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“Sono nera, italiana, donna e scrivo”

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in copertina, foto via Instagram

Che cosa dobbiamo fare perché l’idea di italianità arrivi a includere anche chi ha radici straniere? L’abbiamo chiesto a Espérance Hakuzwuimana Ripanti, autrice di “E poi basta. Manifesto di una donna nera italiana”

Che cosa vuol dire essere una donna nera italiana? Che importanza ha vedersi rappresentati nei libri che si leggono, o potersi raccontare alle proprie condizioni, con le proprie parole, dando finalmente sfogo alla rabbia che ci si porta dentro? E che cosa dobbiamo ancora fare perché l’idea di italianità arrivi ad includere anche chi ha origini o radici straniere? E infine: che cos’è l’antirazzismo wannabe e come rischia di ostacolare le battaglie contro la discriminazione razziale?

Ne parliamo in compagnia di Espérance Hakuzwuimana Ripanti, scrittrice da sempre, attivista e speaker a Radio Beckwith Evangelica, dove conduce Bookcrossing, un programma su libri e attualità. Nel 2019 ha pubblicato un suo racconto in Future, un’antologia curata da Igiaba Scego che contiene i racconti di undici autrici afroitaliane, edito da Effequ. Espérance ha anche scritto “E poi basta. Manifesto di una donna nera italiana” pubblicato nel 2019 e edito da People.

Ai microfoni: Maria Mancuso, Natasha Fernando, Espérance H. Ripanti
Redazione: Maria
Editing: Natasha
Musica: Francesco Fusaro

Note dell’episodio

Bookcrossing
Espérance Ripanti legge ‘E poi basta’ 
Chi è Espérance Hakuzwimana Ripanti
L’assedio. Espérance Ripanti: il libro, il Ruanda “E poi basta” 
Esperance H. Ripanti e la biblioteca della sua vita
Accompagnata nel viaggio | con Esperance Ripanti

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