Questo è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Doug Jones ha vinto le elezioni in Alabama per il Senato. È una sconfitta pesante per i repubblicani e per Trump, in uno stato tradizionalmente molto conservatore, dove non vinceva un democratico da 25 anni: è un segnale che gli scandali sessuali hanno davvero aumentato la sensibilità della cittadinanza statunitense. (Associated Press)

Non c’è molto da festeggiare però: la vittoria di Jones è per un pugno di voti, 20 mila a fine giornata ieri, e Roy Moore, sempre una persona ragionevole, ha rifiutato di riconoscere la vittoria al proprio concorrente. (Vox)

I neonazisti di 4chan non l’hanno presa molto bene

E neanche il fratello di Moore, che ha dichiarato che Doug Jones pagherà per quello che ha fatto (vincere le elezioni?) nell’Oltretomba. (Slate)

Gli exit poll disegnano il profilo di un paese completamente diviso in due: il 74% degli uomini caucasici hanno votato per Moore, insieme al 65% delle donne caucasiche. Jones ha vinto grazie a una spinta senza precedenti della comunità di colore, che l’ha supportato completamente.

Questa è forse il dato da fissare oggi: malgrado il sistema fosse sistematicamente organizzato per reprimere il voto di colore, presso tutti i cittadini — chi vota e chi no, perché non riesce o non può — le politiche dei repubblicani non sono maggioritarie, e nemmeno in qualsiasi modo “popolari.” Se i democratici riescono a vincere le prossime elezioni del 2018 e a sopprimere i meccanismi di registrazione dei votanti e di gerrymandering, sono pronti a governare per una generazione. (Vox)

Mondo

Nel frattempo, sta guadagnando forza la corrente che chiede le dimissioni di Trump per i propri scandali sessuali. Il movimento è guidato dalla senatrice Kirsten Gillibrand di New York, che è rapidamente finita nel mirino del presidente. (CNN)

Sono cento i parlamentari democratici che hanno firmato la richiesta di aprire un’indagine del Comitato di vigilanza sulla condotta del presidente. (Vox)

L’attacco misogino a Gillibrand da parte del presidente è la goccia che ha fatto traboccare il vaso per la redazione di USA Today, secondo cui Donald Trump non meriterebbe nemmeno di pulire i bagni della Casa bianca. (USA Today)

Un’esplosione ha lacerato il gasdotto di Baumgarten, vicino a Vienna, causando diciotto feriti e un morto. L’incidente mette in grave pericolo la fornitura del gas in Europa, proprio durante i primi geli dell’anno. Il ministro italiano Calenda ha annunciato lo stato di emergenza, ma Snam rassicura sulle forniture, il sistema è garantito da scorte. (the Guardian / la Repubblica)

Il giornalista Yiannis Baboulias ricorda all’Europa, in un editoriale per il New Statesman, che la crisi dei rifugiati in Grecia non è stata in nessun modo risolta: semplicemente si è smesso di parlarne. Come vanno le cose? Secondo Spyros Galinos, sindaco di Mytilene, centro principale dell’isola di Lesbo, “Stanno cercando di trasformare quest’isola nella Guantanamo della Grecia.” (New Statesman)

Tanti considerano l’operazione di ingerenza sulla politica statunitese da parte della Russia un’operazione altamente tattica: ma forse invece è stata una vendetta decisa in preda alla rabbia per le rivelazioni dei Panama Papers. (the Atlantic)

L’Arabia Saudita torna al cinema: ma non è la prima volta che nel paese si vedono film sul grande schermo. La strana storia della decima musa a Riyadh. (Arab News)

Le autorità cinesi hanno cominciato a raccogliere dati biometrici di tutti i cittadini dello Xinjiang, dove abitano 11 milioni di musulmani uiguri. Per Human Rights Watch si tratta di una gigantesca violazione dei diritti umani. (the Guardian)

Una cantante pop egiziana è stata condannata a due anni di prigione per aver “incitato alla dissolutezza.” Come? Mangiando una banana in un video musicale. (Middle East Eye)

Altre cose indecenti? Le pubblicità dei preservativi secondo il governo indiano, che le ha bandite dalla televisione nella fascia 6 a.m. – 10 p.m. (the Hindu)

Votare? In Afghanistan? Dài, magari un’altra volta: le elezioni sono state di nuovo rimandate. (the New York Times)

Italia

Votare? In Italia? Sembra che il giorno della verità sarà fissato per il 4 marzo, una data che “piace a tutte le formazioni politiche.” (la Repubblica / paywall)

Intanto, il centro Italia è devastato dal maltempo: a Brescello (Reggio Emilia) un fiume ha rotto gli argini, obbligando l’evacuazione del paese. (la Repubblica)

Milano

Blitz animalista alla fiera degli Oh Bej Oh Bej. (MilanoToday / video)

Cult

Continuano i sospetti e le fantasie che l’asteroide interstellare ‘Oumuamua sia in realtà una sonda aliena, considerata la sua forma e il suo movimento assolutamente imprevisti. La squadra di Yuri Milner, miliardario russo con la fissa degli alieni, sta puntando tutte le antenne del Green Bank Telescope in direzione della roccia. (the Atlantic)

Quanto è serio Donald Trump sul voler tornare sulla Luna? Serissimo: così serio da aver aggiunto ben 63 parole al documento equivalente pubblicato dall’amministrazione Obama. (Quartz)

Harry Potter e il Ritratto di Quello che Sembrava un Gran Mucchio di Cenere è una fan fiction di tre pagine generata interamente da un’intelligenza artificiale, un autore comunque più progressista e autocritico di J.K. Rowling. (the Verge)

Ambiente

Le sette città del pianeta che soffriranno di più le conseguenze del cambiamento climatico. (the Guardian)

Dobbiamo cominciare ad abituarci a un circolo polare artico più caldo: secondo gli scienziati, è la nuova normalità. (BBC)

Animali

Pinguini giganti alti quasi due metri! Purtroppo si sono estinti, popolavano la Nuova Zelanda nel Paleocene, più di 50 milioni di anni fa. (Atlas Obscura)

Musica

La disco music jugoslava degli anni Ottanta. (Ransom Note)

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