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Basta col pianeta Terra, partiamo con i Tune–Yards

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Come tutte le settimane arriva Sonar, la playlist collaborativa di the Submarine, tantissima musica nuovissima, uscita oggi o al limite un paio di giorni fa.

Ricordatevi però che Sonar cambia sempre e non si ferma mai. Salvatevi le canzoni che vi serviranno nel vostro Spotify, e abbonatevi alla playlist per ricevere per primi gli aggiornamenti tutti i venerdì.

Honesty – Tune–Yards

Quattro lunghi anni dopo quel disco incredibile che era nikki nack, sono tornati i Tune-Yards con un album (I can feel you creep into my private life) che non smentisce le aspettative. Gli ingredienti tipici del progetto della cantante Merrill Garbus ci sono tutti: linee di basso killer, percussioni sincopate, vivisezioni disco, loop vocali da un’altra dimensione (soprattutto in questo brano, “Honesty”). Gli arrangiamenti sono leggermente più rifiniti, patinati, pop, con qualche indulgenza elettronica e barocchismi. Ma la potenza del disco non ne risulta sminuita — è un viaggione.

Heroine — Sunmi

Torna dopo il successo senza precedenti di “Gashina” l’idol solita Sunmi, con una nuova traccia pop dall’aria epica firmata dal producer Teddy. Il brano è stato travolto subito dopo la pubblicazione da accuse di plagio. Secondo molti il pre-chorus sarebbe preso di peso dalla vecchia hit dell’artista britannica Cheryl Cole, “Fight for this Love.” Mentre attendiamo dichiarazioni ufficiali di MakeUs, la casa discografica per cui canta Sunmi, a noi la canzone piace. 👀

Jukebox Babe — Moon Duo

Gli space rocker più matti di Portland ritornano dopo il doppio album dell’anno scorso, Occult Architecture Vol. 1 e Vol. 2. Il primo appuntamento di quest’anno è un singolo con due cover di classici che li hanno influenzati: il lato a è “Jukebox Babe”, un pezzo di rockabilly matta di Alan Vega, del 1980. I Moon Duo stirano la canzone fino a trasformarla in una cavalcata di quasi sei minuti e mezzo.

Addictions – Lucy Dacus

“I’m still a nervous kid after all this time,” canta con voce morbida Lucy Dacus, che non ha ancora 23 anni ed è reduce da un album, No Burden, che nel 2016 è stato tra i nostri preferiti. “Addictions” è il secondo singolo che anticipa il suo prossimo LP, Historian: una canzone pop-rock da post-adolescenza, non rabbiosa, malinconica, dietro cui si sentono Andrew Bird e i Neutral Milk Hotel.

Autopilote — MAI LAN

Vi ricordate quando MAI LAN si accontentava di fare electro folk assolutamente dimenticabile? Dopo un anno e mezzo di esplorazione alla ricerca di un suono davvero proprio (e se seguite Sonar ne avete viste di tutti i colori), la producer francese-vietnamita atterra sul suo secondo LP, un lungo disco che comprende alcuni suoi esperimenti precedenti e che è per l’artista un vero reboot.

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