l’altra nave che affianca Open Arms — i 100 naufraghi morti ieri avrebbero potuto essere salvati, se le autorità italiane e libiche non avessero ignorato le richieste di soccorso. (Corriere della Sera)

Mosca bianca nel Movimento 5 Stelle — ma che si guarda bene dal lasciare il partito — il presidente della Camera Roberto Fico ha infastidito la premiata ditta Salvini & Di Maio dicendo che, fosse per lui, i porti non li avrebbe chiusi, ed elogiando l’operato delle Ong. (il Sole 24 Ore)

Sono state depositate le motivazioni della sentenza del processo “Borsellino quater,” e sono pesantissime: secondo i giudici della corte d’assise di Caltanissetta, in seguito alla strage di via D’Amelio andò in scena il più grave depistaggio della storia giudiziaria italiana. (la Repubblica Palermo)

Milano

Dopo ottant’anni di attività chiude Prina, lo storico negozio di strumenti musicali in Corso di Porta Ticinese. (Milano Today / video)

Cult

Vi presentiamo Asgardia, un nuovo stato / setta che promette ai propri cittadini / seguaci di trasfersi tutti sulla Luna entro 25 anni. Noi quasi quasi ci iscriviamo. (Reuters)

Un’oasi in Arabia Saudita, un’antica città in Oman e uno stanziamento isolato kenyota: sono tre nuovi luoghi indicati dall’Unesco come Patrimonio dell’umanità. (the Guardian)

Ridimensionate la vostra autostima: questo bambino belga di otto anni comincerà l’università dopo l’estate. (BBC News)

Questo robot volante della Disney sarà ottimo per fare da stuntman nei film di supereroi, almeno prima della guerra totale tra le macchine e gli esseri umani. (the Verge)

La rivoluzione algerina e la liberazione dell’Africa: per la prima volta arrivano in traduzione italiana gli scritti politici di Frantz Fanon, apparsi originariamente sull’organo di stampa del Fronte di liberazione nazionale algerino tra il 1957 e il 1960. (L’Indice dei libri del mese)

Poster rivoluzionari: Mark Krotov intervista il team di designer che ha curato la campagna di Alexandra Ocasio-Cortez per le primarie democratiche a New York. (n+1)

Ambiente

Il governo del cambiamento non sta facendo praticamente niente per aumentare la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili nelle piccole isole siciliane, dove l’energia del sole e del vento abbonda. (Qualenergia)

Porti a zero emissioni: Copenhagen prima di tutti investe in aliscafi elettrici. (The Local Dk)

Come l’industria del petrolio sostiene quella della plastica. (Yes Magazine)

Il cambiamento climatico sta “atlantificando” il regime di ricambio delle acque dell’oceano antartico, con gravi conseguenze per la biodiversità. (Carbon Brief)

Come si fa a chiedere ai cittadini come vorrebbero che fossero costruite le living streets? (City Lab)

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Gif di Libby VanDerPloeg.

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