In copertina: CC Scott Lewis / Flickr

Questo è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Finché non si possono rimpiazzare con i robot, bisognerà pure ottimizzarli in qualche modo: sarà per questo che Amazon ha depositato il brevetto di un braccialetto elettronico che permetterebbe di controllare i movimenti delle mani dei lavoratori. (GeekWire)

La notizia ha rianimato la campagna elettorale, ancora in shock dalla presentazione delle liste. In Italia Amazon è stato più volte sotto pressione grazie alle proteste dei coraggiosi dipendenti dello stabilimento di Piacenza. Gentiloni si è speso personalmente sul tema, ma senza sprecarsi. Secondo il presidente del consiglio, “La sfida è il lavoro di qualità e non il lavoro con il braccialetto.” (la Stampa)

Non che più a sinistra ci si sia impegnati particolarmente, comunque:

Le preoccupazioni per la privacy sono giustificatamente enormi, ma su questo fronte il colosso statunitense ha ragione, tra le riforme del Jobs act allo Statuto dei lavoratori c’è anche l’introduzione del “controllo a distanza.” Ma secondo il ministro Poletti, “la legge prevede un accordo con i sindacati e le autorità competenti.” (il manifesto)

La trascuratezza sistematica delle condizioni di lavoro è un marchio di fabbrica di Amazon. L’azienda ha acquisito meno di sei mesi fa la catena statunitense Whole Foods, ma il nuovo sistema di inventario “a punti” ha reso il lavoro nei supermercati così stressante che un supervisore della catena intervistato da Hayley Peterson di Business Insider dice, “Sta diventando normale vedere dipendenti piangere mentre lavorano.” (Business Insider)

Proprio su un piano dell’esistenza diverso, Amazon ha presentato ieri i dati sull’ultimo quadrimestre, con un utile assurdo da 2 miliardi di dollari, sopra le più rosee aspettative. Wall Street è in giubilo. (TechCrunch)

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Mondo

Fonti del Wall Street Journal dicono che oggi la Casa bianca potrebbe pubblicare il famigerato “Nunes memo,” un documento che confermerebbe abusi d’ufficio dell’FBI nel contesto delle indagini sul presidente degli Stati Uniti. (the Wall Street Journal, dietro paywall)

Da giorni i democratici lamentano i piani del presidente di pubblicare il documento, sostenendo che metterebbe in pericolo agenti operativi dell’FBI. Ma il memo non è ancora stato reso pubblico soprattutto perché nell’amministrazione non tutti sono convinti che farà il botto che Trump spera. (Axios)

12 parlamentari statunitensi, guidati dal repubblicano Marco Rubio, hanno candidato Joshua Wong e altri due attivisti del movimento Occupy di Hong Kong al premio Nobel per la pace. (South China Morning Post)

Qualcuno ha pensato che fosse una buona idea trasformare il quartier generale della Gestapo di Amburgo in un complesso di appartamenti di lusso. Non è una buona idea, e in tantissimi stanno manifestando contro l’operazione. (the Guardian)

Dopo la chiusura delle tv private, l’esercito keniota ha fatto chiudere anche due reti pubbliche. Il paese non è ancora uscito dalla crisi delle elezioni di agosto. (Quartz)

Nonostante la campagna incessante dei conservatori, il 60 percento dei cittadini sudcoreani è felice della partecipazione della Corea del Nord alle olimpiadi invernali di Pyeongchang. Due terzi degli intervistati in un recente sondaggio crede i giochi saranno utili a aprire il dialogo per un processo di pace nella penisola. (Hankyoreh)

Non un giorno troppo presto, Hong Kong ha finalmente reso illegale la vendita dell’avorio di elefante. Era l’ultimo grande mercato legale per l’“oro bianco.” (National Geographic)

Almeno cinque migranti sono rimasti feriti gravemente in una maxi-rissa scoppiata a Calais tra afghani e eritrei. (BBC)

Italia

Un anno fa veniva firmato l’accordo sull’immigrazione tra Italia e Libia. Amnesty coglie l’occasione di ricordare quanto sia scandaloso: secondo Iverna McGowan, direttrice dell’ufficio dell’organizzazione presso le Istituzioni europee, a seguito della firma “migliaia di persone sono finite intrappolate nella miseria, costrette a subire tortura, arresti arbitrari, estorsioni e condizioni di detenzione inimmaginabili nei centri diretti dalle autorità libiche.” (Amnesty)

Anche Oxfam e Borderline Sicilia denunciano “l’inferno senza fine” della Libia, e chiedono la revoca immediata dell’accordo. (Vita)

Nel frattempo Frontex ha lanciato una nuova missione, Themis, che rimuove l’obbligo di portare i migranti in Italia, lasciando la decisione al paese che sta coordinando la missione — per cui gran parte delle navi arriveranno comunque in Italia, dato che le operazioni sono quasi tutte coordinate dal paese. Ma si tratta di un chiaro messaggio, forse una minaccia, rivolto a Malta. (Reuters)

Per fortuna c’è Alfano, che vive in un mondo tutto suo e profetizza: il 2018 per la Libia sarà l’anno della “transizione.” (ANSA)

Sono tornato, il remake italiano di Lui è tornato con Mussolini protagonista, ha un bel po’ di problemi — e la partecipazione di Frank Matano non è nemmeno il peggiore. (VICE)

Com’è finito il caso dell’attivista identificato durante una manifestazione a Roma mentre criticava Orlando e accusato di “vilipendio delle istituzioni”? Per fortuna l’accusa è stata archiviata. Curiosità: gli atti trasmessi alla procura erano firmati dallo stesso dirigente che aveva urlato, “Se tirano qualcosa spezzategli un braccio.” Forze dell’ordine italiane: sempre le stesse. (Fanpage)

Lega e Fratelli d’Italia fanno campagna “a difesa della famiglia tradizionale,” ovvero contro i diritti lgbt. Ma gli elettori di destra potrebbero essere sensibili alle tematiche dei diritti civili più di quanto pensino i loro leader. (Internazionale)

Questioni di genere

Tre mesi e mezzo dopo l’esplosione del caso Weinstein, le “donne del cinema italiano” scrivono di sessismo e molestie nell’industria in Italia, ma senza dare supporto esplicito a qualche loro collega fortemente criticata, e senza fare il nome di nemmeno mezzo uomo. 👎 (la Repubblica)

Cult

Joby Aviation, una startup di taxi volanti (perché no), è riuscita a strappare un investimento da 100 milioni di dollari. A quanto pare avrebbero un prototipo funzionante. (Bloomberg)

Nel giro di pochi anni WeChat è passata dall’essere un’app di chat all’app su cui sostanzialmente si vive in Cina — con funzioni dal fissare appuntamenti con i medici fino al fare denunce alla polizia, passando per il ricevere il proprio stipendio. Ma com’è successo? (the Verge)

Usano WeChat anche i nostri animali da compagnia preferiti:

L’artista britannico Stuart Semple ha lanciato una campagna contro l’arredamento urbano ostile / disciplinare, in particolare indirizzato contro le persone senzatetto. (Hyperallergic)

Ambiente

Rimini sperimenterà il trasporto merci in bicicletta con le “cargo bike.” (News Rimini)

Animali

Gli orsi polari potrebbero essere molto più vicini all’estinzione di quanto non crediamo, perché “stanno finendo da mangiare,” spiegano i ricercatori dell’università di Santa Cruz :( (BBC)

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