Questo è Hello, World!, la nostra rassegna mattiniera di attualità, cultura e internet. Tutte le mattine, un pugno di link da leggere, vedere e ascoltare.

Dopo il voto di domenica, Erdogan è a tutti gli effetti un dittatore, scrive Dexter Filkins sul New Yorker.

Un dittatore che comunque ha incassato stamattina le congratulazioni di Donald Trump. (BBC)

Il leader del CHP, il principale partito di opposizione, ha comunque definito il risultato una vittoria democratica per il fronte del No, che ha raccolto oltre il 48% dei consensi — cioè 24 milioni di persone. Non proprio il “mandato forte” che Erdogan si aspettava. (Hurriyet Daily News)

E l’opposizione non ha tutti i torti: secondo le analisi degli osservatori europei la partita tra i due comitati non poteva essere più impari. (the Guardian)

Ma cosa passa per la testa degli elettori che hanno votato per la riforma? Cose. (the New York Times)

Le ore del voto, nel racconto del corrispondente dalla Turchia di Al-Monitor.

Per un approfondimento approfondito sulla situazione in Turchia, lettura consigliata: il reportage a puntate State of Emergency di Patrick Kingsley.

Mondo

C’è stato qualche tafferuglio prima e durante il comizio di Marine Le Pen allo Zénith di Parigi ieri sera: un deputato è stato bersagliato con oggetti vari, mentre una donna è salita sul palco e ha cercato di colpire Marine Le Pen con un mazzo di fiori. (Corriere della Sera)

A pochi giorni dalle elezioni, Le Pen punta tutto sulla retorica anti-immigrazione. (Le Parisien)

La guerra nucleare potrebbe scoppiare in qualsiasi momento, ma fatemi almeno finire il caffè. (CNN)

Oltre un migliaio di prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane hanno cominciato ieri uno sciopero della fame, per chiedere migliori condizioni detentive. (the New York Times)

Il numero dei detenuti palestinesi in Israele è stimato attorno a 6500, di cui 300 minorenni, e oltre 500 in “detenzione amministrativa” — cioè senza accuse formali e senza possibilità di difendersi in processo. (Al Jazeera)

Italia

Blitz all’alba contro il clan camorrista Orlando, trenta arresti nel napoletano. (la Repubblica)

Passi indietro sulla parità di genere: sono stati ridotti da quattro a due i giorni di congedo di “paternità.” (la Stampa)

Migrazioni

Da vedere: il documentario del Guardian su Christmas Island, una delle isole in cui si trovano i centri di detenzione off-shore australiani per i rifugiati.

Sono circa 8500 le persone soccorse nel Mediterraneo negli ultimi quattro giorni. (la Stampa)

Cult

Bugie a fin di bene. (TIME)

Il premio del mese va ai ricercatori che si travestono da sedili per studiare le reazioni dei passanti alle auto senza pilota. (la Repubblica)

Nella Fontana di Trevi finisce un milione di euro all’anno in monetine. (Linkiesta)

Kathrine Switzer, la prima donna ad aver mai partecipato alla maratona di Boston, nel 1967, ha partecipato di nuovo cinquant’anni dopo. (the Washington Post)

Il venticinquenne Ali al-Moussawi porta una biblioteca mobile in giro per le strade di Baghdad. (the Daily Star)

Animali

Nelle Filippine è stato trovato il primo esemplare vivente di un raro verme gigante. (BBC)

Pappagalli malvagi. (la Stampa)

Musica

Il nuovo disco di Mac DeMarco è già sui circuiti peer to peer. (via Stereogum)

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