Nel 1976 nasceva a Boulogne-Billancourt, banlieue sud-ovest di Parigi, il figlio di un senegalese e di una francese.

Figlio di quell’immigrazione repressa e rinchiusa dentro i palazzi di 12 piani, Elie Yaffa diventa alla fine degli anni ’90 Booba aka Le Duc de Boulogne aka Saddam Hauts-de-Seine, il più venduto e contestato rapper di Francia. Tra il 2002 e il 2017 pubblica 8 album, l’ultimo in uscita oggi dal titolo Trône, conquistandosi 8 dischi d’oro, 5 di platino e più di 1 milione di copie vendute.

La sua musica è quella che ti immagini esca dalle macchine con le portiere aperte al centro di parcheggi liberi in supermercati di provincia, oppure di quelle che passano con i finestrini abbassati e il paraurti che sfiora il suolo nelle vie dello shopping parigino senza fermarsi al rosso.

Quella che intonano i ragazzini in coro nel metrò, sugli autobus, facendo il gesto di dare il gas con le mani. Booba è il loro simbolo, il loro obiettivo e il loro idolo. Oggi Yaffa vive a Miami con la famiglia, in Francia non torna spesso ma quando lo fa se ne accorgono tutti, e rimane nonostante tutto nelle orecchie dei giovani francesi. Quelli che le sue storie le conoscono bene lo usano come esempio di rivalsa, il banlieusard che ha fatto i milioni e vive negli Stati Uniti. Gli altri, magari figli di avvocati o banchieri, lo cantano perchè invece questa vita non la conosceranno mai.

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