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Questo è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

(in copertina: Beppe Grillo fa il saluto romano in Scemo di guerra, filmaccio del 1985 di Dino Risi)

Luigi Di Maio, figlio di un dirigente missino, ha sollevato ogni dubbio sulla propria area di riferimento a Omnibus, su La7, accusando i rifugiati di aver rifiutato la sistemazione offerta dal comune — solo per famiglie con bambini, e temporanea a non più di un mese — e difendendo la polizia. “Raggi deve occuparsi dei romani,” ha detto in diretta. Ma non parlava più di manganelli e getti d’acqua. (la Stampa)

A un mese dalla convention del partito di Casaleggio, dove verrà annunciato il candidato premier, cresce la tensione tra la linea di Di Maio — un pericolo molto vero per la democrazia del paese — e quella più vicina alle origini movimentiste del partito di Roberto Fico. (il manifesto)

Intanto, un confronto tra i video di Fanpage e quello di Gazebo di tre anni fa rivela che il poliziotto di “Spezzategli un braccio” è lo stesso che ordinò le cariche — sempre a piazza Indipendenza — contro gli operai della ThyssenKrupp, durante una manifestazione del 2014. È quasi come se la polizia di stato avesse un problema sistemico con soggetti fascisti. (Corriere della Sera)

Dopo una prima risposta muscolare, “lo sgombero non è stato il primo e non sarà l’ultimo,” al Viminale un po’ di decenza si è svegliata. Ma il linguaggio usato dalla fonte di Repubblica non lascia sperare particolarmente bene. (la Repubblica)

Edit: e infatti parlavamo troppo presto, con Gentiloni che si offre come sponda a Minniti. (la Stampa)

Mondo

Donald Trump ha rassicurato i cittadini texani nelle ore precedenti all’arrivo dell’uragano Harvey

Ma lui non c’è arrivato molto preparato: non ha ancora nominato due dei tre ufficiali della FEMA, l’Agenzia federale per la gestione emergenze. Si occuperanno dell’uragano gli ufficiali nominati dalla precedente amministrazione Obama. (Quartz)

Se volete farvi un’idea di quanto faccia paura l’uragano, ovviamente questa notte c’era una diretta su Periscope da guardare.

Sebastian Gorka, braccio destro di Steve Bannon alla Casa bianca, 100% nazista, si è dimesso, annunciando che continuerà a supportare Trump fuori dalla Casa bianca “dove sono in ascesa forze che non supportano” il programma elettorale del presidente. (the Federalist)

Ma forse “dimesso” non è la parola giusta:

Se pensate che questo sia l’inizio della fine per l’agenda estremista del presidente, Trump ha pensato di mettere subito le cose in chiaro, graziando Joe Arpaio, “lo sceriffo cattivo d’America,” coinvolto in centinaia di scandali durante la propria carriera, dal profiling razziale all’ignorare sistematicamente tutti i casi di stupro e violenza sessuali denunciati al proprio ufficio, che vantava di aver trasformato le proprie celle in “campi di concentramento.” (the New York Times)

https://twitter.com/AnneFrankCenter/status/901249260355805189

Se non conoscete Arpaio, the Outline riassume i numeri dell’operato scandaloso dello sceriffo nazista. (the Outline)

Dopo un mese di pausa — hey, sarà agosto anche per la Corea del Nord — sono ripresi i test missilistici, con il lancio di tre missili diretti verso il Giappone, che però sono esplosi in aria subito dopo il lancio. (South China Morning Post)

Fonti CNN nel partito Pheu Thai hanno confermato che l’ex prima ministra thailandese Yingluck Shinawatra ha davvero lasciato il paese per evitare l’arresto, e dovrebbe aver raggiunto il fratello — anche lui in esilio dal paese per sfuggire alla legge — a Dubai. (CNN)

Cult

Handbook for Mortals, il romanzetto young adult che si è comprato un posto in cima alla lista dei best seller del New York Times ha ottenuto qualcosa: è stato tolto dalla lista dei best seller. (Volture)

Il libro ha altri meriti però, ad esempio quello di essere scritto incredibilmente male. (Electric Literature)

https://twitter.com/SMCarterWrites/status/900785149012586496

https://twitter.com/SMCarterWrites/status/900786675323994114

Netflix venderà incroci di cannabis ispirati alle proprie serie tv. In un pop up shop a Hollywood ovviamente. (the Guardian)

L’adattamento hollywoodiano di Death Note di Netflix non è solo razzista, è pure un po’ stupido. (Japan Times)

Animali

Tantissimi scimpanzè in Uganda presentano deformità al volto. Perché? (the Verge)

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