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Sono tanti, disseminati per il globo, indossano camicie hawaiane anche d’inverno — sono i Nobody Cried for Dinosaurs, il collettivo pop-rock milanese guidato da Federico Cavaglià e Gabriele Gastaldin, cui orbitano attorno diversi altri musicisti (una ventina circa).

Dal MiAmi, passando per le fila dei festival più indie, d’Italia e non solo (hanno alle spalle un fitto tour nipponico con l’ex membro Flamingo, Lavinia Siardi) suoneranno per la seconda volta al Garben Sound Festival il prossimo 8 luglio, insieme ai Pashmak.

Camicie floreali, piña coladas, chitarrine funky, ombrellini da cocktail tropicali, synth giocosi: dalle influenze anni ‘80 all’ultimo dream-pop italiano, pionieri della nuova musica allegra e divertente che bisogna continuare a fare in Italia, tra giochi di parole e rimandi etnici, i Nobody Cried for Dinosaurs risvegliano l’anima – un po’ pixelata, un po’ vintage – che custodiamo gelosamente insieme al sound dei vecchi videogames in 2D. Un successo assicurato.

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