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Oggi ha iniziato a girare, prima nel Twitter britannico, poi in radio e in tv, e poi nel mondo, un’immagine alterata che mostrava un messaggio “motivante” da parte dello staff della metro di Londra per i passeggeri.

È una cosa che effettivamente succede, a Londra, di vedere le lavagnette dei messaggi di servizio usate per fini di svago. È una piccola peculiarità del servizio che non fa male a nessuno.

L’immagine, che leggeva “Ricordiamo a tutti i terroristi che QUeSTA È LONDRA e qualsiasi cosa facciate, noi (continueremo) a bere tè e a andare avanti sereni. Grazie”

18466f79fb0dd3ac80e43e506242624160acdb78Malgrado l’attentato di ieri, che nelle ore precedenti è stato rivendicato dall’ISIS — che però rivendica tutte le cose brutte, dal boom di morbillo a quanto sia brutto il nuovo film di the Ring — oggi a Londra tutti si sono svegliati e sono andati a lavorare. È eroismo? No, niente retorica, secondo i londinesi, è solo normale. (A proposito, anche questa è retorica ?)

Il cartello, ovviamente, è un falso — fatto con una web app che permette di generare cartelli falsi che è in giro da anni.


A onor del vero una volta esportata l’immagine, l’autore ha perso almeno altri 10 secondi applicando un paio di filtri per mascherare l’origine farlocca.

Si tratta, a suo modo, di fake news, ma in questo caso, di fake news morbide, positive, che fanno sorridere, non arrabbiare. E forse, di un cartello come questo, ce n’era bisogno anche nel mondo reale.

È finito in diretta in radio su Radio 4, senza che nessuno spiegasse all’host, Nick Robinson, che si trattava di un — non vogliamo chiamarla fake news — di un meme.

È un problema inevitabile: questo cartello ci piace, e tutti l’hanno condiviso… ed è il motivo per cui tutti condividono notizie non confermate: gli piacciono. Nel senso più primitivo, de-voluto del termine, “gli piace questo elemento.”

Un po’ di più del solito, però: perché il simpatico cartello si è intrufolato perfino nella Camera dei comuni, dove è stato letto dal parlamentare conservatore Simon Hoare, e ripreso da una stropicciata ma sorridente Theresa May.

Bisogna imparare a stare attenti ?