Le fotografie del volto di Liberato non ne svelano l’identità

Su 1977magazine e su questo profilo Instagram sono apparse ieri una serie di fotografie, riprese poi da alcuni magazine, che avrebbero dovuto svelare una volta per tutte l’identità dell’artista mascherato.

Le foto che inquadrano Liberato, coperto da un cappuccio e da una bandana che ne nasconde gran parte del volto, risultano però molto sgranate e, nonostante permettano di intravedere occhi e sopracciglia, rendono praticamente impossibile riconoscere la persona che da un anno e mezzo si cela dietro lo pseudonimo di Liberato.

Allora perché decidere di pubblicare le foto? Semplice, per alimentare di nuovo le voci che circolano sul suo personaggio, ma soprattutto per macinare visualizzazioni (1977 magazine continua a non essere accessibile a causa dei troppi tentativi di accesso delle ultime ore).

Qualche giorno fa, il 9 giugno, al grido di “Uè Milane'” Liberato si è esibito di fronte a seimila persone nel quartiere Barona di Milano suonando tutti i pezzi pubblicati fino ad oggi, da Nove Maggio a Intostreet.

I biglietti per il concerto-evento di sabato scorso, disponibili dal 15 maggio, sono andati esauriti dopo un quarto d’ora circa. Sbirciando sui social nella giornata di sabato, già dalle 16 era possibile vedere un certo numero di persone in attesa dell’artista, che avrebbe suonato qualche ora più tardi per una quarantina di minuti.

La domanda da porsi adesso è: e se poi, una volta scoperta l’identità di Liberato, ci rendessimo conto che dell’artista e della sua musica alla fine non ce n’è mai importato così tanto?

Venerdì 15 giugno Liberato si esibirà sul palco del Sónar a Barcellona.


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