Questo è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Un provvedimento del Garante della privacy inchioda Rousseau, la piattaforma di sondaggi online del Movimento 5 Stelle, per gravi mancanze nella comunicazione del trattamento dei dati personali — gestiti non dal partito ma da Wind Tre e Itnet — e per la mancata anonimizzazione del voto, che resta legato nel database al numero di telefono del votante. (la Repubblica)

La possibilità di tracciare il voto a ritroso è particolarmente grave, spiega il Garante, perché la piattaforma non registra nessun log per le operazioni di amministrazione, impedendo qualsiasi controllo “sulla liceità dei trattamenti attuati dal detentore dell’archivio.” (l’Huffington Post)

La sensazione che si ha è quella di generale sciatteria — per altro ingiustificabile considerato il budget altissimo del progetto — come la mancanza di un uso diffuso di protocolli HTTPS per la navigazione crittografata, il cui setup richiede pochissimo tempo e prevede costi irrisori. (Fanpage)

A proposito di voti: alla fine Luigi Di Maio si candiderà solo nel listino bloccato, scansando una lotta all’ultimo voto sul territorio in Campania. (la Stampa)

Mondo

Donald Trump ha detto letteralmente a Kim Jong-un che lui ce l’ha più grosso il pulsante sulla scrivania per scatenare l’olocausto nucleare, si intende. (the Independent)

Sempre su Twitter, il presidente degli Stati Uniti ha minacciato di tagliare gli aiuti finanziari ai territori palestinesi, che attualmente ammontano a circa 300 milioni di dollari l’anno (contro i 3 miliardi di aiuti militari a Israele). (Al Jazeera)

La foto della donna che a Teheran usa il proprio hijab come una bandiera non c’entra nulla con le proteste di questi giorni — che sono state avviate da gruppi ultra conservatori opposti al presidente moderato Rouhani. (il Post)

Ma stanno evidentemente sfuggendo di mano: nella sua prima dichiarazione pubblica dallo scoppio delle manifestazioni, l’ayatollah Khamenei ha puntato il dito contro i “nemici dell’Iran,” mentre cresce il bilancio dei morti negli scontri. (the Guardian)

Washington. Un gruppo bipartisan di sei senatori ha presentato una proposta di legge per farla finita definitivamente con il voto elettronico. (Ars Technica)

Twitter ha applicato per la prima volta le nuove norme contro i messaggi d’odio in Germania e ha censurato un tweet iper razzista della vicepresidente di AFD Beatrix von Sotrch. È censura? No, è una buona notizia. (Quartz)

Almeno 36 persone sono morte in un grave incidente stradale in Perù: un autobus è precipitato per 100 metri da una scogliera, lungo uno dei tratti di strada più pericolosi del paese. (BBC)

Italia

È morto ieri l’ex magistrato e parlamentare Ferdinando Imposimato. (ANSA)

Le foto del capodanno al Circo Massimo a cui era presente Di Maio mostrano la piazza gremita come ai concerti di Bruce Springsteen e dei Rolling Stones. Ma proprio con le stesse persone. (Blog di David Puente)

Siamo alla frutta

Jacopo Giliberto sul Sole 24 Ore fa notare come la nuova legge che impone l’utilizzo di sacchetti biodegradabili nei reparti ortofrutticoli dei supermercati possieda dei punti deboli che potrebbero generare un effetto controproducente.

L’incredibile polemica gentista scatenatasi sui social network a causa del costo dei sacchetti (2 centesimi l’uno) sembra purtroppo dargli ragione. (Corriere della Sera)

Sacchetti a pagamento? No grazie, appiccichiamo gli scontrini adesivi direttamente sulla frutta, così non compriamo i sacchetti.

Geniale! Peccato che le bilance siano programmate per aggiungere automaticamente il costo di un sacchetto al prezzo degli alimenti – per ogni scontrino stampato. Dunque, quattro tagliandi applicati su quattro arance sfuse equivalgono all’acquisto di quattro sacchetti.

Se volete farvi due risate, l’hashtag è #sacchetti.
Ricordiamo che i sacchetti sono biodegradabili solo se smaltiti negli impianti di trattamento della raccolta differenziata organica. Non disperdeteli nell’ambiente!

Questioni di genere

Vice Media ha finalmente sospeso il presidente Andrew Creighton e il responsabile digitale Mike Germano, dopo le rivelazioni dettagliatissime di Emily Steel pubblicate sul New York Times il 23 dicembre. Il report di Steel raccoglieva testimonianze di più di 20 donne che avevano subito o erano state testimoni di molestie sessuali da parte dei due uomini. (Variety)

Internet

Google continua a sfruttare scorciatoie legali per eludere le tasse nei paesi in cui opera: attraverso uno schema di società fantoccio tra l’Irlanda, i Paesi Bassi e le isole Bermuda, nel 2016 l’azienda di Mountain View ha mosso quasi 16 miliardi di dollari, il 7 percento in più dell’anno precedente. (Bloomberg)

Logan Paul, youtuber molto popolare, ha pubblicato un video in cui filma il cadavere di un suicida nella foresta di Aokigahara, in Giappone, tristemente nota come “la foresta dei suicidi.” In seguito ha rimosso il video e si è scusato, ma il caso è l’ennesima prova dell’irresponsabilità sociale delle varie star di YouTube. (the Verge)

Cult

Foto: le cascate del Niagara circondate dal ghiaccio. (Bored Panda)

Vanity Fair rivela le storie assurde dei super scandalosi festini sessuali della Silicon Valley con un estratto dal nuovo libro di Emily Chang, Brotopia. (Vanity Fair)

Che cos’è Noisebridge? È un “hackerspace” anarchico di San Francisco. Cosa? Ecco un tour. (via Boing Boing)

Ieri sera è andata in onda negli Stati Uniti su Fox la prima puntata della undicesima stagione di X-Files e, dopo un ritmo incerto due anni fa, sembra che la serie abbia trovato una nuova voce negli Stati Uniti cupi di Donald Trump. (Vox)

Biciclette

Ora che c’è una legge volta a promuovere la mobilità ciclistica bisogna progettare la città attorno alla bicicletta. (Valigia Blu)

La libertà negata della bicicletta: se un ciclista rimane coinvolto in un incidente stradale la colpa viene automaticamente addossata a lui/lei. (il Foglio)

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