Una giornata intensa, ricca di incontri, stimoli e spunti nuovi e interessanti, ma soprattutto un ottimo auspicio per la performance di questa sera.

Al centro del secondo appuntamento della rassegna ExEx, Production – all’interno del programma del ciclo di laboratori di innovazione musicale organizzati da Electropark Exchanges al Teatro Franco Parenti, novità proposta con l’edizione 2018 e curata da Sabina Barcucci – c’era Philip Jeck (ai giradischi), che ha inaugurato “Improvising in Sound and Image”, la studio session condotta insieme ai colleghi Karl Lamieux (al proiettore 16mm) e Michaela Grill (al laptop).

I tre artisti hanno cercato di spiegare attraverso dimostrazioni pratiche come agiscono attraverso e sui propri strumenti compositivi, sia audio che video, addentrandosi nell’insolubile dibattito sul dialogo e rapporto tra analogico e digitale.

E se durante la conversazione del primo ExEx, Perception, si era parlato di cosa significhi oggi antidisciplinarietà e di quanto le nuove tecnologie stiano intervenendo modificando i nostri processi creativi e percettivi – il secondo incontro ha tentato invece di indagare i perché dietro la continua sete di artisti e creativi di strumenti sempre più innovativi, della brama di tecnologie che si spingano sempre oltre, tenendo ben presente che la creatività è un fatto culturale imprescindibile per generare connessione e coesione — cultura. Ma in che misura questi nuovi strumenti influenzano la “globalità” delle connessioni, e quanto la natura delle connessioni stesse influenza l’orientamento e lo sviluppo delle nuove tecnologie, nell’ambito, in questo caso, della produzione musicale?

Nel corso del workshop, della durata di tutta la giornata, era possibile accedere alla Sonic Arena, una demo area in cui era possibile esplorare e sperimentare strumenti di sound & visual production insieme ai creatori e gli sviluppatori, con prodotti di Otolab, Audio HackLab, Calembour, Cameranebbia e ROLI Instruments, che per l’occasione ha portato la Seabord Block, versione economica, portatile e modulabile della decisamente più costosa e ingombrante Seabord, linea estremamente innovativa di tastiere definita — a ragione — the Future of the Keyboard. Nella sala accanto Luca Mucci, trainer certificato Ableton, gestiva diverse workstation dove era possibile, a turni, provare il nuovo Ableton Live 10 per la gestione di tracce sia tramite PUSH che software – mentre in Play the Internet l’interaction designer Alessandro Contini spiegava come produrre attraverso browser.

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Una giornata intensa, ricca di incontri, stimoli e spunti nuovi e interessanti, ma soprattutto un ottimo auspicio per la performance di questa sera: Philip Jeck, Karl Lamieux e Michaela Grill saranno infatti al Teatro Franco Parenti dalle 21:30 per il secondo appuntamento a teatro con Electropark Exchanges. A stasera.


Foto di Francesco Margaroli

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