Questo è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Rick Gates, numero due del comitato elettorale di Trump, sotto il diretto comando di Paul Manafort, si è dichiarato colpevole. Gates si era dichiarato non colpevole mesi fa, quando i capi d’accusa erano 12. Dopo l’ondata di nuove accuse dell’altro ieri, però, ha cambiato idea. (ABC News)

Gates e Manafort hanno lasciato “tracce cartacee” delle proprie attività illegali — Manafort aveva bisogno di falsificare documenti di una sua azienda — cercando di convertire un PDF in Word. (Quartz)

Se volete farvi del male e leggere il documento completo, lo trovate qui.

Immediatamente dopo l’annuncio di Gates, Mueller ha presentato altri capi d’accusa ancora contro Manafort. (NBC News)

Avete bisogno di un riepilogo delle puntate precedenti? Chi è chi, chi ha fatto cosa? Per fortuna c’è questo riassunto di Emily Cochrane e Alicia Parlapiano. (the New York Times)

Come funzionava la macchina macina soldi di Manafort? Riciclando denaro di provenienza sempre più dubbia — come fondi dell’ucraino Viktor Janukovyč — in ville di lusso e immobili da Manhattan a Palm Beach. (Chicago Tribune)

Uno dei protagonisti della dichiarazione di ammissione di colpa di Gates? Il parlamentare repubblicano Dana Rohrabacher. Che, guardacaso, è sempre stato — anche contro le linee di partito — estremamente filorusso. (the Huffington Post)

Mueller è estremamente vicino a presentare capi d’accusa contro Trump. La sera dopo che il suo staff aveva fissato il meeting con gli informatori russi, Trump durante un comizio promise una conferenza stampa “probabilmente lunedì prossimo,” in cui avrebbe rivelato casi di corruzione di Clinton. La conferenza stampa non fu mai indetta — ma sarà difficilissimo per il presidente sostenere che non era a conoscenza di cosa si muoveva nel suo comitato elettorale. (the Washington Post)

Mondo

Dopo due giorni di trattative, il Consiglio di Sicurezza dell’Onu non è ancora riuscito a raggiungere un accordo per il cessate il fuoco a Ghouta Est. (the Guardian)

L’esercito turco ha attaccato un convoglio di una trentina di veicoli civili che stava portando cibo e medicine nella regione di Afrin. (Middle East Eye)

Tra gli effetti immediati della sparatoria di Parkville? L’aumento drastico di minacce ad altre scuole. Dalla settimana scorsa in 50 scuole ci sono state emergenze di violenza armata. (NPR)

Ad ogni tragedia si fa più evidente come Google, Facebook e Twitter non vogliano davvero combattere la propaganda neonazista sotto forma di fake news sulle proprie piattaforme. L’ennesima analisi, questa di Charlie Warzel, per BuzzFeed News, che si chiede — perché chiunque sia in grado di distinguere tra notizie vere e fake news ma non queste grandi aziende? (BuzzFeed News)

Una teoria intrigante esposta da Jason Hickel su Al Jazeera: l’unico modo per creare la pressione sufficiente per lo sviluppo e la diffusione di tecnologie ecologiche e che contrastino il cambiamento climatico è aprire le frontiere. (Al Jazeera)

Siccome tutto sembrava andare troppo bene nella regione, l’amministrazione Trump ha annunciano nuove durissime sanzioni contro la Corea del Nord. (Reuters)

Nel frattempo in Corea del Sud il ministero per l’Unificazione sta facendo i salti mortali per garantire la distensione con il Nord, fino ad accettare un incontro — che si terrà domani — con il vicepresidente del KWP Kim Yong-chol, responsabile di aver affondato la nave Cheonan nel 2010. L’annuncio dell’arrivo dell’ospite ha destato scandalo sulla stampa conservatrice del paese. (Hankyoreh)

Vi ricordate del primo ministro del Pakistan che era stato colto nell’aver falsificato i documenti di un trust perché aveva usato Calibri, il font predefinito di Word dal gennaio 2007, in un documento datato febbraio 2006? Un testimone presentato dalla difesa sostiene che tutto si spiega dal suo uso di una versione beta di Windows Vista, che avrebbe avuto il font già disponibile. (DAWN)

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Italia

Alla manifestazione antifascista di oggi a Roma il Partito democratico, finalmente, ci sarà. Ma sono in molti a temere fischi dal resto del corteo. Cosa che dice tutto quello che c’è da sapere sulla situazione del Partito democratico in questo momento. (il manifesto)

A Milano ci saranno tre comizi neo-fascisti nel raggio di pochi chilometri, ma ovviamente l’allarme è dato dalla “rabbia” dei centri sociali:

Luigi Di Maio deve essersi segnato l’impegno nella settimana sbagliata sul calendario ed è salito al Quirinale. (Voleva far vedere a Mattarella che ha almeno tre nomi per ministri della repubblica che non siano massoni) (la Stampa)

Intanto Salvatore Caiata, candidato pentastellato indagato per riciclaggio, è stato sospeso. (la Repubblica)

Paolo Biondani raccoglie per l’Espresso la storia dei rapporti di Berlusconi con la mafia, uno scandalo inspiegabilmente non ricordato in questa campagna elettorale. (l’Espresso)

Le politiche giovanili dei partiti? Poche e poco sviluppate. (la Stampa)

Cult

Annihilation potrebbe essere il film di fantascienza più ragionato degli ultimi anni, almeno da Arrival, scrive Tasha Robinson. (the Verge)

Questo quadro di Degas, rubato nel 2009, è stato ritrovato tra i bagagli di un pullman. (the New York Times)

WhatsApp e Messenger sono di gran lunga le due app di messaggistica più utilizzate in Africa, con un’eccezione: l’Etiopia, dove domina Telegram. (Quartz)

La Guerra fredda è già ricominciata: nello Spazio. (Seriamente) (the Outline)

Da Figlia mia a La terra dell’abbastanza, i film italiani alla prossima Berlinale. (La Balena Bianca)

Ambiente

In questi giorni le temperature dell’artico sono da 25 a 34 gradi Celsius sopra la normalità. Ma voi non chiamatelo cambiamento climatico. (the Washington Post)

Giornalismi

Lo scorso anno, dopo che i giornalisti si erano organizzati sindacalmente, in un gesto di sdegno il milionario Hoe Ricketts aveva annunciato la chiusura della rete di informazione locale statunitense Gothamist. Ieri, un consorzio di radio pubbliche ha annunciato di aver ottenuto il diritto di operare i siti, garantendo posti ai giornalisti e blogger e la prosecuzione del servizio. (Wired)

Cucina

Guida rapida alla cucina nordcoreana. (Munchies)

Musica

Tara Joshi ha fatto quattro chiacchiere su Skype con Bad Gyal, astro nascente catalano che suona un mix di dancehall, trap e reggaeton. L’artista, una ventenne di un paese poco fuori Barcellona, è un personaggio. (Dazed)

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Gif di Shercle.

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